Pur avendo a disposizione un budget ridotto, è possibile acquistare un nuovo PC dalle prestazioni più che buone. Ma prima di investire i risparmi nella direzione sbagliata, consultate questo articolo: ho raccolto i migliori componenti di fascia economica, tali da consentirvi di navigare sul web, riprodurre video ad alta definizione (anche 1080p) e svolgere attività da ufficio sempre senza rallentamenti o snervanti attese. Il tutto ad appena 288 € (senza accessori e sistema operativo):

Attenzione bene, però: questa non è una configurazione pensata per videogiocare, eseguire applicazioni 3D, convertire filmati in pochi istanti, gestire con scioltezza macchine virtuali o produrre grafica ad alta risoluzione. D'altro canto, se vi terrete alla larga da questi ambiti, rimarrete assolutamente soddisfatti.

Portatile o fisso? Assemblato o "di marca"?

In questo articolo vi fornirò una "lista della spesa" dei componenti che giudico "migliori" per la fascia bassa. Potrete acquistare i singoli pezzi, per poi assemblarli in autonomia, oppure usare la lista come riferimento per ricercare un PC "di marca" configurato in maniera analoga (potrebbe valerne la pena).

L'articolo è incentrato sulla realizzazione di un computer "da scrivania": prima di giudicare anacronistica la scelta, leggete "TLI risponde: meglio un PC fisso oppure un super-notebook?".

Processore: Intel Pentium G3258

Il processore Intel Pentium G3420 (scheda) è basato sulla stessa architettura Haswell (quarta generazione) dei più costosi modelli "Core i3/i5/i7". Dual-core a 64 bit, ha una frequenza di 3.2 GHz con 3 MB di cache.

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Sulla carta, si parla di un consumo massimo di 53 Watt ma, in situazioni quotidiane, ci si assesta attorno alla metà (l'ambiente e la bolletta ringraziano). Ciò nonostante, il supporto a 32 GB di RAM massima significa che potrete usarlo anche per un piccolo server, sebbene non sia certamente questa la destinazione d'uso per il quale è progettato.

Perché non passare alla fascia superiore con l'Intel Core i3-4330 (scheda)? semplicemente perché il prezzo decolla oltre 120 €, maggiorazione assorbita in larga parte dalla presenza della GPU integrata più performante. A livello di pura forza bruta della CPU, invece, siamo grossomodo alla pari.

Ho valutato anche l'Intel Pentium G3258 Anniversary Edition (scheda) come nuovo modello da consigliare, ma il G3420 resta leggermente in vantaggio. L'unico scenario in cui il G3258 riesce a batterlo è ricorrendo all'overclock: lo sfidante, infatti, ha il moltiplicatore sbloccato e può essere spinto fino a 4 GHz senza grosse complicazioni (in mani esperte sfiora addirittura i 4.7 GHz). Considerano l'impiego-tipo di un sistema del genere e le potenziali ripercussioni sulla stabilità introdotte dall'overclock, il G3420 rimane la scelta più indicata per il pubblico di riferimento.

E perché, invece, non scendere? perché il Celeron G1830 (scheda) raggiunge prestazioni leggermente inferiori allo stesso prezzo, mentre il Celeron G1820 (scheda) è notevolmente più lento a fronte di un risparmio di appena una decina di euro. Inoltre, il nostro Pentium ha 3 MB di memoria cache contro i 2 MB dei Celeron.

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Dissipatore di calore: nessuno

La confezione del processore Intel include già un impianto di raffreddamento più che appropriato. Una spesa aggiuntiva non ha davvero alcun senso su una configurazione di questo tipo.

Scheda madre: Gigabyte GA-H81M-HD3

Sono molti anni che compro e consiglio le schede madri di Gigabyte Technology. L'esperienza ed il confronto mi hanno insegnato che sono prodotti estremamente stabili e che divengono obsoleti a causa del naturale avanzamento tecnologico ben prima di logorarsi.

