Non hai tempo di leggerci tutti i giorni? Nessun problema! Ecco a te il riepilogo di quanto proposto da TurboLab.it nel corso della settimana in conclusione.
I commenti a un articolo pubblicato in una pagina web possono essere, a volte, utili e interessanti, ma tante volte sono terreno fertile per i troll, per insulti e odio. Non sarebbe bello poterli nasconderli e trovarsi così con una pagina molto più pulita e leggibile? Ci pensa l'estensione Shutup Comment Blocker di Ricky Romero disponibile per Firefox, Chrome, Safari, Edge e Opera.
Arriverà mai un giorno in cui i robot potranno essere scambiati per esseri umani? C'è ancora molta strada da percorrere in tal senso, ma nel frattempo un team di scienziati ha creato una tecnologia che consente ai robot di sudare, così da mantenere fresca la loro temperatura corporea
Google ha annunciato che l'app di YouTube Music verrà preinstallata sui nuovi dispositivi Android 10, sostituendo Google Play Music che ha disatteso le aspettative dell'azienda
Vino liofilizzato e Chianti al mirtillo sono solo la punta dell'iceberg di un fenomeno che rischia di mettere in ginocchio la credibilità e l'intera economia del vino italiano. Per questo, Il Consorzio toscano del Chianti si è affidato ad un'agenzia specializzata nell'individuare le minacce che arrivano dalla rete e che rischiano di compromettere i migliori marchi vinicoli italiani.
Nell'era del gaming digitale, difficilmente ci si ferma a riflettere su cosa avviene "dietro le quinte" prima di iniziare un'esperienza di gioco. Eppure, una buona esperienza e l'accesso a una piattaforma di gioco sono possibili grazie a un'infrastruttura tecnologica estremamente complessa. Il cuore pulsante di questa infrastruttura è rappresentato proprio dall'hardware per PC che alimenta i server dei casinò moderni.
Secondo quanto riportato dal New York Post, Amazon starebbe mettendo a punto un nuovo sistema di pagamento chiamato Orville, che utilizzerebbe le mani dei clienti come ID
Store Cli è un nuovo sistema, disponibile nelle ultime versioni PowerShell e di Windows 11, per ricercare e installare le app dello Store Microsoft dalla linea di comando, al momento Store Cli è in versione Preview, senza una pagina di riferimento o documentazione ufficiale disponibile. Come funzionamento, almeno per la parte dell'installazione delle app, lo possiamo paragonare a Winget, ma Store Cli ha in più una parte di ricerca e filtro delle app che Winget non ha.
Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Reuters, la banca centrale cinese starebbe lavorando al conio di una criptovaluta nazionale, che per molti aspetti sarebbe simile a Libra di Facebook
Da ora in poi, tutti gli utenti statunitensi che dispongano dell'ultima versione di iOS potranno registrarsi per entrare in possesso della prima carta di credito di Apple: la Apple Card.
Il settore del gioco online ha visto una trasformazione che non riguarda solo l'offerta di eventi o la velocità delle piattaforme, ma anche il cuore pulsante di ogni interazione digitale: la sicurezza. E quando si parla di sicurezza non ci si può più limitare a password e codici inviati via SMS, la nuova parola d'ordine è autenticazione biometrica, una tecnologia che sta ridisegnando il modo in cui gli utenti accedono ai propri conti di gioco.
Nell'epoca degli agenti AI che sanno interagire con i browser (Proxy di Convergence, LINK, Operator di OpenAI, etc.) e dei browser con agenti AI integrati (Comet, Opera Neon, Genspark, DIA, etc.), nonostante non siano ancora perfezionati né privi di rischi, può sembrare a prima vista anacronistico usare un programma di automazione che crei dei bot "stupidi".
Nethermind è un "execution client" per Ethereum, scritto in C#, che può essere utilizzato per scaricare la blockchain, realizzare dApp o attivare un validatore per svolgere l'attività di staking e incassare così le ricompense previste. Si pone dunque come alternativa al più popolare Go Ethereum, con il quale rimane comunque pienamente interoperabile. In questa guida vedremo proprio come installare e configurare Nethermind su un qualsiasi PC
Anche Huawei teme il famigerato coronavirus. La società ha infatti rinviato la sua conferenza annuale come precauzione contro il pericoloso virus che sta mietendo vittime in Cina. L'evento, che doveva svolgersi l'11 e il 12 febbraio a Shenzhen (600 miglia a sud di Wuhan, il centro dell'epidemia), è stato rimandato al 27-28 marzo