Windows 11 migliora le prestazioni: aggiornamenti reali e il "Low Latency Profile" (aggiornato: 7 maggio 2026, ore 17:24)
- a cura di: massimo.valenti
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- Aggiornato: 07/05/2026, 17:24
- Pubblicato: 07/05/2026, 17:20
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Microsoft lavora da mesi sulla reattività di Windows 11, e i segnali concreti non mancano: aggiornamenti mirati alle prestazioni di avvio, correzioni di memory leak, una ristrutturazione del programma Insider. Il quadro è quello di un'azienda che ha preso atto delle critiche ricorrenti sulla fluidità del proprio sistema operativo e sta rispondendo con interventi tecnici sostanziali. Tra le iniziative più recenti, un aggiornamento opzionale già disponibile e un impegno pubblico sulla qualità del software.

L'intervento più immediato è l'aggiornamento KB5083631, un pacchetto opzionale di anteprima destinato a Windows 11 nelle versioni 24H2 e 25H2, che affronta tre problemi specifici capaci di rovinare l'esperienza quotidiana.
Il primo riguarda la velocità di avvio delle applicazioni configurate per partire automaticamente con il sistema: le app elencate in Impostazioni > App > Avvio dovrebbero caricarsi più rapidamente dopo un riavvio. Il secondo corregge un memory leak nel servizio Delivery Optimization, il componente che gestisce in background gli aggiornamenti di Windows Update e del Microsoft Store - uno di quei bug silenziosi che erodono le prestazioni senza lasciare tracce ovvie. Il terzo interviene sul comportamento di Esplora file. Le correzioni diventeranno obbligatorie con il Patch Tuesday del 12 maggio 2026.
Il 20 marzo Microsoft ha annunciato un impegno formale sulla qualità complessiva di Windows 11. Marcus Ash, nuovo responsabile del Windows Insider Program, ha poi pubblicato un rapporto sui progressi compiuti, e alcune modifiche legate alle prestazioni sono già state distribuite agli Insider nel canale Experimental.
» Leggi: Windows Insider Program si riorganizza: canali Experimental e Beta sostituiscono Dev e Canary

Lo stesso programma Insider è stato ristrutturato: si articola ora in due canali principali, Experimental (che comprende Canary e Dev) e Beta. Spariti i Controlled Feature Rollout (CFR) per gli Insider del canale Experimental, al loro posto i Feature Flag. C'è poi una semplificazione che chi amministra parchi macchine apprezzerà: aggiornamenti di sistema operativo, .NET e driver sono stati consolidati in un singolo riavvio mensile.
» Leggi: Window 11, rivoluzione in Windows Update: tutte le novità in arrivo nei prossimi mesi

Secondo un rapporto di Windows Central, basato su fonti anonime descritte come «persone a conoscenza di questi piani», Microsoft starebbe sviluppando una funzionalità chiamata "Low Latency Profile". L'idea: portare la CPU alla frequenza massima per brevi impulsi di 1-3 secondi quando l'utente avvia attività ad alta priorità - apertura di applicazioni, del menu Start, dei menu contestuali.
I numeri citati sono notevoli: fino al 40% di riduzione nei tempi di avvio per app come Microsoft Edge e Outlook, fino al 70% in meno per l'apertura di interfacce come il menu Start. L'impatto su autonomia della batteria e temperature sarebbe minimo, grazie alla brevissima durata di ogni impulso. La funzionalità farebbe parte di un progetto interno chiamato "Windows K2", che includerebbe anche l'ottimizzazione di codice legacy e la migrazione di componenti del sistema operativo verso WinUI 3.
Detto questo, una precisazione è d'obbligo: nessuna fonte indipendente ha confermato l'esistenza di questa funzionalità, e Microsoft non ha rilasciato alcun annuncio ufficiale. Le stesse fonti di Windows Central descrivono il Low Latency Profile come ancora in fase di test preliminare, con durata e frequenza degli impulsi CPU ancora oggetto di modifiche. Potrebbe non arrivare mai nella forma descritta. Potrebbe non arrivare affatto.

Ciò che è verificabile racconta già una storia sufficiente. KB5083631, la ristrutturazione del programma Insider, il consolidamento dei riavvii mensili: interventi reali, documentati, tutti orientati nella stessa direzione. Microsoft sta effettivamente mettendo mano al problema della reattività, non solo comunicandoci che lo farà.
Sul Low Latency Profile, l'attesa è l'unica risposta sensata. Se esiste davvero e mantiene le promesse riportate da Windows Central, Microsoft lo annuncerà. I miglioramenti già in distribuzione, nel frattempo, meritano più attenzione di qualsiasi indiscrezione.
Fonti: windowscentral.com, windowslatest.com