Hyper-V è un programma di tipo hypervisor (ovvero un gestore di macchine virtuali) integrato in Windows 10 Pro ed edizioni superiori. Nonostante vi siano sostanziali differenze architetturali (v. seguito), dal punto di vista dell'utente il funzionamento di Hyper-V è simile ai più noti VirtualBox o VMware Workstation: come tale, consente di creare macchine virtuali nelle quali installare copie di Windows o Linux per poi lavorarvi in tutta tranquillità: le operazioni svolte ed i programmi in esecuzione all'interno del sistema virtuale non intaccheranno mai il PC "reale". Vediamo allora come "installare" e configurare Hyper-V su Windows 10 per poi creare una macchina virtuale (VM)

Grande Guida Hyper-V Windows 10: creazione macchine virtuali (VM), installazione guest Windows/Linux accesso file rete

Prima di iniziare, è bene comprendere che, nonostante il funzionamento di Hyper-V sembri simile a quello dei concorrenti più noti, l'implementazione è profondamente diversa. Hyper-V è infatti un hypervisor di tipo 1 (bare metal): come tale, si pone "sotto" al sistema operativo reale, permettendo alle macchine virtuali un miglior accesso all'hardware e, dunque, prestazioni notevolmente superiori

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Contrariamente agli altri hypervisor tipo 1, però, Hyper-V (nome in codice: Viridian) è progettato in modo che all'utente sembri di installarlo all'interno del sistema operativo reale (come se fosse di tipo 2), semplificando enormemente le cose. Per maggiori informazioni al riguardo, si veda:

Hyper-V: requisiti di sistema

Per eseguire Hyper-V è richiesto Windows 10 Pro o edizione superiore. I PC governati da Windows 10 Home o Windows 10 S non sono infatti dotati di Hyper-V

» Leggi: Guida alle edizioni di Windows 10: quali differenze fra Windows 10 Home, Windows 10 Pro e Windows 10 Enterprise?

Inoltre, è necessario Windows 10 a 64 bit (x64). La funzionalità è quindi preclusa ai tablet di fascia bassa ed i vecchi PC con Windows a 32 bit (x86)

» Leggi: Come scoprire se Windows è a 32 bit oppure 64 bit

A livello hardware, sono indispensabili almeno 4 GB di RAM, il supporto hardware alla virtualizzazione ed una CPU dotata di Second Level Address Translation (SLAT)

» Leggi: Come scoprire se la CPU è dotata di SLAT e supporto hardware alla virtualizzazione ed abilitare Intel VT-x e AMD-V nel BIOS/UEFI (Hyper-V, VirtualBox, VMware)

Grande Guida Hyper-V Windows 10: creazione macchine virtuali (VM), installazione guest Windows/Linux accesso file rete - cpu hyper-v slat virtualizzazione

È inoltre importante segnalare che l'installazione di Hyper-V impedisce a VirtualBox di funzionare correttamente. Per maggiori informazioni ed una soluzione:

» Leggi: Come installare Hyper-V e VirtualBox contemporaneamente e risolvere l'errore VT-x is not available (VERR_VMX_NO_VMX) - Apertura di una sessione per la macchina virtuale non riuscita

Passo 1: Installare Hyper-V

Hyper-V è fornito in dotazione a Windows 10, ma non è installato di default. Per prima cosa, procediamo dunque ad attivarlo.

Cercare funzionalità nel menu Start ed aprire Attiva o disattiva funzionalità di Windows

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Dalla scomodissima finestra di dialogo apertasi, spuntare la casella di controllo relativa ad Hyper-V

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» Leggi anche: Rimuovere Windows Media Player da Windows 10: guida per disinstallare WMP in modo pulito e corretto

» Leggi: Rimuovere Internet Explorer da Windows 10: guida per disinstallare IE in modo pulito e corretto

Confermate, attendete qualche istante e riavviate quando richiesto

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Passo 2: Avviare Hyper-V

Procediamo ora ad avviare il gestore di macchine virtuali cercando hyper-v nel menu Start. Il collegamento da seguire si chiama Console di gestione di Hyper-V

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La schermata principale è una console che consente di amministrare anche server fisici remoti

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Per quanto riguarda l'uso in ambito home/piccolo ufficio, è sufficiente selezionare il primo ed unico elemento dall'albero di sinistra: rappresenta il PC locale.

