In queste ore, il procuratore distrettuale di Los Angeles ha diramato un avvertimento rivolto ai viaggiatori, invitandoli caldamente ad evitare i punti di ricarica USB pubblici perché "potrebbero contenere malware pericolosi"

Juice-jacking: punti ricarica USB possono davvero essere pericolosi? - GettyImages-1139580523

Quel che si teme è il juice-jacking (letteralmente "spremitura"), un tipo di attacco informatico mediante una porta di ricarica che funge anche da connessione dati, in genere tramite USB. Ciò comporta spesso l'installazione di malware o la copia clandestina di dati sensibili da uno smartphone, un tablet o altro dispositivo informatico: in sostanza, il device collegato in carica viene "spremuto" fino all'ultimo dato in esso contenuto.

Ora, la cosa strana è che il procuratore capo della contea che ha diramato l'avviso ha dichiarato a TechCrunch che al momento non vi è stato alcun attacco di questo tipo e che la segnalazione faceva parte di una campagna di educazione a questa particolare tipologia di frode.

Diversi esperti di sicurezza hanno affermato che si tratta di una minaccia verosimile, seppur estremamente complicata e difficile da realizzare. In altre parole, esistono modi molto più semplici di infettare un dispositivo e rubarne i dati.

Il procuratore di Los Angeles consiglia quindi di utilizzare una presa di corrente alternata e prega di evitare le stazioni di ricarica; inoltre, suggerisce di portare i cavi con sé. Sicuramente si tratta di un buon consiglio, ma è solo una delle tante cose che si dovrebbero fare per proteggere i propri dispositivi e i dati in essi contenuti.