Galaxy Connect ora funziona con qualsiasi PC Windows 11 (aggiornato: 25 aprile 2026, ore 18:25)
- a cura di: massimo.valenti
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Fino a ora, sfruttare l'integrazione tra uno smartphone Samsung Galaxy e un PC Windows richiedeva un ingrediente costoso: un laptop Samsung Galaxy Book. Con l'aggiornamento alla versione 2.1.6.0 dell'app Galaxy Connect, quel vincolo è caduto. Qualsiasi PC con Windows 11 e processore Intel o AMD x64 può ora accedere alle stesse funzionalità di continuità che prima erano un'esclusiva dell'ecosistema Samsung.

Galaxy Connect nasce con un obiettivo chiaro: offrire ai possessori di dispositivi Samsung un'esperienza di continuità paragonabile a quella dell'ecosistema Apple. Trasferimento appunti tra telefono e PC, accesso diretto ai file dello smartphone da Esplora risorse, possibilità di usare un tablet Galaxy come secondo schermo. Funzionalità comode, ma fino alla versione precedente disponibili solo a chi possedeva sia un Galaxy phone o tablet sia un Galaxy Book - un requisito che tagliava fuori la stragrande maggioranza degli utenti Windows.
Con la versione 2.1.6.0, scaricabile da Microsoft Store, il requisito hardware lato PC si riduce a due condizioni:
Ecco dunque che un Lenovo ThinkPad, un Dell XPS o un Asus ZenBook diventano tutti compatibili.
L'unico legame che resta con Samsung è lato software: serve un account Samsung, lo stesso utilizzato sul telefono Galaxy.
Il pacchetto di funzioni non cambia con questo aggiornamento. Cambia solo chi può usarlo:
Niente di nuovo sul piano tecnico. Ma aprire queste funzioni a milioni di PC prima esclusi ne cambia radicalmente la portata.

L'apertura ha confini precisi, e uno merita attenzione particolare. I PC basati su architettura ARM sono esclusi: niente supporto per i dispositivi equipaggiati con chip Qualcomm Snapdragon X, proprio quelli che Microsoft sta spingendo con forza nella categoria dei Copilot+ PC. Samsung non ha spiegato pubblicamente il motivo, ma è ragionevole ipotizzare che l'app dipenda da componenti compilati esclusivamente per x64, senza una versione ARM nativa né compatibilità attraverso il livello di emulazione di Windows 11.
Anche Windows 10 resta tagliato fuori. Nessun supporto per versioni precedenti a Windows 11, il che esclude ancora una fetta significativa di utenti PC, seppur in progressiva riduzione.

Samsung aveva costruito Galaxy Connect come leva di fidelizzazione: possiedi un Galaxy phone, hai un motivo in più per comprare un Galaxy Book. Il problema è che i Galaxy Book rappresentano una quota modesta del mercato PC. Mantenere l'esclusiva significava relegare l'app a un pubblico ristretto, rendendola quasi invisibile per la maggior parte dei possessori di smartphone Galaxy.
Aprire Galaxy Connect a tutti i PC Windows 11 con CPU x64 ribalta quella logica. Invece di usare il software per vendere hardware Samsung lato PC, Samsung usa il software per rendere più appetibili i propri smartphone e tablet. Se un utente con un Dell o un Lenovo ottiene un'integrazione profonda semplicemente scegliendo un Galaxy come prossimo telefono, il calcolo cambia. Il valore percepito del dispositivo mobile sale senza che Samsung debba vincere una battaglia già persa nel mercato laptop.
È una concessione pragmatica, e onesta. Apple può permettersi un ecosistema chiuso perché controlla sia l'hardware sia il software su entrambi i lati - Mac e iPhone. Samsung controlla solo il lato Android. Pretendere che gli utenti comprassero anche un Galaxy Book per accedere a funzionalità di continuità era un'ambizione che i numeri di vendita non sostenevano.
L'esclusione dei PC ARM rimane il punto più critico di questa apertura. Microsoft sta investendo in modo massiccio sulla piattaforma ARM per Windows, e i dispositivi con Snapdragon X stanno guadagnando spazio. Ignorare questa architettura oggi è comprensibile - la base installata x64 è enormemente più ampia - ma nei prossimi mesi il limite diventerà sempre più difficile da ignorare. Se Samsung vuole davvero che Galaxy Connect sia lo strumento universale di integrazione tra Galaxy e Windows, il supporto ARM dovrà arrivare.
Per ora, chi possiede un PC x64 con Windows 11 e uno smartphone Samsung ha un motivo concreto per scaricare l'app dal Microsoft Store e provare. Per la prima volta, l'integrazione tra Galaxy e Windows non richiede di restare dentro un ecosistema hardware che pochi avevano scelto di abbracciare.
Fonti: androidauthority.com, sammobile.com, androidcentral.com
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