Nonostante il grande interesse del pubblico per i tablet, c'è ancora un ampio mercato di professionisti e power-user che preferisce un notebook tradizionale, dotato di una buona tastiera tramite la quale immettere testi articolati e con la capacità di accedere all'immenso catalogo di software professionale che solo Windows può garantire. Ho trascorso le ultime settimane a caccia del modello "migliore": questi sono i risultati.

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La lista che segue è composta da modelli con schermi inferiori ai 12" di diagonale, peso ridotto, buona autonomia e rapporto qualità/prezzo vantaggioso.

Il rovescio della medaglia è che montano CPU modeste, solo 4 GB di RAM (non è saggio scendere sotto questa soglia) e dischi fissi rotanti al posto dei ben più veloci SSD. Inoltre, mancano (dell'ormai inutile!) lettore DVD integrato (ma si può ovviare facilmente) e il display ha la risoluzione tradizionale di 1366x768 pixel (che, comunque, su una diagonale tanto ridotta non è poi così male).

In generale, sono macchine pensate per studiare, lavorare e produrre in mobilità garantendo livelli prestazionali sufficienti, ma non certo paragonabili nemmeno ad un PC fisso super-economico.

Per esperienza diretta, posso confermare che sono macchine che non deluderanno il guerriero della strada che voglia essere produttivo, senza trasportare inutile zavorra, anche lontano dall'ufficio... fino a quando, s'intende, non pensi di utilizzare questi sub-notebook per elaborare grafica complessa con Photoshop, video con Premiere o eseguire molteplici macchine virtuali in parallelo.

In linea di massima, questi portatilini sono da intendersi come PC secondari, da utilizzarsi quando ci si trova fuori sede e lontani dal proprio potentissimo PC principale. D'altro canto, questo è l'unica configurazione nella quale posso concepire un notebook: in particolare, vi sconsiglio fortemente di acquistare un singolo "trasportabile" per entrami i ruoli.

La prima scelta: Lenovo ThinkPad Edge E130 (635 €)

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Il miglior sub-notebook che ho trovato durante le mie lunghe ricerche è il Lenovo ThinkPad Edge E130 nella declinazione con processore Intel Core i3 e 4 GB di RAM (prestate attenzione che le caratteristiche siano proprio queste! esistono, infatti, almeno una decina di varianti molto meno convincenti).

Il motivo è presto detto: prestazionalmente, monta una CPU che si posiziona una lega sopra a quelle che vengono generalmente impiegate su questi ultraportatili: in particolare, siamo un 20% avani alle APU A4-5000 di AMD (cpuboss, cpubenchmark) e 43% in vantaggio rispetto ai cugini Celeron 1017U (cpuboss, cpubenchmark).

Il computerino monta un banco da 4 GB di RAM, ma è dotato di un secondo slot libero (facilmente accessibile sul fondo) tramite il quale raddoppiare la quantità in caso fosse necessario.

La tastiera è di qualità superiore rispetto alla media (è un tratto distintivo della linea Thinkpad): i tasti, concavi e di dimensioni regolari, sono molto più piacevoli rispetto ai tradizionali chiclet dei concorrenti: ci ho scritto almeno una decina di articoli (compreso questo) con una velocità di digitazione del tutto simile a quella che ottengo con la mia abituale tastiera desktop!

Dopo aver rimediato ad un difettuccio molto tedioso, anche il touchpad si rivela  buono: gli angoli in basso di destra e sinistra "cliccano" come ci si aspetta, ma per i casi in cui serva maggior controllo vi sono anche due comodi pulsanti dedicati posizionati sopra al pad. Inoltre, sono supportate alcune combinazioni a più dita per sfogliare le pagine, zoomare e ridimensionare.

Eccezionale l'assortimento di porte: due USB 3.0, una USB 2.0 sul lato opposto, VGA e HDMI, Ethernet (1 Gigabit), card reader multiformato, combo ingresso/uscita per cuffia audio. Per lavorare senza fili ci sono Bluetooth e Wi-Fi a/b/g/n.