Così facendo, la sezione centrale si divide in tre aree:

  • Macchine virtuali: mostra l'elenco di tutte le VM create e disponibili
  • Punti di controllo: elenca gli "snapshot" disponibili per la VM selezionata (v. seguito)
  • Dettagli: visualizza informazioni sull'elemento selezionato

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Passo 3: Creare una macchina virtuale con Hyper-V

Procediamo ora a creare una macchina virtuale cliccando Nuovo -> Macchina virtuale dalla colonna Azioni sulla destra

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Si avvia così una procedura guidata.

Passo 4: Prima di iniziare

Il primo step è prettamente informativo. Leggere le informazioni mostrate, quindi spuntare Non visualizzare più questa pagina e proseguite

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Passo 5: Impostazione nome e percorso

Dobbiamo ora specificare un nome a piacere per la VM che ci consenta di riconoscerla nelle liste. Possiamo inoltre decidere di salvare i file che costituiscono la VM in un percorso diverso da quello di default

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Passo 6: Impostazione generazione

Procediamo specificando se desideriamo creare una VM con la tecnologia più vecchia e maggiormente compatibile (Generazione 1) oppure con la più moderna Generazione 2. In linea di massima, Generazione 2 è la scelta migliore, ma detta preferenza impone alcune limitazioni. Fra le più significative, ricordiamo:

  • non sarà possibile virtualizzare sistemi operativi a 32 bit, ma solo quelli a 64 bit
  • non sarà possibile virtualizzare alcuni sistemi operativi più vecchi, fra i quali spiccano Windows 7 e precedenti, CentOS 6.x, Ubuntu precedenti alla 14.04 o qualsiasi versione di freeBSD

La lista completa è qui.

La raccomandazione è di valutare le limitazioni appena segnalate e preferire sempre la Generazione 2 in caso la compatibilità con il sistema operativo da virtualizzare lo permetta

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Passo 7: Assegnazione memoria

Stabiliamo poi quanti megabyte di memoria RAM assegnare al sistema operativo virtuale.

2048, ovvero 2 GB, sono il minimo raccomandabile per un po' tutti i sistemi operativi moderni ma, se l'hardware a disposizione lo consente, è indubbiamente una buona idea arrivare anche 4096 (4 GB).

Ricordate però di non esagerare! A meno di situazioni speciali, almeno metà della RAM installata sul PC fisico dovrebbe essere lasciata al sistema operativo "reale".

Nella maggior parte dei casi vorremo mantenere abilitata l'opzione Usa memoria dinamica per questa macchina virtuale: si tratta di un'importante tecnologia per bilanciare automaticamente la quantità di RAM allocata fra PC virtuale e PC fisico, a seconda delle necessità istantanee

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Passo 8: Configurazione rete

Al passo successivo, gestiamo la scheda di rete virtuale. Se la macchina virtuale deve essere in grado di raggiungere Internet e la rete locale (LAN), è necessario abilitare la connettività. Allo scopo, selezionare Default switch dal menu a tendina.

Se invece desideriamo creare una VM completamente off-line, basta scegliere Non connessa

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Passo 9: Connessione disco rigido virtuale

È poi il turno del disco fisso virtuale. La prima scelta in alto, Crea un disco rigido virtuale, consente di creare un nuovo file con estensione VHDX che conterrà tutti i dati della VM. Specifichiamo un nome a piacere per il file, il percorso nel quale salvarlo e la capacità (in gigabyte): 64 è il valore minimo ragionevole, ma è altamente consigliabile preferire 128 o, ancora meglio, 256

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Passo 10: Opzioni di installazione

Il passo Opzioni di installazione ci consente di scegliere il file ISO del sistema operativo da installare nella VM.

