Windows 11 fino al 20% più reattivo (anche con 8 GB di RAM): per ora lo dice solo Microsoft
- a cura di: massimo.valenti
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Fino al 20% di reattività in più, un sistema ottimizzato per girare meglio sui PC con soli 8 GB di memoria e un'app Foto ricostruita da capo. È la promessa con cui Microsoft prova a convincere che Windows 11 può essere più rapido e più curato nell'uso quotidiano. Le cifre sono però quelle dichiarate dall'azienda e non sono legate a una build precisa. Per chi amministra PC, il quadro concreto va quindi ricostruito separando gli annunci da ciò che oggi, 15 ottobre 2026, arriva davvero sui canali stabili.
Secondo Microsoft, Windows 11 è ora «fino al 20% più reattivo». I miglioramenti si noterebbero già dall'avvio e si estenderebbero a Start, Esplora file, Ricerca, Strumento di cattura, Microsoft 365, Edge e altri componenti. L'azienda afferma inoltre di aver ottimizzato il sistema per i PC con 8 GB di RAM, una configurazione ancora molto diffusa e notoriamente al limite con Windows 11.
Il lettore esperto farà bene a pesare queste percentuali con prudenza. Si tratta di misurazioni interne, senza alcun riscontro indipendente. L'unica osservazione esterna disponibile arriva da Windows Latest, che nei propri test ha rilevato un miglioramento prestazionale evidente con Windows 11 26H2, di cui Microsoft non ha parlato. Quel riscontro resta però qualitativo, senza numeri, e non c'è nulla che lo colleghi direttamente al 20% dichiarato da Redmond.
Il capitolo più concreto riguarda l'app Foto. Il visualizzatore e l'editor diventano applicazioni native, ricostruite con WinUI 3, e Microsoft dichiara un avvio dell'editor più veloce fino al 25% e del visualizzatore più rapido del 15%. Aprendo un'immagine da Esplora file parte il nuovo visualizzatore, con un'interfaccia più pulita.
«Il nostro obiettivo è semplice: aiutarti a riscoprire e organizzare la tua raccolta, darti strumenti più capaci per i tuoi scatti preferiti e rendere più veloce l'esperienza di tutti i giorni», ha dichiarato Giorgio Sardo, vicepresidente di Microsoft Store e Windows Apps.
La galleria promette uno scorrimento più fluido e la ricerca in linguaggio naturale. Unifica poi in un'unica vista le foto locali, quelle su OneDrive e quelle su iCloud, consultabili online o offline, e aggiunge nuovi filtri per persone e luoghi. Chi accede con OneDrive ritrova gli stessi album e ricordi della versione web e mobile. Il nuovo editor modifica e salva i file HEIC e WebP nel formato originale, e l'elaborazione delle foto HDR scattate con iPhone non degrada più colori e contrasto. Migliora anche il modello AI per la rimozione degli oggetti, mentre la funzione Relight, che regola l'illuminazione tramite AI, sarà disponibile su tutti i dispositivi Windows 11.
La distribuzione parte da un gruppo selezionato di Windows Insider e arriverà a tutti gli utenti di Windows 11 entro l'anno, senza una data o una build di riferimento. «Il nostro obiettivo non è semplicemente aggiungere funzionalità, ma migliorare il tempo che trascorri con le tue foto», ha aggiunto Sardo.
Sul fronte stabile, Windows 11 26H2 ha iniziato a diffondersi il 29 settembre. Viene distribuito come pacchetto di abilitazione da circa 174 kB sui PC x64, perché 24H2, 25H2 e 26H2 condividono la stessa base di codice. La maggior parte delle novità è quindi già presente, dormiente, sui PC aggiornati mensilmente: il pacchetto si limita ad attivarle con un solo riavvio. Fa eccezione 26H1, basato su un nucleo diverso e destinato ai nuovi dispositivi usciti a inizio 2026: non riceverà 26H2.
Il Patch Tuesday del 13 ottobre 2026, KB5127648, porta le build 26300.9711 (26H2), 26200.9711 (25H2) e 26100.9711 (24H2). Nessuna novità di punta, ma una lunga serie di ritocchi. Esplora file torna a mostrare l'anteprima dei PDF scaricati e aggiunge un pulsante per forzare quella dei file HTML. Il tasto Copilot si può rimappare su Ctrl destro o sul tasto Menu contestuale, e arrivano le Emoji 17.0. Tra le correzioni c'è il crash di explorer.exe negli ambienti multiutente come Azure Virtual Desktop e FSLogix, che lasciava lo schermo nero. È stato sistemato anche il blocco di Always On VPN, fermo su Connessione in corso dopo KB5124008.
La scadenza da non perdere di vista non riguarda le nuove funzioni. Con KB5127648 le edizioni Home e Pro di Windows 11 24H2 hanno raggiunto la fine degli aggiornamenti: niente più patch di sicurezza, correzioni o supporto tecnico. Le edizioni Enterprise ed Education della stessa versione restano invece coperte fino al 12 ottobre 2027.
C'è poi un dettaglio che pesa nella pianificazione. Microsoft distingue le correzioni, che arrivano a tutti i PC idonei all'installazione, dalle funzionalità in distribuzione graduale, che raggiungono le macchine nel corso del tempo. Installare la patch, insomma, non garantisce di vedere subito le novità. Per chi ha ancora PC Home o Pro fermi su 24H2, il passaggio a 25H2 o 26H2 è dunque la priorità. Le promesse di un Windows 11 più scattante andranno verificate sul campo, macchina per macchina, quando arriveranno davvero.
Fonti: windowslatest.com, windowsforum.com, learn.microsoft.com
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