Nuovo Google Fitbit Air: tracker senza schermo a 99,99$ per sfidare WHOOP (aggiornato: 8 maggio 2026, ore 11:41)
- a cura di: massimo.valenti
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- Aggiornato: 08/05/2026, 11:41
- Pubblicato: 08/05/2026, 12:51
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Dopo anni senza un fitness tracker, cinque dall'acquisizione di Fitbit, Google torna con qualcosa di inaspettato: un dispositivo senza schermo, senza pulsanti, da 99,99 dollari. Si chiama Google Fitbit Air, ed è già in preordine con spedizioni dal 26 maggio. La scommessa è semplice quanto radicale: rendere il monitoraggio biometrico completamente invisibile, economico e cucito dentro l'ecosistema Google Health.

Il Fitbit Air è una capsula di plastica a forma di pillola. Pesa 5,2 grammi - 12 con il cinturino - ed è circa il 25% più piccolo del Fitbit Luxe. Niente schermo, niente pulsanti. L'unico segnale visivo è un led rosso per la batteria scarica, affiancato da una vibrazione. Il motore aptico c'è, ma per ora serve solo alla sveglia silenziosa durante il sonno, non alle notifiche.
La capsula si sgancia dal cinturino con una pressione sulla parte superiore e si ricarica tramite un caricatore magnetico bidirezionale con connettore USB-C. La batteria ai polimeri di litio arriva a sette giorni di autonomia; cinque minuti di ricarica rapida bastano per un'intera giornata d'uso, mentre una carica completa dallo 0 al 100% richiede circa 90 minuti. Resistente all'acqua fino a 50 metri.
Nella confezione c'è il Performance Loop, un cinturino in tessuto con fibbia in acciaio inossidabile, microregolazione e materiali riciclati. Quattro colorazioni: Obsidian, Fog, Berry e Lavender. Acquistato separatamente costa 34,99 dollari, come l'Active Sport Band in silicone. Chi preferisce il poliuretano può optare per l'Elevated Modern Band a 49,99 dollari.

In cima alla gamma c'è la Stephen Curry Special Edition a 129,99 dollari: finitura marrone e arancione, rivestimento impermeabile con rilievi interni ispirati alle fasce da competizione, pensati per favorire il flusso d'aria durante gli sforzi intensi. Curry ha collaborato come consulente per le prestazioni di Health Coach ed è stato avvistato con un prototipo al polso durante le partite dei Warriors.
L'assenza di schermo non implica assenza di sensori. Il Fitbit Air monta un cardiofrequenzimetro ottico per il monitoraggio continuo 24 ore su 24, sensori a luce rossa e infrarossa per la saturazione di ossigeno nel sangue (SpO2), un accelerometro a tre assi, un giroscopio e un sensore di temperatura cutanea. Da questi dati derivano le funzioni principali: monitoraggio delle fasi del sonno, variabilità della frequenza cardiaca (HRV), notifiche per ritmi irregolari e allerte per fibrillazione atriale, tracciamento della frequenza cardiaca a riposo e del consumo calorico.
Il rilevamento dell'attività fisica è automatico e si affina nel tempo adattandosi alle abitudini dell'utente. Chi preferisce il controllo manuale può avviare gli allenamenti dall'app o registrarli a posteriori. Il GPS non c'è: per la localizzazione il dispositivo si appoggia allo smartphone via Bluetooth 5.0. Niente Google Wallet, niente controlli per YouTube Music. Il Fitbit Air non vuole essere uno smartwatch - non ci prova nemmeno. Vuole fare bene una sola cosa: raccogliere dati biometrici senza che l'utente se ne accorga.

Il vero nucleo strategico del Fitbit Air non è il dispositivo in sé, ma ciò che ci gira attorno. L'app Fitbit è stata ufficialmente ribattezzata Google Health, e il nuovo tracker è il primo progettato nativamente per questa piattaforma. Funziona sia su Android sia su iOS 16 e versioni successive: una scelta di apertura che segnala l'intenzione di Google di raggiungere il pubblico più ampio possibile, Apple compresa.
La novità più significativa sul fronte software è l'abbinamento multiplo. Per la prima volta un utente può collegare contemporaneamente più dispositivi alla stessa app Google Health - un Pixel Watch e un Fitbit Air, per esempio - passando dall'uno all'altro senza perdere dati. Lo scenario tipico: il Pixel Watch di giorno, l'Air di notte per il monitoraggio del sonno. Copertura continua, senza buchi.
A orchestrare il tutto c'è Google Health Coach, un assistente basato su Gemini che traduce i dati biometrici in raccomandazioni concrete: piani di allenamento, finestre di recupero calcolate sul rapporto tra sforzo e prontezza fisica, analisi delle interruzioni del sonno. Accetta anche input fotografici - si può scattare una foto a un attrezzo cardio o alla lavagna di un circuito in palestra e ricevere indicazioni contestuali. Le funzionalità avanzate del Coach richiedono un abbonamento Health Premium, ma la maggior parte delle funzioni resta gratuita. Con il Fitbit Air arrivano tre mesi di Premium inclusi.
Eliminare lo schermo e puntare sul tracciamento passivo non è una scelta estetica. Il Fitbit Air è la risposta diretta di Google a WHOOP, il brand che ha costruito un'intera categoria attorno al monitoraggio biometrico senza display, con un modello di business fondato sull'abbonamento. Il WHOOP 5.0 e il più recente WHOOP MG presidiano una nicchia di utenti attenti alla propria fisiologia - atleti, appassionati di fitness evoluto, gente che legge i propri dati HRV prima del caffè mattutino.
Il Fitbit Air attacca quella nicchia dal basso. A 99,99 dollari - lo stesso prezzo del Fitbit Inspire 3, il tracker più economico della gamma Google Fitbit - offre un punto d'ingresso accessibile in un ecosistema che comprende anche smartwatch completi come il Pixel Watch. WHOOP richiede un impegno economico più alto e un abbonamento obbligatorio per accedere ai propri dati. Google scommette che prezzo aggressivo, apertura multipiattaforma e intelligenza artificiale integrata possano erodere quel vantaggio.
Tre anni senza un nuovo tracker e cinque dall'acquisizione di Fitbit sono un tempo lungo. Il Fitbit Air suggerisce che Google non stava aspettando: stava riposizionando l'intera strategia. Meno schermi, più sensori. Meno dispositivo, più piattaforma. Se l'hardware è il pretesto, il valore reale scorre nei dati che transitano attraverso Google Health e nell'intelligenza di Gemini che li interpreta. Un sassolino da 5,2 grammi che pesa parecchio nelle ambizioni sanitarie di Mountain View.
Fonti: blog.google, 9to5google.com, wired.com
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