Documenti inediti rivelano nuove informazioni sulla portata e sulle dimensioni di SORM, il sistema di sorveglianza russo che intercetta chiamate, messaggi e dati degli utenti delle maggiori compagnie telefoniche del paese

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Nato nel 1995 come un sistema di intercettazione legale per consentire ai Servizi di sicurezza federale di accedere ai dati telefonici, nell'ultimo decennio SORM (acronimo di "sistema per le attività investigative operative") ha esteso la sua attività di intercettazione anche al traffico web e alle e-mail.

Le compagnie telefoniche e i fornitori di servizi web che operano in Russia sono obbligati per legge ad installare dispositivi grandi come lavatrici che consentono alle autorità governative di avere accesso alle chiamate e ai messaggi di milioni di cittadini. Si tratta di una circostanza nota e risaputa, sebbene molto lontana dalla nostra idea di privacy

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Ora, però, i I documenti trovati su un'unità di backup non protetta, di proprietà di un dipendente di Nokia Networks, gettano una luce ancora più sinistra su questo sistema di sorveglianza.

Secondo quanto riportato da TechCrunch, i documenti in questione includono diverse planimetrie e diagrammi di rete per gli scambi locali e mostrano che il dispositivo SORM installato su ciascuna rete telefonica ha accesso diretto ai dati che attraversano tutti i centralini telefonici, inclusi messaggi, chiamate e informazioni personali di ogni genere.

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Il portavoce di Nokia, intervistato da TechCrunch, ha affermato che la società si limita a fornire e ad installare porte sulle apparecchiature legittime che intercettano i dati, e ha negato qualsiasi attività di archiviazione, analisi o elaborazione dei dati intercettati.

Sennonché, le apparecchiature che intercettano i dati, fornite dalla russa Malvin Systems, sono compatibili con la tecnologia SORM, che invece consente anche l'archiviazione e la conservazione dei dati raccolti.

Un'altra serie di documenti mostra che le funzionalità SORM consentono al governo di accedere direttamente a un database, che contiene i dati di ciascun abbonato, inclusa l'identità internazionale di abbonato mobile (IMSI) e i dettagli della carta SIM.

Queste nuove rivelazioni non fanno che confermare un sospetto che era già nell'aria da tempo: la Russia si arroga poteri di intercettazione più ampi di quelli che invece le spetterebbero. Non a caso, il Cremlino ha immediatamente estromesso dal paese quelle aziende occidentali, come LinkedIn, che non si sono conformate al suo ordine categorico di conservare entro i confini russi i dati degli utenti.

Quelle di SORM assomigliano sempre di più a "intercettazioni di massa": solo i servizi di sicurezza federale (FSB, già KGB) conoscono i dati che vengono raccolti, mentre le compagnie telefoniche e i fornitori di servizi web non hanno alcun controllo sul materiale delle intercettazioni.

Se poi alle intercettazioni di massa aggiungiamo anche una limitata libertà di espressione e la costante minaccia del carcere per i dissidenti e i contestatori, il quadro che si delinea è sempre più simile a quello di uno Stato di Polizia con marcati tratti dittatoriali, molto lontano dall'idea di democrazia comunemente intesa.