In questo articolo vedremo tutte le novità Ubuntu 26.04 LTS, nuova versione a supporto esteso della celebre distribuzione Linux rilasciata in versione finale (RTM) il 23 Aprile 2026. Il nome completo "definitivo" è proprio Ubuntu 26.04 LTS (26 come l'anno 2026 e 04 per "Aprile"), ma rimane nota anche con il suo nome in codice "Resolute Raccoon", ovvero "Procione Risoluto" (nel senso di "determinato")

Succede a Ubuntu 25.10, rilasciato a ottobre 2025 e il cui supporto scadrà già a luglio 2026. La precedente versione LTS, Ubuntu 24.04, rimarrà invece pienamente supportata fino ad aprile 2029 (aggiornamenti di sicurezza fino al 2036, attivando "Ubuntu Pro").
Essendo una release di tipo Long-Term Support (LTS), Ubuntu 26.04 garantisce, "di base", 5 anni di aggiornamenti completi (fino al 2031). Attivando la sottoscrizione Ubuntu Pro (gratis fino a 5 PC), il sistema continuerà anche in seguito a ricevere patch di sicurezza, fino al 2038.
Ubuntu 26.04, novità 1: Rinnovamento estetico, Ubuntu Dock e icone sul desktop
Esteticamente, Ubuntu 26.04 perfeziona il look visto in passato introducendo spigoli più arrotondati e menu contestuali più coerenti col resto dell'interfaccia. Non si tratta di stravolgimenti, ma di un avanzamento sullo stesso cammino

La barra laterale ("Dock") perde l'effetto trasparenza per allinearsi meglio al colore del pannello superiore. La trasparenza può comunque essere riattivata da terminale.
Le icone delle cartelle si tingono del colore di accento di sistema (arancione, di default), adottando un look più "schiacciato" e vivace

Cambiando il Colore d'accento dalle impostazioni, il colore delle cartelle cambia di conseguenza

Il tema Yaru è stato perfezionato, e ora l'aspetto si è avvicinato maggiormente al tema GNOME predefinito. Ha inoltre ricevuto numerosi aggiornamenti alle icone.
Ubuntu 26.04, novità 2: GNOME 50 e addio alla sessione X11/Xorg
Il cuore pulsante dell'interfaccia è il nuovo ambiente GNOME 50. Oltre a menu più fluidi e impostazioni dedicate per le app ad avvio automatico, la novità più dirompente è l'addio definitivo alla vecchia sessione X11/Xorg. GNOME ha abbandonato il supporto per il server grafico legacy, incoronando Wayland come unico protocollo utilizzabile di default.

Niente paura per la retrocompatibilità: il "traduttore" XWayland è installato di default, per far girare senza problemi i vecchi programmi che si aspettano di trovare X11.
La lista di novità veicolate da GNOME 50 è significativa, soprattutto per chi vi arriva aggiornando direttamente dalla precedente versione LTS di Ubuntu. In particolare, citiamo:
- Ora puoi cercare e installare le app formato Snap direttamente dalla barra di ricerca generale di GNOME
- Il supporto per gli schermi piccoli è stato migliorato. Anche le finestre di dialogo sono ora più utilizzabili sugli schermi stretti
- La registrazione dello schermo può essere accelerata via hardware
- Il rendering delle applicazioni è ora più reattivo sui dispositivi più lenti
- Le impostazioni di accessibilità aggiungono l'opzione
Attiva le finestreal passaggio del mouse - Le nuove finestre vengono ora posizionate al centro dello schermo per impostazione predefinita
Sono inoltre disponibili le funzionalità di Benessere Digitale (si raggiunge da Impostazioni), inclusi i limiti di tempo di utilizzo dello schermo e i promemoria per le pause

Importanti benefici anche per quanto riguarda l'uso del PC da lontano, tramite il sistema Desktop remoto:
- Durante le sessioni è possibile attivare l'accelerazione hardware per migliorare le prestazioni
- Offre inoltre un'esperienza più stabile con i driver NVIDIA
- Scala correttamente gli schermi HiDPI
- Consente di utilizzare la webcam da una connessione remota
- Le sessioni di accesso remoto persistono in caso di disconnessione
Ubuntu 26.04, novità 3: Gestore File (Nautilus) super-veloce
Il fido gestore di file riceve un incremento prestazionale: il caricamento delle directory è "fino a 5 volte più veloce" e la generazione delle miniature delle immagini (affidata ora alla libreria Glycin) è "10 volte più rapida"

