Windows 10, nuova versione: Windows 10 1803 (Aggiornamento di Aprile 2018)
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La storia di Windows, anno 2000: Windows 2000

Mentre il pubblico "home" si arrabattava fra una schermata blu di Windows 95 e un ma-perché-non-parte-più? con Windows 98, i professionisti potevano contare da tempo su di una famiglia di sistemi operativi (editi dalla stessa Microsoft) di livello completamente diverso: Windows NT. E fu proprio l'iterazione di Windows NT lanciata alle porte del nuovo millennio a gettare le basi per il futuro: nasceva infatti il 15 dicembre 1999 Windows 2000. Un prodotto di importanza cruciale, poiché sarebbe divenuto la base di tutte le generazioni successive, comprese quelle moderne

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La storia di Windows, le origini: MS-DOS

Prima dell'avvento di Windows, Microsoft commercializzò un altro sistema operativo. Anch'esso, come il suo successore, ebbe un successo planetario e diventò la piattaforma di riferimento in ambito PC, introducendo un livello di standardizzazione indispensabile per la crescita di tutto il settore. Correva l'anno 1981, e il giovane Bill Gates poneva le basi del successo futuro della propria azienda con MS-DOS, acronimo di Microsoft Disk Operating System. L'aspetto curioso è che, contrariamente a quanto sostiene "la leggenda", Gates e soci non lo realizzarono internamente: in realtà, si limitarono ad acquistare un software preesistente che venne poi rimarchiato e ceduto in licenza ad IBM. Fu la prima di molte scelte commerciali e tecnologiche vincenti, tali da portare Microsoft a dominare, pressoché incontrastata, la scena PC dagli anni 90 in poi

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La storia di Windows, anno 1985: Windows 1.0

I primi anni ottanta furono un periodo di grande fermento per il nascente mercato dei "Personal Computer" (PC). Microsoft assunse un ruolo di primo piano fin da subito grazie alla profittevole partnership con IBM ma, nonostante l'inarrestabile successo già ottenuto con MS-DOS, Bill Gates e soci conservarono l'entusiasmo e continuarono a sviluppare ed investire in un nuovo prodotto: fu così che, il 20 novembre 1985, arrivò il capostipite del sistema operativo per PC leader del mondo moderno: Windows 1.0

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Da MS-DOS ad oggi: La storia completa di Windows

Il nostro viaggio nella storia dei sistemi operativi Microsoft per PC inizia da MS-DOS (o da MIDAS?), per poi proseguire con Windows 1.0, OS/2, Windows NT e le tante versioni successive. Incontreremo progetti abbandonanti come Windows 96, Windows Neptune e Windows Odyssey, fino a superare la generazione attuale per qualche anticipazione sul futuro

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La storia di Windows, anni 1998 e 1999: Windows 98 e Windows 98 Second Edition

Windows 98 (nome in codice: Memphis) fu il diretto discendente del fortunatissimo Windows 95. Microsoft ripartì proprio da quest'ultimo, mantenendo l'architettura ibrida 16/32 bit ancora largamente basata su MS-DOS e l'interfaccia grafica caratterizzata da menu Start e desktop: due concetti introdotti proprio da Windows 95. Allo stesso tempo, l'azienda integrò nativamente Internet Explorer nel cuore del sistema operativo, schiacciando il browser web concorrente (Netscape Navigator) e cementificando la propria posizione come sistema operativo di riferimento per il pubblico "home". Il risultato fu un successo planetario, tale da costringere il gruppo ad estendere di alcuni anni la data di fine supporto

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La storia di Windows, anno 2000: Windows ME (Millennium Edition)

Sul finire degli anni Novanta, i piani di Microsoft erano chiari: Windows 98 sarebbe stato l'ultimo sistema operativo basato su MS-DOS. Ma, in concreto, il progetto di migrare il pubblico "home" al più robusto kernel di Windows NT si rivelò nettamente più ostico del previsto: Windows 2000 era un prodotto dalle caratteristiche spiccatamente "business", mentre il codice che sarebbe poi divenuto Windows XP attraversava soltanto lo stadio di progettazione. Cosa fare, allora, per rispondere alla necessità di un sistema operativo più moderno di Windows 98 ed alimentare il flusso di cassa capitalizzando sulla rivoluzione digitale in atto? La risposta del colosso del software arrivò fra giugno e settembre 2000 sottoforma di Windows ME... uno dei prodotti più criticati nella storia di Windows

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La storia di Windows, anno 2009: Windows 7

Fra il 2008 e il 2009, l'industria tecnologica stava vivendo in pieno la transizione fra il computer tradizionale ed i dispositivi mobili che, oggi, vanno per la maggiore fra il grande pubblico. Sebbene la rivoluzione iniziata da iPhone fosse già in atto, il mercato dei tablet non sarebbe esploso fino all'anno successivo con il debutto di iPad. Nel frattempo, Android si mostrava solo in una versione 1.x ancora molto acerba e dalla diffusione irrilevante. Di conseguenza, l'interesse dei consumatori per i computer in senso stretto rimaneva elevato, soprattutto grazie al formato dei piccoli "netbook" super-economici. Microsoft, dal canto proprio, si trovava ad affrontare una situazione difficile proprio in ambito PC, ovvero il campo di battaglia dove la software house rimane ancora leader incontrastata: nonostante fossero trascorsi quasi tre anni dalla disponibilità pubblica di Windows Vista, moltissimi utenti avevano scelto di rimanere legati alla generazione precedente, in un'atmosfera di incertezza e scarsa fiducia nel marchio "Windows" che stava penalizzando le vendite. È in questo contesto che, fra luglio e ottobre 2009, Microsoft rilasciò la versione finale di Windows 7. Un sistema operativo caricato di un fardello davvero pesante: riabilitare Windows da un flop di dimensioni epocali chiamato Windows Vista.