Gigabyte GA-H81M-HD3 (scheda) è un vero gioiellino: compatibile con la CPU suggerita, offre buone performance, un assortimento di porte difficile da trovare sui modelli concorrenti ed un prezzo estremamente aggressivo. Nonostante il formato "ristretto" (micro ATX), espone 4 porte USB 3.0 posteriori (più il supporto ad altre due frontali, se presenti sul case), 2 porte USB 2.0 (più eventuali altre 4 frontali), un connettore PS/2 per i vecchi mouse o tastiere, audio 5.1 e porta Gigabit Ethernet.

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Oltre alle uscite video tradizionali (DVI-D, D-Sub e HDMI per guardare i film su TV) troviamo anche la DisplayPort di nuova generazione (una vera rarità per questa fascia di prezzo!). Fate solo attenzione al fatto che DVI-D non supporta i convertitori a D-Sub: se, quindi, avete un vecchio monitor dotato unicamente di questo ingresso, potrete collegarlo solo alla D-Sub nativa.

Anche se useremo la GPU integrata (vedi seguito), la scheda madre offre uno slot PCI Express x16 (PCIEX16) e uno x1, sfruttabili in seguito per installare una scheda video dedicata (non sono comunque supportate le modalità CrossFire o SLI per sfruttare due schede video in parallelo) e un adattatore aggiuntivo.

Attrezzando i 2 connettori per la RAM con banchi da 8 GB potremmo arrivare fino a 16 GB, mentre i dischi rotanti o a stato solido sono gestiti dalle due SATA 6Gb/s (RAID non supportato). L'eventuale lettore DVD è invece interfacciabile tramite una delle due SATA 3Gb/s.

A completamento, fanno bella mostra l'uscita per l'audio digitale (S/PDIF) e due slot PCI classici. Davvero difficile trovare di meglio.

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Scheda video: nessuna

La CPU consigliata integra già la GPU Intel HD Graphics: sebbene lontana dalle prestazioni del modello HD 4600 visto sui processori della famiglia Core i5 e parecchie distanze più indietro se confrontata ai modelli AMD e nVidia dedicati, questa generazione gestisce alla perfezione anche i filmati ad alta definizione (1080p) e tutte le altre necessità 2D della quotidianità.

Il consiglio, quindi, è di appoggiarsi alla GPU integrata e non acquistare altro, perlomeno in prima battuta. In caso il risultato non fosse soddisfacente, si potrà sempre aggiungere un modello dedicato in seguito.

RAM: Corsair Vengeance 4GB Single Module DDR3 Memory Kit

Quattro sono gli aspetti da considerare per scegliere la RAM: quantità, velocità, affidabilità, compatibilità.

L'aspetto quantitativo è il più semplice: 4 GB sono un taglio più che appropriato per un PC come quello che stiamo definendo, ma attenzione! È decisamente meglio acquistare un solo banco da 4 GB invece che due da 2 GB l'uno. In questo modo, manterremo libero il secondo slot per un eventuale upgrade futuro tramite il quale raddoppiare (o più) il quantitativo di RAM disponibile. Prestazionalmente parlando c'è una piccola penalizzazione nell'utilizzare un singolo banco invece di due, ma credo che i vantaggi in termini di espandibilità siano assolutamente superiori.

Sotto il profilo velocistico le cose si complicano un po'... ma basta leggere qualche buona analisi sui siti specializzati per rendersi conto che la spesa aggiuntiva per portarsi a casa un kit con velocità superiore ai 1.600 MHz (DDR3 PC3-12800) non porta benefici prestazionali proporzionati.

Combinando questi aspetti alla storica affidabilità e compatibilità del marchio Corsair, la mia scelta non può che ricadere su Vengeance 4GB Single Module DDR3 Memory Kit (scheda).

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L'unico aspetto al quale prestare attenzione è il codice della parte: il migliore è il CMZ4GX3M1A1600C9B (con una "B" finale). Quello senza suffisso, infatti, è associato al modello senza supporto dual-channel.

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HDD: Western Digital WD Blue 1 TB

La memorizzazione dei dati sul nostro PC è garantita da un buon disco fisso come il WD Blue da 1 TB (scheda) realizzato da Western Digital

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Anche in questo caso, è bene far attenzione ai codici: la scelta migliore è quella con part number WD10EZEX, caratterizzata da 64 MB di cache e interfaccia SATA 6Gb/s.