La ricerca integrata adotta filtri moderni e un comodo widget calendario.
Inoltre, la sezione Altre posizioni sparisce dalla barra laterale: ora sia i dischi interni che quelli esterni convivono nel menu laterale.
Una scorciatoia da tastiera che i "power user" vorranno ricordare assolutamente è Ctrl + .: apre il terminale nella cartella corrente. Utilissima!
Ubuntu 26.04, novità 4: Ottimizzazione energetica e limiti di ricarica
Se usi Ubuntu su un notebook moderno, apprezzerai la nuova opzione per preservare la salute della batteria, limitandone la ricarica all'80%.
Il gestore dei profili energetici è stato migliorato e ottimizzato per supportare al meglio le funzionalità hardware più recenti (in particolare AMD).
In aggiunta, il sistema rileva quando stai usando la batteria invece della presa elettrica e adatta automaticamente le prestazioni.
Un comodo indicatore nella barra superiore ti avviserà se stai consumando troppa energia.
Ubuntu 26.04, novità 5: Rivoluzione nelle applicazioni di default
Canonical ha fatto pulizia, sostituendo "vecchie glorie" con app moderne, scritte in Rust e GTK4/libadwaita:
- Papers rimpiazza Evince come visualizzatore PDF (aggiungendo firme ed editor)
- Loupe manda in pensione Eye of GNOME per le immagini
- Ptyxis è il nuovo e fiammante Terminale
- Resources sostituisce il System Monitor (monitorando anche NPU e GPU)
- Showtime diventa il nuovo player video (per chi fa l'installazione completa) al posto di Totem

Il nuovo terminale, in particolare, ha alcune caratteristiche molto utili. Innanzitutto, ricorda le tab aperte nelle varie cartelle. Inoltre, tinge la barra del titolo di rosso quando si ottengono i privilegi di root

È stata rimossa anche l'applicazione Aggiornamenti software (Software & Updates), che permetteva di configurare gli aggiornamenti, aggiunge e rimuovere i repository software aggiuntivi o attivare driver alternativi tramite una comoda interfaccia grafica. Al momento non è stato proposto un vero sostituto, motivo per cui, probabilmente, molti di noi vorranno re-installarla subito tramite il comando
sudo apt install software-properties-gtk -y

Ubuntu 26.04, novità 6: scaling più intelligente e HDR
Per chi usa monitor ad alta risoluzione, Ubuntu 26.04 migliora nettamente la gestione dello schermo. Il ridimensionamento frazionario (cioè 125%, 150% eccetera) è stato ottimizzato per azzerare o minimizzare le fastidiose sfocature nei testi.
Dopo molte iterazioni nel corso degli anni, sembra che la funzionalità sia veramente stabile come ci si aspetta: lo conferma il fatto che impostazioni come 125 %, 133 %, 150 % e 166 % sono immediatamente selezionabili, mentre nelle generazioni precedenti era necessario attivarle esplicitamente tramite un flag che avvisava trattarsi di valori "sperimentali"

Inoltre, si consolida il supporto per HDR (High Dynamic Range), garantendo colori più vividi e contrasti profondi con i display compatibili.
Ubuntu 26.04, novità 7: Crittografia del disco tramite TPM
L'installer si evolve, introducendo la crittografia dell'intero disco (FDE) supportata da chip TPM (TPM/FDE). In pratica: se hai un PC con chip TPM 2.0 e Secure Boot, la funzionalità anti-manomissione del TPM conserverà la chiave al sicuro e in modo inaccessibile, anche in caso di furto del dispositivo.
La conseguenza pratica più evidente è che, finalmente!, non è più necessario digitare due password all'accensione del PC (una per sbloccare il disco e una per accedere al proprio account), ma è sufficiente la sola password dell'account.
Le chiavi di recupero sono gestibili dalla nuova app Security Center.

