Il menu Start di Windows 11 verrà riscritto in WinUI 3: ridimensionabile e modulare, arriverà nel 2026 (aggiornato: 20 aprile 2026, ore 23:44)
- a cura di: massimo.valenti
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- Aggiornato: 20/04/2026, 23:44
- Pubblicato: 20/04/2026, 06:30
Sin dal lancio di Windows 11 nell'ottobre 2021, il menu Start è stato uno dei punti più dolenti del sistema operativo. Una griglia fissa di app bloccate, una sezione Consigliati inamovibile che occupa il terzo inferiore del pannello e nessuna possibilità di ridimensionamento manuale: un passo indietro netto rispetto alla flessibilità che Windows 10 offriva. Dopo anni di lamentele - e qualche ritocco nel 2025 che non ha convinto fino in fondo - Microsoft ha deciso di ricostruire il menu Start da zero. Questa volta la riscrittura è architetturale, non cosmetica.

Il dettaglio tecnico più significativo è il cambio di framework. Il menu Start attuale è costruito su React, un framework per interfacce web sviluppato da Meta - una scelta che ai tempi aveva fatto alzare più di un sopracciglio, considerando che React è pensato per applicazioni web, non per un componente critico dell'interfaccia di un sistema operativo desktop.
Il nuovo menu Start sarà basato su WinUI 3, il framework nativo di Microsoft per le applicazioni Windows. La differenza non è solo accademica: un'implementazione nativa ha il potenziale di ridurre drasticamente latenza e consumo di risorse, due problemi concreti del menu attuale.
Microsoft ha confermato la riscrittura in un post ufficiale sul proprio blog. Ulteriori dettagli sono emersi grazie a un'esclusiva di Windows Central. L'iniziativa rientra in un progetto interno dal nome in codice "Windows K2", un piano più ampio per migliorare prestazioni, affidabilità e design di Windows 11 nel corso del 2026.
Chi usava Windows 10 ricorderà un gesto semplicissimo: trascinare i bordi del menu Start per adattarlo alle proprie esigenze. Windows 11 ha eliminato questa funzionalità senza fornire alternative, costringendo gli utenti a soluzioni di terze parti come Windhawk per ottenere un comportamento che dovrebbe essere nativo. Con il redesign, il ridimensionamento manuale torna. Gli utenti potranno passare tra un formato compatto e uno esteso, recuperando il controllo sulla superficie occupata dal menu.
Sulla carta suona banale. In pratica, per chi ha dozzine di app bloccate o per chi preferisce un menu minimale, fa tutta la differenza del mondo.
La novità più attesa riguarda la struttura modulare del nuovo menu. Le singole sezioni - App bloccate, Gruppi di app, Tutte le app e Consigliati - potranno essere attivate o disattivate in modo indipendente. Chi vuole sbarazzarsi dei Consigliati, che mostrano file aperti di recente, app installate e suggerimenti dal web, potrà finalmente farlo con un interruttore nelle Impostazioni.
La sezione Consigliati è stata una spina nel fianco soprattutto per chi usa il computer in ambienti condivisi o lavorativi: mostrare l'attività recente in bella vista sul menu Start solleva legittime preoccupazioni sulla privacy. Alcune versioni preliminari nel canale Dev del programma Insider stanno già sperimentando un interruttore dedicato. Il sistema completo di attivazione/disattivazione modulare, però, arriverà con la riscrittura in WinUI 3.
C'è anche un bordo trascinabile tra le sezioni App bloccate e Consigliati. Chi fissa molte applicazioni potrà allocare più spazio verticale alla propria griglia di scorciatoie, riducendo la porzione dedicata ai suggerimenti - o viceversa.
Chiunque usi Windows 11 intensamente conosce il problema: quando il sistema è sotto carico pesante, il menu Start rallenta. La ricerca integrata smette di restituire risultati completi, l'apertura del pannello diventa visibilmente pigra. Uno degli obiettivi dichiarati della riscrittura in WinUI 3 è garantire reattività anche al 100% di utilizzo della CPU - velocità di apertura e risposta della ricerca sotto workload elevati sono esplicitamente menzionate tra le aree di miglioramento.
Microsoft sta inoltre lavorando al backend del sistema di indicizzazione della ricerca e all'elaborazione delle query. Se questi interventi funzioneranno, il beneficio si estenderà ben oltre il menu Start, coinvolgendo l'intera esperienza di ricerca di Windows 11.
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La riscrittura completa è inquadrata come un obiettivo per il 2026, con due binari paralleli: ritocchi incrementali già in fase di test nelle build Insider del canale Dev, e la ristrutturazione architetturale vera e propria, che richiede tempi più lunghi. Le funzionalità sperimentali nelle build Insider impiegano tipicamente settimane o mesi prima di raggiungere la versione stabile.
Il redesign del menu Start non è un'iniziativa isolata. Fa parte del piano con cui Microsoft ha pubblicamente dichiarato di voler «sistemare Windows 11», un programma che include aggiornamenti al sistema di Windows Update, modifiche alla barra delle applicazioni e una ristrutturazione del programma Windows Insider.
Che Microsoft ricostruisca da zero un componente così visibile è un'ammissione implicita: il menu Start di Windows 11, nella sua incarnazione originale, era un passo falso. La scelta di React come base tecnologica, la rigidità del layout, l'imposizione della sezione Consigliati senza via di fuga - decisioni che hanno eroso la fiducia degli utenti più esigenti. Il fatto che servano cinque anni per arrivare a un livello di personalizzazione che Windows 10 offriva nativamente non è esattamente un trionfo dell'ingegneria del software.
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La direzione, comunque, è quella giusta. Un framework nativo, modularità reale e prestazioni che non crollano sotto carico sono esattamente ciò che serviva. L'esecuzione dovrà essere all'altezza delle promesse - ma almeno, per una volta, le promesse sono quelle giuste.
Fonti: pocket-lint.com, learn.microsoft.com
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