È bene ricordare però che le performance rimangono molto lontane dai velocissimi SSD, ma l'inverso si può dire della capacità. Chi fosse disposto a spendere qualcosina in più può certamente pensare di affiancare, e non sostituire, anche un SSD (vedi seguito), ma dovendo scegliere solo uno dei due, prediligere la capacità dei dischi magnetici è la scelta più sensata.

Questo drive è di classe consumer, non enterprise. Di conseguenza, sarebbe utopico aspettarsi un livello d'affidabilità elevato. D'altro canto, passare alle linee superiori fa decollare i prezzi in maniera importante, soprattutto se si cerca di non impattare sulle performance. Contando che il backup dei dati è fondamentale a prescindere e che Western Digital copre le rotture con due anni di garanzia, mi sento di dire che la soluzione rimane valida per l'uso previsto ed il modesto prezzo di catalogo.

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Scheda di rete - cablata: nessuna / Wi-Fi: TP-Link WN727N

La scheda madre consigliata integra già una porta Gigabit Ethernet per il collegamento LAN, retrocompatibile con i router/switch a 100 Mbps e persino con i vecchissimi modelli 10 Mbps.

Se però avete la necessità di sfruttare il Wi-Fi, servirà qualcosa di aggiuntivo. In questo momento i prezzi degli adattatori compatibili con lo standard 802.11ac (il più recente) rimangono importanti (la promettente Intel Dual Band Wireless-AC 7260 for Desktop (scheda) costa più di 40 €, ed è difficile da reperire presso i rivenditori). Meglio quindi ripiegare su un device USB come TP-Link WN727N (scheda) che risolve il problema... per meno di 8 €.

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Scheda audio: nessuna

La scheda madre integra già tutto il necessario per riprodurre musica e sonoro in configurazione 5.1 con una qualità più che soddisfacente. Non serve altro.

Case: Fractal Design Core 1000

I materiali poco nobili e le scarse risorse investite nella progettazione dei case economici comportano ripercussioni che risultano evidenti solo ad assemblaggio completato: pur non volendo guardare all'estetica, i difetti spaziano dall'alta rumorosità alle vibrazioni e cigolii continui, passando per la difficoltà nello smontare e rimontare il tutto (operazione necessaria per l'upgrade o la pulizia interna) per arrivare, nei casi più gravi, ad un pessimo flusso d'aria che può portare a surriscaldamento e blocchi.

Personalmente, preferisco investire qualche denaro in un modello ben fatto, da riutilizzarsi poi negli anni sostituendo solo le componenti interne obsolete. Per la fascia di prezzo oggetto di questo articolo, la mia scelta ricade su Fractal Design Core 1000 (scheda)

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Si tratta di un case Micro-ATX (compatibile, quindi, con la scheda madre suggerita e con tutte quelle in formato mATX, ma non con i modelli ATX di dimensioni "regolari") in un elegante alluminio spazzolato, con due alloggiamenti da 5,25" (in caso desideraste montare un lettore ottico interno oppure una "slitta" per hard disk) e due bay per inserire altrettanti dischi a piatti rotanti, oppure un disco e un SSD oppure 3 SSD. Gli alloggiamenti sono rivestiti di silicone in grado di limitare il rumore generato dalle vibrazioni dei piatti in movimento.

Frontalmente, espone due porte USB (una 2.0, una 3.0), pratiche e veloci per collegare temporaneamente chiavette e dischi portatili, oltre ai classici jack da 3,5 mm per cuffie e microfono.

Una ventola da 120 mm aspira l'aria fresca, mentre espelle quella calda dall'apertura posteriore. Chi desiderasse migliorare ulteriormente il raffreddamento, può installare altre due ventole (non fornite) di fianco e sul retro. Non che ve ne sia bisogno, ma tant'è.

I punti di forza della soluzione sono il buon flusso d'aria e la silenziosità "di serie", ovvero senza aggiungere materiale fono-assorbente.