Tutto perfetto, dunque? Non proprio. Persistono ancora alcune significative limitazioni. Le più significative sono:
- Alcuni sistemi potenzialmente idonei potrebbero essere rilevati come non idonei per il TPM/FDE
- Se si dimentica la passphrase o il PIN e si avvia il sistema con la chiave di ripristino, non è più possibile rimuovere o sostituire la passphrase o il PIN. Negli avvii successivi, si dovrà continuare a utilizzare la chiave di ripristino.
- La ricifratura del disco attualmente non è supportata
- Alcune opzioni di autoriparazione e ripristino per i sistemi difettosi dopo l'installazione sono attualmente mancanti
- Il TPM/FDE richiede uno specifico snap del kernel che potrebbe non includere determinati moduli del kernel necessari per alcune funzionalità hardware. Un esempio notevole è il modulo vmd, richiesto per le configurazioni RAID NVMe
Ubuntu 26.04, novità 8: Integrazione migliorata per le app Snap
In Ubuntu 26.04, le applicazioni in formato Snap si integrano finalmente in modo nativo e fluido con il resto del desktop, superando molte delle vecchie limitazioni dovute al loro isolamento ("sandbox").
Grazie all'uso intensivo dei portali XDG, ora puoi usare un'app Snap per aprire senza problemi qualsiasi file o cartella presente sul tuo PC, sia tramite i classici menu che trascinando i file (drag-and-drop), usando le normali finestre del gestore file.
Inoltre, le app Snap ora accedono in modo trasparente a webcam, chiavette USB e notifiche di sistema.
Puoi gestire i permessi specifici di ogni singola app Snap direttamente da Security center

Ubuntu 26.04, novità 9: Gaming Windows, VA-API e Codec
I videogiocatori che sfruttano Proton e Wine saranno felici di trovare il nuovo driver NTSYNC, che migliora le prestazioni dei giochi per Windows, e il supporto a VRR (Variable Refresh Rate), per un'esperienza di gioco priva di fastidiosi "strappi" dell'immagine (tearing).
» Leggi anche: Proton 11 beta: una valanga di fix per chi gioca su Linux ai titoli per Windows

Sempre in ambito gaming, su questa release è abilitato di default NVIDIA Dynamic Boost sui portatili supportati dotati di GPU NVIDIA. Questa funzione dei driver sposta dinamicamente l'alimentazione tra CPU e GPU a seconda del carico di sistema: mentre giochi, permette di spremere maggiori prestazioni garantendo più potenza alla scheda video. Il Dynamic Boost entra in azione solo quando il portatile è collegato alla presa di corrente e rileva sufficiente carico sulla GPU, mentre non si attiverà durante l'uso a batteria.
Inoltre, la codifica e decodifica video accelerata via hardware (VA-API) è ora attiva di default per schede AMD e Intel.
I pacchetti di codec opzionali ora includono di serie il supporto al formato JPEG XL e all'audio AAC per le cuffie Bluetooth.
Ubuntu 26.04, novità 10: Kernel Linux 7.0 e Mesa 26.0.x
Sotto il cofano batte il recentissimo Kernel Linux 7.0, che introduce una sterminata lista di compatibilità per l'hardware più moderno sul mercato.
» Leggi: Linux 7.0 è qui: supporto AMD Zen 6, Intel Nova Lake e Rust nel kernel ufficializzato

Il comparto grafico è affidato ai driver open source Mesa 26.0.x, mentre chi sceglie l'hardware NVIDIA troverà installati di default i driver proprietari versione 590.x.
Addio all'integrazione Google Drive
Chi installi Ubuntu 26.04 o aggiorni da una versione precedente deve essere consapevole che l'integrazione nativa e "pronta all'uso" con Google Drive è stata rimossa dall'ambiente desktop:
» Leggi: GNOME 50 (Fedora 44, Ubuntu 26.04) rimuove l'integrazione con Google Drive