L'autonomia è quantificabile in circa 7 ore d'uso "reale", mantenendo le opzioni di risparmio energetico su un profilo bilanciato, il Wi-Fi attivo e la luminosità all'80% circa.

Windows 7 Professional 64-bit è preinstallato, ma nella confezione vengono forniti i DVD per aggiornare immediate a Windows 8 (e, da qui, passare a 8.1 gratuitamente). Sul sito sono disponibili tutti i driver, persino per il defunto Windows XP.

Il principale difetto di Lenovo ThinkPad Edge E130 è il prezzo di listino: Amazon lo commercializza a 635 €, effettivamente un po' troppi per una macchinetta così limitata. Personalmente, sono riuscito a trovare un usato in eccellenti condizioni allo strepitoso prezzo di 200 €: a questa cifra chiunque dovrebbe approfittarne subito, ma fino a 400 € dovrebbe essere considerata comunque come "prima scelta".

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Un'alternativa economica: Lenovo IdeaPad S210 Touch (385 €)

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Se avete la necessità di scendere con il prezzo, il Lenovo IdeaPad S210 Touch è quanto raccomando. Il livello prestazionale della CPU Intel Pentium 2127U è inferiore alla nostra prima scelta (cpuboss, cpubenchmark) ma non tanto da rendere questo notebook inadeguato a lavorare e studiare in mobilità, anche grazie ai 4 GB di RAM (non espandibili) a bordo.

A livello di porte, troviamo una USB 3.0 e una USB 2.0 posizionate sui lati opposti. Manca invece l'uscita VGA, mentre è presente l'HDMI ed il lettore di schede flash. Per lavorare senza fili ci sono Bluetooth e Wi-Fi a/b/g/n.

La tastiera è una classica chiclet senza infamia né lode. Nella media il touchpad.

Lo schermo è sensibile al tocco: è quindi possibile usare anche le dita per interagire con le app di Windows 8 (64-bit, preinstallato). Il downgrade a Windows 7 rimane comunque fattibile.

L'autonomia è indubbiamente migliorabile: si parla di circa 4,5 ore d'uso "reale".

Il punto di forza di Lenovo IdeaPad S210 Touch è il buon rapporto qualità/prezzo: per 385 €, si acquista una buona macchina di produzione che, pur forzando a qualche rinuncia rispetto alla fascia di prezzo superiore, non deluderà.

Chi non fosse interessato al touchscreen e potesse accettare l'ulteriore penalizzazione prestazionale della CPU AMD A4-5000, troverà nel modello Lenovo IdeaPad S215 un ulteriore risparmio di circa 100 €. Il problema, appunto, è trovarlo: la reperibilità in Italia di questa variante è, infatti, prossima allo zero.

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Una buona alternativa: Asus F200MA (430 €)

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Una buona alternativa è l'Asus F200MA con CPU Intel Pentium N3520. Prestazionalmente, questo processore rimane inferiore al Core i3 della nostra prima scelta (cpuboss, cpubenchmark), ma anche qui siamo su livelli appropriati per studiare e lavorare grazie anche ai 4 GB di RAM.

Troviamo tutte le porte più importanti: due USB 3.0, una USB 2.0 sul lato opposto, VGA e HDMI, Ethernet (solo 100 Mb/s, non Gigabit), card reader multiformato, combo ingresso/uscita per cuffia. Per lavorare senza fili ci sono Bluetooth e Wi-Fi a/b/g/n.

Il display è touchscreen ed il sistema operativo preinstallato Windows 8.1.

L'autonomia non certo da record: in condizioni di utilizzo reali, si ricade fra le 4,5 e 5 ore.

Anche in questo caso, siamo davanti ad un notebook il cui rapporto qualità/prezzo è indubbiamente una delle caratteristiche di punta.