Selezionare Installa un sistema operativo da un file immagine di avvio, quindi sfogliare il disco fisso e selezionare l'immagine ISO del sistema operativo che desideriamo installare

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Se non ne abbiamo nemmeno uno a disposizione, consultiamo questi articoli per scaricarli ora:

Ricordiamo che, se abbiamo scelto il formato Generazione 2 durante i passaggi precedenti, dovremmo obbligatoriamente usare Windows 8 o generazione successiva, e solo in compilazione a 64 bit.

Se desideriamo creare una VM con Linux, le immagini ISO di installazione si scaricano dai siti ufficiali della distribuzione scelta. In particolare, ricordiamo:

Passo 11: Completamento

Diamo una rapida occhiata al riepilogo, quindi finalizziamo l'operazione con Fine

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Passo 12: Avvio e connessione

Tornati alla schermata principale, notiamo una nuova riga nella sezione Macchine virtuali: rappresenta la VM appena creata. Facciamovi click con il pulsante destro del mouse e, dal menu contestuale, scegliamo Avvia

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Sembrerà non succedere nulla ma, in vero, la VM è in esecuzione. Per visualizzare il suo "schermo", dobbiamo fare nuovamente click con il pulsante destro sulla VM e scegliere Connetti.

Passo 13: Installazione del sistema operativo

Poiché non abbiamo ancora finalizzato l'installazione del sistema operativo, verremo accolti da un messaggio di errore su sfondo nero. Da questa situazione, premere il primo pulsante nella Barra degli strumenti in alto per riavviare la VM ed effettuare il boot dall'immagine ISO precedentemente selezionata

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Dobbiamo ora procedere con l'installazione del sistema operativo, esattamente come faremmo se stessimo lavorando con un PC reale appena formattato:

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Ad installazione terminata, procediamo ad espellere la ISO di installazione selezionando la voce di menu Supporti -> Unità DVD

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Passo 14: Usare la VM

Ci troveremo davanti ad un "PC virtuale" sul quale installare le nostre applicazioni preferite oppure provare nuovi programmi senza paura di creare problemi al computer fisico

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Oltre a tutte le operazioni a cui siamo abituati sui PC reali, abbiamo a disposizione una serie di azioni speciali, rese possibili dalla virtualizzazione. Osservando la Barra degli strumenti, troviamo:

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  • CTRL+ALT+CANC: Invia alla VM l'omonima combinazione da tastiera
  • Avvia (verde): "Accende" una VM attualmente spenta
  • Spegni (bianco): Spegne brutalmente la VM. Equivale a togliere l'alimentazione ad un PC fisso e dovrebbe essere usata solo quando il sistema è bloccato
  • Arresta (rosso): Invia al sistema operativo il segnale di spegnimento. Equivale a svolgere la procedura di spegnimento regolare tramite il menu Start
  • Salva (arancio): Salva lo stato attuale della VM. All'avvio successivo della VM, troveremo tutto come l'avevamo lasciato
  • Sospendi: Pone "in pausa" l'esecuzione della VM
  • Reimposta: Esegue un riavvio forzato. Equivale a premere il pulsante "reset" dei PC fissi
  • Punto di controllo e Ripristina: Consentono di creare e ripristinare i Punti di controllo (vedi paragrafo successivo)
  • Sessione semplice / Sessione avanzata: commuta fra i due tipi di sessione (vedi paragrafi successivi)
  • Condividi: esporta la macchina virtuale in un file .vmcz. Potrà essere importato su di un altro PC fisico dotato di Hyper-V

Se avevamo abilitato la scheda di rete virtuale durante la creazione, possiamo accedere ad Internet ed alle cartelle condivise dal sistema operativo "reale": basta usare qualcosa di simile a \\nome-pc-fisico