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La storia di Windows, anno 2006: Windows Vista

Sul finire del 2001, Microsoft era in gran fermento. L'allora incontrastato dominatore del panorama tecnologico mondiale stava infatti lanciando sul mercato il nuovissimo Windows XP, un sistema operativo con il quale il colosso si era prefissato un obbiettivo decisamente ambizioso: unificare il filone home (Windows 95/98/ME) a quello business (Windows NT/2000) in un unico prodotto capace di dare il massimo con i giochi e il multimedia ma, allo stesso tempo, garantire l'affidabilità richiesta dai professionisti. Già dalla primavera dello stesso anno, però, il gruppo lavorava con l'obbiettivo di proporre il successore appena due anni dopo. Purtroppo le cose non andarono come da piani: la prima implementazione di quello che diverrà Windows Vista si rivelò troppo ambiziosa e naufragò clamorosamente, richiedendo un reboot dello sviluppo pressoché completo e spingendo la data di uscita in avanti di 3 anni.

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La storia di Windows, anno 2002: Windows XP Media Center Edition

A settembre 2002, la prima generazione della console Xbox era disponibile sul mercato da meno di un anno. Ma, per Microsoft, si trattava palesemente di un prodotto di secondo piano. Il palcoscenico principale era ancora tutto riservato al PC tradizionale governato Windows. Di conseguenza, quando si rese necessario proporre una soluzione credibile al nascente fenomeno dei Media Center da salotto, la software house puntò tutto sul proprio favorito: il risultato fu Windows XP Media Center Edition (MCE), una speciale declinazione del più recente sistema operativo Microsoft disponibile all'epoca affiancata ad un'interfaccia ottimizzata per l'uso via telecomando. Il successo non fu mai veramente strabiliante: Windows XP MCE venne molto apprezzato da una piccola nicchia di appassionati, ma non si trasformò mai nel fenomeno di massa inizialmente atteso. Tuttavia, furono necessari quasi 13 anni perché Xbox si guadagnasse sul campo il diritto di dominare la sala da pranzo, estromettendo del tutto MCE dal proprio territorio

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La storia di Windows, anno 2002: Windows XP Tablet PC Edition

Quando si parla di "tablet", l'associazione di idee più diffusa porta a pensare ad Apple. Il motivo è presto detto: a dicembre 2015, sono stati venduti 282 milioni di iPad. Un successo commerciale enorme, tale da definire la categoria e mettere la tavoletta digitale in mano anche a nonni, zii, e moltissimi non-smanettoni che, prima di allora, mai si sarebbero interessati ad un device simile. Sebbene sia indubbio che proprio iPad abbia reso celebre questo tipo di prodotti, in molti hanno dimenticato che fu Microsoft, e non Apple, ad inventare i primi tablet dell'era moderna: succedeva nel 2002, ovvero 8 anni prima del debutto di iPad. Ma una serie di scelte sbagliate, tanto tecnologiche quanto commerciali, relegarono i "Tablet PC" governati da Windows ad una ristrettissima nicchia professionale. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: oggi, è proprio Microsoft ad inseguire -affannosamente e con risultati molto modesti- sia iPad, sia Android. Ma cosa successe? come è possibile che l'azienda leader in ambito PC abbia fallito così clamorosamente nonostante la decade di vantaggio sui concorrenti? per scoprirlo, bisogna tornare ai primi anni di inizio millennio

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La storia di Windows, anno 2001: Windows XP

Fino alla fine degli anni novanta, la storia del sistema operativo Microsoft si sviluppò su due strade parallele e sempre ben distinte: su un percorso correvano i discendenti di Windows 1.0, mentre sull'altro procedeva la serie Windows NT. La prima famiglia, della quale Windows 95 costituisce una delle iterazioni più celebri, era indirizzata al pubblico consumer (hobbisti e videogiocatori). La seconda puntava invece a catturare il favore del settore professionale, abbandonando ogni frivolezza in cambio di una maggiore stabilità. Tutto questo cambiò il 25 ottobre 2001, quando Microsoft commercializzò un sistema operativo rivolto sia ai PC domestici, sia alle postazioni di lavoro: nasceva così Windows XP, un software tanto fortunato da rimanere in circolazione per oltre 15 anni -persino oltre la fine del ciclo di supporto ufficiale- sopravvivendo ad almeno tre generazioni successive

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La storia di Windows, anno 1987: OS/2

La storia di Windows, anno 1987: OS/2La storia di Windows, anno 1987: OS/2

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La storia di Windows, anno 2012: Windows 8

Sul finire del 2009, Microsoft stava raccogliendo elogi sia dalla stampa, sia dagli iper-critici utenti appassionati come non succedeva da tempo. Il nuovo Windows 7 -disponibile al grande pubblico da pochi mesi- funzionava bene e piaceva un po' a tutti, a tal punto da riaccendere l'interesse del pubblico per i PC tradizionali. Ma l'idillio durò poco e l'azienda, spiazzata da una mossa imprevedibile della concorrenza, tentò di correre ai ripari: il risultato un disastro chiamato Windows 8.

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