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Più potenza! Surface Pro 2 64 GB (789 € +130 €)

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Come ho già avuto modo di argomentare, non è saggio cercare la massima potenza in un notebook. Chi però non potesse proprio farne a meno a causa delle specifiche attività informatiche da svolgersi, troverà nella linea Surface Pro di Microsoft un punto di riferimento.

Non mi sento di consigliare alcuna delle configurazioni Surface Pro 3 a causa del prezzo davvero elevatissimo (si parte da 819 € per il Core i3 con 64 GB di storage, senza tastiera!), ma la generazione precedente è un'altra storia.

Surface 2 Pro con SSD da 64 GB ha un processore Intel Core i5-4300U della famiglia Haswell (quarta generazione) che garantisce livelli prestazionali completamente differenti rispetto alle altre CPU elencate fino a qui (cpuboss, cpubenchmark).

Lo schermo touch è più piccolo degli altri notebook fin qui consigliati (10,6 " contro 11,6"), così come il peso: meno di 1 Kg. Al contrario, la risoluzione è più alta: 1920x1080 pixel, contro 1366x768 (aspetto che costringe però ad alzare i DPI anche a chi fosse dotato di un'ottima vista!).

L'SSD di bordo è molto più veloce dei dischi fissi a piatti rotanti, ma anche meno capiente: 64 GB contro i 500 GB. Tramite il lettore di schede microSDXC, comunque, è possibile attenuare la limitazione.

Il resto della connettività prevede una singola USB 3.0, l'uscita audio e Mini DisplayPort per il video (adattatori HDMI e VGA disponibili come accessori). Manca la porta Ethernet cablata (l'adattatore è venduto a parte), ma ci sono Bluetooth e Wi-Fi a/b/g/n.

Windows 8.1 64-bit è preinstallato (il downgrade non è previsto), aggiornando il quale con tutte le patch disponibili si raggiunge facilmente un'autonomia compresa fra 6/6,5 ore.

Tutta questa tecnologia ha un costo: il solo Surface (con stylus inclusa) viene 789 €, a cui aggiungere altri 130 € per la fondamentale Type Cover 2 (buona, ma inferiore persino ad una chiclet tradizionale). Si volta oltre i 900 €, cifra piuttosto importante alla quale, probabilmente, diviene più interessante valutare un Ultrabook tradizionale. Se però doveste riuscire a trovare un'offerta tramite la quale rimanere sotto gli 800 € e aveste la concreta necessità di una macchina così potente, potrebbe essere una scelta vincente.

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Valutati e scartati

Durante le mie ricerche ho valutato molti altri modelli, escludendoli poi da questa lista di raccomandazioni per vari motivi.

In prima battuta, ho scartato a priori tutti notebook con display superiore a 12" (ho spiegato il perché in altra sede): i classici 13,3" sono ancora accettabili, ma ho preferito concentrarmi so modelli ancora più comodi per chi lavori in mobilità.

Fuori anche quelli con meno di 3 GB di RAM: 2 GB sono semplicemente troppo pochi per muoversi in maniera fluida già con un pugno di schede aperte nel browser parallelamente ad un semplice documento da ufficio.

Ho sorvolato anche sui notebook motorizzati da CPU Atom: sono accettabili per sfogliare il web sul divano (scopo per cui un tablet Android è da preferirsi) ma non certo per lavorare senza irritanti attese.

Fra quelli che ho approfondito, non mi sento di raccomandare Acer Aspire V5-132P per le scarse performance e l'autonomia limitata, così come il Lenovo ThinkPad Edge E145 e gli altri notebook con processore AMD E1 (cpuboss, cpubenchmark). Lo stesso dicasi di Satellite NB10-A di Toshiba, eccessivamente frenato da un Intel Celeron N2810 (cpubenchmark) per il quale è davvero difficile trovare una collocazione di mercato.