Windows 11, le novità di aprile 2026: modalità Xbox, avvisi per Secure Boot, supporto FAT32 da 2 TB (aggiornato: 14 aprile 2026, ore 08:27)
- a cura di: massimo.valenti
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- Aggiornato: 14/04/2026, 08:27
- Pubblicato: 14/04/2026, 08:32
Le build preliminari di Windows 11 rilasciate ad aprile 2026 all'interno del programma Windows Insider portano con sé un pacchetto di novità che, nel loro insieme, tracciano la direzione del sistema operativo per il resto dell'anno. Tra avvisi di sicurezza più espliciti, ritocchi all'archiviazione e un Feedback Hub ripensato, le due build "dev" e "beta" confermano che Microsoft sta lavorando su più fronti contemporaneamente. A queste si aggiungono segnalazioni non confermate dai blog ufficiali riguardanti un feedback aptico per i touchpad e una modalità Xbox di ottimizzazione a livello di sistema.

La novità più concreta sul fronte della sicurezza è l'introduzione di indicatori visivi per lo stato di Secure Boot nell'app Sicurezza di Windows. Un codice a tre colori - verde, giallo, rosso - con icone e testi esplicativi che informano l'utente sullo stato dei certificati e sulla conformità del dispositivo.
Il tempismo non è casuale. Microsoft sta aggiornando attivamente i certificati Secure Boot invalidando quelli considerati pericolosi o obsoleti, e rendere visibile lo stato di questo meccanismo riduce la superficie di confusione per chi finora non aveva modo di sapere se il proprio hardware fosse effettivamente protetto senza scavare nel BIOS.
La distribuzione è graduale: non tutti gli Insider la vedranno subito.
Piccolo sulla carta, significativo nella pratica: il limite di formattazione dei volumi FAT32 da riga di comando passa da 32 GB a 2 TB. Quel tetto a 32 GB era un anacronismo che costringeva da anni gli utenti a ricorrere a strumenti di terze parti per formattare unità più capienti in FAT32 - un formato ancora richiesto da fotocamere, console, lettori multimediali e dispositivi embedded. Ora Windows gestisce nativamente ciò che prima richiedeva un workaround.

Microsoft ha anche migliorato le prestazioni nella navigazione di Impostazioni → Sistema → Archiviazione → Impostazioni avanzate di archiviazione → Dischi e volumi, specialmente su volumi di grandi dimensioni.
E la richiesta da parte di Controllo account utente (UAC) ora appare solo quando si visualizzano i file temporanei, non più all'apertura della pagina delle impostazioni di archiviazione. Correzioni incrementali, certo, ma vanno esattamente nella direzione giusta.
Correzione secca e benvenuta: il bug che faceva comparire valori di utilizzo dati palesemente irrealistici in Impostazioni → Rete e Internet → Utilizzo dati è stato risolto in entrambi i canali. Se nelle ultime settimane il vostro PC sembrava aver scaricato l'intero archivio di Internet Archive in una notte, ora sapete perché.
Tra le novità emerse in questo ciclo c'è il supporto al feedback aptico per i touchpad, con un nuovo pannello dedicato in Impostazioni → Dispositivi → Touchpad. Le impostazioni consentirebbero di scegliere tra tre livelli di intensità - leggero, medio e forte - con vibrazioni distinte per clic, scorrimento e gesti multi-dito, oltre alla possibilità di disattivare completamente la funzione.
Stando alle segnalazioni, la funzionalità richiede hardware compatibile ("precision touchpad") e driver adeguati. Dell, HP, Lenovo e il team Surface sarebbero i partner OEM coinvolti. I dispositivi Surface, dove Microsoft controlla sia hardware che software, offrirebbero i risultati migliori; su laptop di terze parti le prestazioni vengono descritte come «variabili» in base alla qualità dei driver - che, tradotto dal linguaggio diplomatico, significa che l'esperienza potrebbe essere frustrante su hardware meno recente. Un primo riscontro segnala anche che il livello di vibrazione più forte risulta «eccessivamente aggressivo» nell'uso prolungato.
Detto questo, un avvertimento è d'obbligo: questa funzionalità non compare nei post ufficiali del blog Insider di Microsoft. La fonte è singola e non verificata in modo indipendente. Potrebbe trattarsi di un test limitato o di un'anticipazione non ancora documentata ufficialmente.
La seconda novità non confermata riguarda una modalità Xbox accessibile da Impostazioni → Giochi. A differenza della Game Bar - che gestisce screenshot, monitoraggio delle prestazioni e funzioni social - questa modalità opererebbe a livello di sistema, rilevando automaticamente l'avvio di un gioco e applicando ottimizzazioni senza intervento manuale: priorità nell'allocazione di CPU e GPU al gioco attivo, riduzione dell'interferenza dei processi in background e ottimizzazione del traffico di rete per le sessioni multiplayer.
I dati riportati parlano di un miglioramento del frame rate compreso tra il 3 e l'8% in scenari limitati dalla CPU. L'impatto sarebbe ridotto nei casi in cui il collo di bottiglia è la GPU o su sistemi che già eseguono pochi processi in background - il che ha senso: se non c'è nulla da sopprimere, non c'è nulla da guadagnare. Un problema segnalato riguarda il rilevamento automatico, che occasionalmente identifica erroneamente applicazioni non ludiche come giochi.
Vale lo stesso avvertimento di prima: per il momento, si tratta di una segnalazione non-confermata.
Queste build si inseriscono in un contesto più ampio. Pavan Davuluri, alla guida della divisione Windows, ha pubblicamente delineato una roadmap incentrata sulla qualità del sistema operativo, con priorità dichiarate su coerenza dell'interfaccia, prestazioni, affidabilità, comportamento di Windows Update, strumenti per gli sviluppatori e ricostruzione delle applicazioni di prima parte.
Tra le funzionalità confermate come in arrivo - ma non ancora presenti nelle build Insider attuali - figurano la possibilità di riposizionare la barra delle applicazioni (in alto, a sinistra, a destra), un ridimensionamento della stessa con modalità compatta, la migrazione del menu Start da React a WinUI 3 per ridurre la latenza di interazione, e un ridimensionamento del ruolo di Copilot, che verrebbe reso opzionale e meno pervasivo.
Se queste indicazioni verranno effettivamente implementate, il 2026 potrebbe essere l'anno in cui Windows 11 inizia davvero a fare i conti con alcune delle scelte più contestate della sua esistenza.
Le build Insider restano un cantiere aperto, non un prodotto finito. Ma la direzione del cantiere, questa volta, sembra quella giusta.
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