Quando il PC è al sicuro all'interno di un'abitazione privata, non c'è alcun motivo per costringersi a digitare la password ad ogni avvio di Windows. Fortunatamente, basta lavorare sull'impostazione giusta per abilitare il login automatico e risparmiare qualche istante ad ogni accensione.
Quando creiamo un documento con Microsoft Office, anche non volendo, inseriamo in esso una serie di informazioni che, in determinati casi, non vorremmo siano viste da altre persone con cui dobbiamo condividere questo file. Andando nelle Informazioni del file, sulla parte destra vedete alcune voci che ho inserito manualmente io, come Titolo e Commenti, mentre la data di modifica e crezione, l'autore o chi lo ha modificato per l'ultima volta vengono aggiunte automaticamente quando lavoriamo al documento.
Quando Windows non riesce più ad avviarsi, e non siamo riusciti a ripristinarlo in nessun modo, sorge il problema, prima di formattarlo e reinstallare il sistema operativo, di recuperare i dati al suo interno. Per i documenti personali e gli archivi di posta possiamo sempre copiarli in un disco esterno, per le utenze e password dell'account di posta e dei vari siti Internet memorizzati nel browser la faccenda si complica un attimo.
Quando il nostro Mac è al sicuro fra le mura di casa oppure se si tratta di macOS installato all'interno di una macchina virtuale, non c'è davvero alcuna ragione per mantenere attiva la funzionalità di blocco automatico. Vediamo dunque come impedire che macOS Big Sur richieda la password dopo qualche minuto di inattività
Abbiamo rimarcato più volte quanto sia importante avere delle password robuste tanti caratteri con un misto di lettere, simboli e numeri, in modo che non siano facili da scoprire, così con Chrome possiamo attivare una funzione, al momento sperimentale, che valuta, passatemi il termine, le password memorizzate nel browser e ci avvisa se non sono abbastanza sicure.
Ormai viviamo in un mondo completamente circondati da password, per accedere alla banca, a un social, a TurboLab.it e a un qualsiasi servizio online, se questi portali non hanno una doppia autenticazione, per esempio con l'invio di un codice sul cellulare, l'utilizzo di una password troppo semplice vi espone al rischio che qualcuno la possa scoprire. Ci sono programmi appositi in grado di provare tutte le password possibili, combinando lettere, numeri e simboli (brute-force attack) o di testare tutte le parole presenti in un dizionario (dictionary attack), certo ci vuole del tempo per provarle tutte e più la password è complessa più tempo impiegherà il nostro attaccante a scoprirla.
Guardiamo in faccia la realtà, utilizzare password complesse, casuali e diverse per ogni account online è la miglior pratica per limitare i danni causati da violazioni e fughe di dati personali. Il problema, specie per chi ha molti account, è ricordarle tutte. A meno che non vi chiamiate Pico della Mirandola diviene necessario prendere provvedimenti. Per questo vengono in nostro soccorso i cosiddetti gestori di password.
Quando andiamo a creare un nuovo account locale di un computer con Windows 10 è necessario impostare tre risposte alle domande di sicurezza che ci serviranno poi per reimpostare la password dimenticata dello stesso account ed accedere al computer.
L'arrivo della versione 79 di Firefox ha introdotto una nuova funzione, già presente da tempo in altri browser, che permette di salvare un elenco delle password memorizzate nel browser senza doversele ricordare o visualizzare una alla volta. Per fare questo si deve andare su Strumenti - Opzioni - Privacy e sicurezza - Credenziali salvate
Arrivi al lavoro, apri la posta e questa si rifiuta di funzionare e continua a richiedere la password, provi a inserirla, sei sicuro che sia quella giusta ma Outlook non si avvia proprio. Vediamo quindi cosa possiamo fare per risolvere il problema.
