Esplora file su Windows 11: avvio più rapido, fix dark mode e nuovi archivi in arrivo a maggio (aggiornato: 20 aprile 2026, ore 21:35)
- a cura di: massimo.valenti
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- Aggiornato: 20/04/2026, 21:35
- Pubblicato: 21/04/2026, 13:20
Chi lavora quotidianamente con Windows 11 lo sa bene: Esplora file non è mai stato il componente più scattante del sistema operativo. Rispetto al suo predecessore su Windows 10, l'avvio risulta più lento, le operazioni su cartelle affollate provocano micro-blocchi, e quel fastidioso lampo bianco in modalità scura accompagna ogni apertura di finestra come un tic nervoso. Microsoft sembra ora decisa ad affrontare la questione: l'azienda sta distribuendo alcune build preliminari ai partecipanti del programma Windows Insider dotate di una serie di miglioramenti a prestazioni, velocità e affidabilità di Esplora file che, nelle intenzioni, dovrebbero arrivare a tutti gli utenti entro maggio 2026.

Le novità fanno parte di un'iniziativa interna battezzata "Windows K2", costruita attorno a un mandato chiaro: prestazioni, affidabilità e cura del dettaglio. D'altro canto, Microsoft aveva pubblicamente promesso di ridimensionare l'integrazione di Copilot nel sistema operativo per concentrarsi sui componenti fondamentali
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I miglioramenti a Esplora file sono il primo segnale concreto che quella promessa si sta traducendo in codice.
Le modifiche sono attualmente disponibili nella build 26200.8313 del canale Release Preview e nella build 26100.8313, distribuite tramite l'aggiornamento KB5083631. Il canale Beta riceve una build separata, la 22635.3850, che include correzioni specifiche per la modalità scura e l'affidabilità generale.
La tabella di marcia prevede un aggiornamento facoltativo ad aprile 2026 per chi vuole anticipare, seguito dal rilascio obbligatorio con il Patch Tuesday del 12 maggio 2026 alle 10:00 PT.
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Il miglioramento più immediatamente percepibile riguarda la velocità di apertura di Esplora file, soprattutto al primo avvio dopo l'accesso al desktop. Su hardware di fascia bassa, le versioni precedenti impiegavano diversi secondi per completare il caricamento, persino al secondo o terzo tentativo. Tempo che, moltiplicato per le decine di aperture quotidiane di un utente avanzato, si trasforma in un'irritazione cronica.
Un dettaglio importante: questo miglioramento non dipende dal precaricamento in background, quella funzione separata - già in fase di test - che avvia Esplora file silenziosamente per ridurre i tempi di apertura successivi. La funzione di precaricamento esiste, è disattivabile da Opzioni cartella, ma è un meccanismo distinto. Qui Microsoft sembra aver reso Esplora file intrinsecamente più veloce. I test condotti da Windows Latest nell'arco di 24 ore sulla build 26200.8313 confermano il miglioramento.
L'azienda non ha divulgato i dettagli tecnici della soluzione adottata. Considerando l'architettura ibrida di Esplora file - non un'applicazione WinUI 3 pura, ma un mix di Win32 Core e XAML Islands per integrare elementi dell'interfaccia moderna - le ottimizzazioni possono nascondersi in diversi punti della catena di caricamento.
Dal lancio di Windows 11, ogni apertura di Esplora file in modalità scura regalava un breve ma fastidioso flash bianco. La causa era tecnica: la cornice della finestra e l'area del contenuto si caricavano con tempistiche leggermente sfalsate, esponendo per una frazione di secondo lo sfondo chiaro sottostante. Il problema non si limitava all'apertura della finestra principale - si manifestava anche alla creazione di nuove schede, al passaggio tra cartelle dalla vista "Questo PC", al ridimensionamento del riquadro Dettagli e, particolare spesso trascurato, nelle finestre di dialogo Apri/Salva di qualsiasi applicazione.
La correzione, collegata all'aggiornamento KB5070311 e ora in distribuzione agli Insider, sincronizza i processi di caricamento per eliminare lo sfasamento. Per chi lavora in ambienti con illuminazione ridotta o soffre di sensibilità alla luce, non si tratta di un dettaglio cosmetico. I test su build 26200.8313 confermano che il flash è stato eliminato.
Le correzioni vanno oltre Esplora file in senso stretto e investono explorer.exe, il processo cardine dell'intera interfaccia grafica di Windows. Le build in distribuzione affrontano una serie di comportamenti anomali: arresti imprevisti del processo dopo la chiusura delle finestre di Esplora file, problemi durante il login, malfunzionamenti nei riquadri a comparsa della barra delle applicazioni, instabilità nella Visualizzazione attività e criticità nella rimozione di elementi dall'Accesso rapido.
Migliorata anche l'affidabilità del caricamento delle icone nell'area di notifica: si riducono i casi in cui le icone semplicemente non compaiono nella barra delle applicazioni, problema sottile ma irritante per chi si affida a quelle icone per monitorare applicazioni in background.
Sul fronte delle operazioni quotidiane, le azioni che in passato provocavano blocchi temporanei o mancate risposte dell'interfaccia ora dovrebbero completarsi in modo più fluido. I contesti più colpiti erano le operazioni su percorsi di rete, dispositivi di archiviazione esterni, operazioni di copia e cartelle con un numero elevato di elementi.
Un'altra correzione riguarda un fastidio noto a chi personalizza le viste delle cartelle. Fino ad ora, aprendo una cartella con vista personalizzata - dimensione delle icone, disposizione a elenco, ordinamento specifico - da un'applicazione esterna, il sistema ignorava le preferenze salvate e ripiegava sulla vista a elenco predefinita. Con questi aggiornamenti, le impostazioni di visualizzazione vengono mantenute anche quando l'apertura è innescata da un programma terzo
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La build 26200.8313 aggiunge il supporto nativo all'estrazione di formati finora ignorati: cpio, uu, xar e nupkg (i pacchetti NuGet), tutti accessibili con un clic destro. Separatamente, la build 22635.3850 del canale Beta introduce il supporto a TAR, 7-Zip, RAR e GZ tramite l'integrazione della libreria open source libarchive. Il funzionamento ricalca quello già noto per i file ZIP: doppio clic per sfogliare il contenuto, estrazione di singoli file, visualizzazione delle proprietà.
Le due liste di formati non si sovrappongono e arrivano su canali diversi, il che suggerisce un'implementazione a ondate progressive. Microsoft ha dichiarato che ulteriori formati e miglioramenti prestazionali arriveranno in aggiornamenti futuri. Per chi finora apriva 7-Zip o WinRAR solo per estrarre un singolo archivio, l'integrazione nativa elimina almeno quel passaggio.
La transizione di Esplora file dai componenti legacy Win32 ai framework moderni di Windows dura ormai da anni e, va detto con franchezza, ha introdotto più problemi di quanti ne abbia risolti in diversi momenti. Le build attuali vengono descritte come un "punto di stabilizzazione" in questo percorso di modernizzazione: non la fine dei lavori, ma il momento in cui l'architettura ibrida smette di essere una scusa per le regressioni e comincia a produrre benefici misurabili.
Chi usa Windows 11 come strumento di lavoro quotidiano può verificare i miglioramenti già ad aprile con l'aggiornamento facoltativo. Per tutti gli altri, il Patch Tuesday di maggio li renderà obbligatori. La direzione è quella giusta - la domanda, semmai, è se Microsoft manterrà questa attenzione alle fondamenta o se la prossima ondata di funzionalità AI tornerà a monopolizzare le risorse di sviluppo.
Fonti: windowslatest.com, news.quantosei.com, hendryadrian.com