Ovviamente, i file e le cartelle di Google Drive rimangono disponibile tramite il browser web, ma non saranno più visualizzate all'interno del gestore file.
La nota dolente: almeno 6 GB di RAM raccomandati
I requisiti di sistema raccomandati per installare Ubuntu 26.04 su PC sono saliti, e ora l'installer consiglia 6 GB di RAM per un'esperienza ottimale, superando di fatto i requisiti minimi di Windows 11.
In vero, Ubuntu 26.04 si installa senza problemi anche su macchine con un quantitativo di memoria inferiore. È solo la quantità di memoria "raccomandata" ad essere stata aumentata.
Tuttavia, per i PC più datati, la raccomandazione rimane di preferire la derivata Lubuntu che, impiegando un ambiente desktop più leggero, è ottimizzata proprio per quello.
Le altre novità
Ubuntu 26.04 porta in dote decine di altri piccoli miglioramenti:
- Gruppi di notifiche: le notifiche multiple provenienti dalla stessa app ora si "impilano" ordinatamente nell'area di notifica invece di creare liste infinite. Basta un clic per espandere il gruppo, interagire con i singoli avvisi, oppure chiuderli tutti in un colpo solo
- Menu interruzioni: quando sono disponibili aggiornamenti di sistema, la finestra di avviso non si apre più senza preavviso, rubando il focus della tastiera. Al suo posto, compare una notifica con le opzioni per aprire Aggiornamenti software o per installare direttamente tutti gli aggiornamenti
- Dracut sostituisce initramfs: diventa il nuovo strumento di default per generare l'immagine di avvio iniziale, garantendo un boot più prevedibile
- sudo e coreutils scritti in Rust: i comandi di sistema fondamentali e
sudosono stati riscritti in Rust per maggiore sicurezza (e orasudomostra finalmente gli asterischi per la password!) - App Center gestisce anche i file Deb: il nuovo store finalmente permette di installare, gestire e disinstallare anche i classici file
.deb - Interfaccia APT migliorata: il comando
aptpassa dalla versione 2.7 alla 3.1, e sfoggia un'interfaccia a colonne più leggibile per l'installazione dei pacchetti. Supporta inoltreapt history-listper visualizzare lo storico delle installazioni - "Non disturbare" a portata di clic: l'interruttore per silenziare le notifiche è stato riposizionato per un accesso istantaneo
- Stack IA per AMD e NVIDIA: i driver e le librerie per l'intelligenza artificiale (CUDA e ROCm) sono installabili direttamente dai repository ufficiali
- Suddivisione dei firmware: il pacchetto
linux-firmwareè stato suddiviso in 18 pacchetti più piccoli, facendoti scaricare solo gli aggiornamenti dei driver che usi realmente, risparmiando dati - Miglioramenti all'accessibilità: nuove funzioni di accessibilità direttamente sulla schermata di blocco e una nuova modalità per "ridurre il movimento" delle animazioni
- Controllo sulla telemetria: tramite "Ubuntu Insights" puoi gestire quali dati diagnostici anonimi inviare a Canonical
- Miglioramenti per il Dual boot: installare Ubuntu a fianco di Windows è più facile, anche quando la partizione Windows è crittografata con BitLocker
» Leggi anche: Come installare Ubuntu a fianco di Windows: Guida Definitiva al dual boot (video)

La lista completa e ufficiale di tutte le novità è disponibile qui.
La pagina con tutte le problematiche note è qui.
Ubuntu 26.04: download immagine ISO o aggiornamento diretto
Come sempre, Ubuntu 26.04 è disponibile in varie edizioni (Desktop, Server, Cloud, Core) e in molteplici varianti ("flavors") ottimizzate per esigenze specifiche (Kubuntu, Lubuntu, Xubuntu e via dicendo).
L'immagine ISO di Ubuntu 26.04 LTS in edizione Desktop può essere scaricata direttamente da qui:
» Download: Ubuntu 26.04 Desktop ISO
L'immagine ISO è multi-lingua, italiano incluso. L'hash SHA-256 per verificare il download è 487F87FAAF547EA30E0ABA4D5B53346292571256B25333A978DB1692BCEE9DD2 .
Per il download delle altre edizioni si veda invece la pagina di ubuntu-it.
Chi invece già impiegasse una release precedente sul proprio PC, può aggiornare a Ubuntu 26.04 seguendo questa guida:
» Leggi: Video-Guida: come aggiornare a Ubuntu 26.04 da linea di comando (terminale e Ubuntu Server)