Quando il PC è al sicuro all'interno di un'abitazione privata, non c'è alcun motivo per costringersi a digitare la password ad ogni avvio di Ubuntu. Fortunatamente, basta lavorare sull'impostazione giusta per abilitare il login automatico e ritrovarsi direttamente davanti al desktop non appena si preme il pulsante di accensione
Già dai primi di Aprile, con un'escalation in quest'ultimo fine settimana, molti utenti con account Nintendo online hanno segnalato di aver ricevuto notifiche e-mail con l'avviso che i loro account erano stati consultati da terzi
In questi tempi di smart work, in cui molti lavorano da casa, quando gli utenti di un cliente a cui faccio assistenza cambiano la loro password di accesso ai sistemi capita, piuttosto spesso, che dopo qualche ora non riescano più ad accedere a Outlook o lo stesso Skype Business gli richiede di inserire nuovamente la password d'accesso.
E' arrivato il momento di cambiare computer, o di formattarlo, e non vogliamo perdere tutte le password memorizzate nel browser Chrome per accedere ai vari siti che utilizziamo, le possiamo vedere e scriverle ma, dato che sono tante e tutte diverse tra loro, non ne abbiamo voglia perché ci vuole troppo tempo per doverle poi reinserire una alla volta. Chrome ci viene in aiuto con una veloce procedura, anche se piuttosto nascosta, da abilitare prima di poterla utilizzare. Ci sarebbe anche la possibilità di passare tramite la sincronizzazione dell'account Google, però non ci piace che i nostri dati e password personali finiscano in server remoti (per quanto sicuri possano essere) e quindi facciamo tutta la procedura localmente sul nostro computer.
Il Disinformatico segnala una frode piuttosto sofisticata, che usa trucchi tecnici e di social engineering per conquistare la fiducia della vittima. Se la vostra carta bancomat è in scadenza e state attendendo l'arrivo nella nuova tessera per posta, leggete tutti i passaggi di questa subdola truffa e state all'erta!
Se anche a te sono arrivati pacchi contenenti articoli che non avevi mai ordinato, fai attenzione! Potresti essere vittima della truffa dei pacchi di Amazon chiamata "brushing"
La Polizia Postale e delle Comunicazioni mette in guardia gli utenti: le forze dell'ordine stanno assistendo ad un aumento esponenziale delle segnalazioni di truffe realizzate mediante la tecnica denominata "man in the middle", oggi rivisitata nella versione "man in the mail". Ma in cosa consiste esattamente questa tecnica?
Lo scorso dicembre, molti dipendenti pubblici hanno subito il furto delle credenziali necessarie per accedere al portale NoiPA e, al momento, il numero delle vittime di queste attività illecite è ancora imprecisato. Ecco alcuni consigli su come evitare di cadere nel tranello dei truffatori
Il Commissariato di PS online segnala che in questi giorni si stanno verificando moltissimi furti di account dei principali social network. Ecco i consigli per evitare questo spiacevole inconveniente
E poi ci si chiede perché gli hacker continuino ad agire indisturbati... Ecco a voi la classifica delle peggiori password dell'anno appena trascorso: per il sesto anno consecutivo, al primo posto troviamo l'originalissima 123456, seguita a ruota da 123456789. Scoprite insieme a noi da chi sono occupate le restanti posizioni
Secondo un recente sondaggio condotto da HYPR, il 49% dei lavoratori, quando viene obbligato ad aggiornare una password, si limita a riutilizzare la password esistente, apportando a questa solo lievi modifiche. E i ladri di account non possono che ringraziare!
Non c'è pace per NordVPN: dopo il recente attacco hacker che ha messo in discussione l'affidabilità dell'azienda, ora le password di almeno 2.000 utenti sono state esposte in attacchi massivi che hanno consentito accessi non autorizzati ai relativi account
Secondo quanto riportato da The Hacker News, un hacker seriale pakistano noto come "Gnosticplayers" avrebbe violato la popolare piattaforma di giochi Zynga, rubando oltre 200 milioni di dati appartenenti agli utenti
Seicentomila dispositivi di tracciamento GPS, utilizzati per monitorare la localizzazione di bambini, anziani e animali domestici, sono in vendita nei negozi online con una password predefinita assolutamente banale: 123456
Chi crea un file PDF ne può inibire alcune funzionalità, come la possibilità di stamparlo o di copiarne il contenuto, magari per proteggerlo da modifiche sgradite e difendere il proprio lavoro, oppure si può mettere una password che ne impedisca l'apertura se non alle persone autorizzate.