» Leggi: Guida Windows 10: come accedere alle cartelle condivise in rete locale (LAN)

Grande Guida Hyper-V Windows 10: creazione macchine virtuali (VM), installazione guest Windows/Linux accesso file rete - cartelle condivise rete lan

Passo 15: Gestire i Punti di controllo (snapshot)

Hyper-V offre la possibilità di catturare snapshot, ovvero "fotografie" complete dello stato del PC virtuale che consentono di ripristinare lo stato esatto della macchina virtuale in un momento successivo. Nel lessico di Hyper-V, le snapshot sono chiamate Punti di controllo (Checkpoint).

Sebbene venga creata automaticamente una snapshot ad ogni avvio della VM, è certamente utile generarne una manualmente di tanto in tanto. Allo scopo, possiamo agire tramite i comandi presenti nella Barra degli strumenti della VM stessa, oppure fare click con il pulsante destro del mouse sulla VM e scegliere Punto di controllo.

Procediamo quindi a rinominare il nuovo elemento nella lista sottostante, di modo da poterlo distinguere

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Successivamente, potremo ripristinare lo stato esatto del PC virtuale facendo click con il pulsante destro del mouse sul Punto di controllo per poi selezionare Applica dal menu contestuale.

Passo 16: Hyper-V con Sessione avanzata e fullscreen

Per impostazione predefinita, ogni VM gestita da Hyper-V funziona in modalità Sessione semplice. Questo limita fortemente le funzionalità grafiche, impedisce di modificare a piacere la risoluzione video e di porre la VM "a schermo intero" (fullscreen).

Per migliorare drasticamente la situazione basta passare alla Sessione avanzata tramite il pulsante dedicato nella Barra degli strumenti

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Ora siamo liberi di modificare la risoluzione video della VM come preferiamo: ad esempio, possiamo ridimensionare la finestra trascinandola per uno degli angoli

Lavorare in una Sessione avanzata consente anche di portare la VM "a schermo intero". Allo scopo, selezionare la voce di menu Visualizza -> Modalità schermo intero

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Per nascondere la barra in alto basta cliccare sull'icona della puntina (la prima). Così facendo, i comandi appariranno solo quando si sposterà il cursore del mouse sul lato superiore.

Per tornare al desktop del PC fisico basta ridurre ad icona la VM tramite il pulsante di controllo presente nella barra blu, uscire dalla modalità fullscreen con quello adiacente oppure spegnere il sistema virtuale da Start -> Spegni -> Arresta il sistema.

Passo 17: Modificare la configurazione hardware

La configurazione "hardware" di ogni macchina virtuale può facilmente essere modificata: fare click con il pulsante destro del mouse sulla VM nella lista, poi selezionare Impostazioni. Alcuni parametri possono essere cambiati "a caldo", ma per altri è necessario arrestare preventivamente la macchina.

In questo pannello troviamo molte più opzioni rispetto a quelle proposte durante la procedura guidata iniziale. In particolar modo, notiamo il gruppo Processore: da qui, possiamo specificare quanti processori virtuali rendere disponibili alla VM. Se disponete di una CPU quad-core, potrebbe essere interessante alzare il numero a 2, di modo da offrire due core anche alla VM

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Conclusioni e alternative

In questa guida abbiamo visto come installare e configurare Hyper-V per eseguire macchine virtuali su Windows 10. Hyper-V funziona bene, ed il fatto che si tratti di un hypervisor di tipo 1 garantisce una migliore efficienza nell'uso delle risorse: questo si traduce in importanti effetti positivi sulle prestazioni delle VM.

In caso non fossimo soddisfatti da Hyper-V, possiamo dare un'occhiata alle altre soluzioni di virtualizzazione:

» Leggi: La virtualizzazione dei sistemi operativi non sarà più un problema: guida a VirtualBox

» Leggi: Guida a VMware Player - virtualizzazione gratuita e facile per tutti