Window 11, rivoluzione in Windows Update: tutte le novità in arrivo nei prossimi mesi (aggiornato: 26 aprile 2026, ore 22:47)
- a cura di: massimo.valenti
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Microsoft ha annunciato una serie di novità di primo piano per Windows Update in Windows 11. Sono già in fase di test sulle build preliminari del programma Windows Insider, e arriveranno su tutti i PC nel corso dei prossimi mesi

Il cambiamento più atteso riguarda il menu Start. Le opzioni Arresta e Riavvia torneranno a fare esattamente ciò che dicono: spegnere o riavviare il sistema, senza installare aggiornamenti.
Le voci Aggiorna e arresta e Aggiorna e riavvia esisteranno come opzioni separate, non come sostituti forzati. Il comportamento precedente, in cui le opzioni standard di spegnimento semplicemente sparivano quando un aggiornamento era in sospeso, viene finalmente eliminato.

Sembra una cosa banale (lo è!) ma il fatto che ci siano voluti anni per arrivarci racconta quanto a lungo Microsoft abbia dato priorità alla distribuzione degli aggiornamenti rispetto all'esperienza di chi quei computer li usa davvero.
La possibilità di mettere in pausa gli aggiornamenti viene ampliata in modo significativo. Una nuova interfaccia dotata di calendario permette di selezionare una data specifica, fino a un massimo di 35 giorni nel futuro. La novità più rilevante: la pausa può essere estesa ripetutamente, senza un limite fisso al numero di rinnovi.

La scelta non è priva di implicazioni. Consentire agli utenti di rimandare gli aggiornamenti a tempo indeterminato significa potenzialmente lasciare sistemi privi di patch di sicurezza critiche per mesi.
È un compromesso esplicito tra controllo dell'utente e sicurezza del dispositivo. Microsoft ha evidentemente deciso che il primo, in questo caso, pesa di più - o forse ha semplicemente capito che gli utenti determinati a evitare gli aggiornamenti trovavano comunque il modo di farlo, spesso con metodi peggiori.
Qui la novità è strutturale. Gli aggiornamenti driver, quelli .NET e quelli firmware verranno consolidati e allineati con l'aggiornamento cumulativo mensile - il famoso Patch Tuesday. che cade il secondo martedì di ogni mese. L'obiettivo: ridurre i riavvii necessari a uno solo al mese.
«Gli aggiornamenti verranno scaricati in background, poi attenderanno un'installazione e un riavvio coordinati. Questa operazione sarà allineata con il prossimo aggiornamento qualitativo di Windows o con un altro aggiornamento approvato manualmente dall'utente», si legge nel comunicato Microsoft.
Chi vuole installare un aggiornamento specifico prima del ciclo mensile potrà comunque farlo, tramite una nuova sezione Aggiornamenti disponibili nelle impostazioni di Windows Update, dove sarà possibile espandere l'elenco e scegliere quali installare.

Addio, quindi, al riavvio imprevisto a metà settimana per un driver che non avevi chiesto e di cui non conoscevi nemmeno l'esistenza.
Un dettaglio minore ma benvenuto: gli aggiornamenti driver mostreranno ora il tipo di dispositivo a cui si riferiscono direttamente nel titolo - ad esempio «display», «audio» o «batteria».
Fino ad ora, driver dello stesso produttore venivano elencati senza alcuna indicazione del componente interessato. Capire cosa si stava aggiornando richiedeva un atto di fede o una ricerca manuale del numero di versione. Non esattamente il massimo della trasparenza.
Durante la configurazione iniziale del sistema - la cosiddetta Out-of-Box Experience (OOBE) - sarà possibile saltare gli aggiornamenti e accedere direttamente al desktop. Niente più attese forzate davanti allo schermo prima di poter iniziare a usare il proprio computer.

Va detto che questa funzione sembra essere già parzialmente attiva da prima dell'annuncio: più di una fonte riporta di averla sperimentata durante configurazioni recenti, e una indica esplicitamente che è stata distribuita all'inizio di quest'anno. L'opzione non sarà comunque disponibile sui dispositivi gestiti in ambito commerciale né su sistemi che richiedono aggiornamenti per funzionare correttamente.
Microsoft promette anche miglioramenti nell'affidabilità del processo di aggiornamento. Gli aggiornamenti verranno installati in background e includeranno un meccanismo di recupero automatico in caso di errore. L'azienda dichiara inoltre di star riducendo i tempi necessari all'installazione. Promesse simili le abbiamo sentite anche in passato, ma il contesto delle altre modifiche annunciate le rende stavolta più credibili.
Questi cambiamenti si inseriscono in un quadro più ampio. Microsoft aveva già annunciato a marzo l'intenzione di affrontare i «punti dolenti» di Windows 11, e sta contemporaneamente rinnovando il programma Windows Insider. Le modifiche agli aggiornamenti sono parte di questo sforzo complessivo.
Dopo anni in cui la filosofia era «aggiorniamo tutto, subito, che piaccia o no», Microsoft sta restituendo una quota significativa di controllo agli utenti. Ora la domanda è una sola: quanto ci vorrà perché queste novità escano dai canali Insider e arrivino sui PC di tutti?
Fonti: blogs.windows.com, tweaktown.com, bleepingcomputer.com, windowscentral.com
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