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Alimentatore: iTek Energy K-Series

Così come il case, nemmeno l'alimentatore deve essere sottovalutato quando si assembla un sistema: i modelli "senza marca" molto economici hanno vita breve, scaldano, sono rumorosi e rischiano di non garantire un flusso energetico appropriato quando la macchina lo richiede.

D'altro canto, il sistema che abbiamo delineato è piuttosto efficiente in termini di consumi, ancor più quando viene utilizzato all'interno del contesto piccolo ufficio/ambiente domestico al quale si rivolge. Di conseguenza, difficilmente l'alimentatore sarà sotto pressione, aspetto che ci consente di accontentarci di un "fascia bassa" come iTek Energy K-Series (scheda)

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Si tratta forse di un prodotto meno pregiato rispetto ai modelli di fascia superiore, aspetto che si rispecchia principalmente in una rumorosità superiore. Ma il prezzo è competitivo, senza realmente introdurre le gravi limitazioni dei modelli "no brand" citate in apertura.

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Display, tastiera, mouse, webcam, cuffie

In questo articolo mi sono concentrato esplicitamente sulle componenti del PC. Il riferimento per le periferiche di input/output e tutti gli accessori, nonché ideale prosieguo del presente, è "Guida all'acquisto: tastiera, mouse, cuffie, webcam". 

Software: Windows 8.1 e "TurboLab.it Windows Essentials"

A completamento della nostra configurazione, Windows 8.1 è la versione del sistema operativo Microsoft più aggiornata, sicura e veloce. Certo, la nuova interfaccia richiede un minimo di apprendimento rispetto alle generazioni precedenti, ma una volta presa la mano funziona meravigliosamente.

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Per coloro che proprio non volessero saperne, Windows 7 SP1 con tutti gli aggiornamenti applicati rimane comunque una scelta valida.

In entrambi i casi, si vorrà preferire una compilazione a 64 bit (x64).

Questione più delicata per quanto riguarda l'edizione: coloro che non necessitino di eseguire log-on su un dominio Windows Server, della crittografia completa (BitLocker), di collegarsi tramite Remote Desktop o di utilizzare Hyper-V possono tranquillamente accontentarsi di quella "regolare" (Windows 8.1). In tutti gli altri casi, è necessario Windows 8.1 Pro.

Per quanto riguarda la dotazione software, è possibile ottenere tutto il necessario gratuitamente, direttamente via Internet: i riferimenti completi sono in "TurboLab.it Windows Essentials: I 10+ programmi indispensabili da installare dopo la formattazione".

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Lettore ottico (opzionale) - Interno: nessuno / esterno: Samsung SE-506BB/TSBD

Fra ampia disponibilità di memorie USB capaci di combinare una buona capacità ad un basso prezzo e la pervasività del collegamento veloce ad Internet, i tempi sono ormai più che maturi per non installare alcun lettore di dischi ottici all'interno del PC.

Chi però volesse comunque guardare un film "alla vecchia maniera" di tanto in tanto, sfruttare qualche Live CD oppure masterizzare dischi di backup, troverà in Samsung SE-506BB/TSBD una buona soluzione portatile, condivisibile alla bisogna anche con il notebook e gli altri device e con la capacità di scrivere anche i Blu-ray.

» Samsung SE-506BB/TSBD è la soluzione definitiva per leggere e scrivere DVD e Blu-ray

SSD (opzionale): Samsung 840 EVO 120 GB

La raccomandazione per il miglior PC economico si esaurisce qui, ma se potete spendere ancora qualche euro, investirli in un SSD da dedicarsi al sistema operativo e ai programmi principali è indubbiamente una scelta che può fare la differenza. Come si diceva in precedenza, il disco a stato solido è da affiancarsi (e non "sostituirsi") a quello magnetico tradizionale, di modo da poter comunque contare su ampio spazio per l'archiviazione dei dati.

Samsung 840 EVO da 120 GB (scheda) è la scelta più bilanciata. Non è il modello più veloce in senso assoluto, ma si posiziona in una classe prestazionale superiore rispetto a qualsiasi disco tradizionale, compete molto bene con gli SSD concorrenti e tende ad avere il miglior rapporto prezzo/prestazioni

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Inoltre, offre due caratteristiche (TurboWrite e RAPID (quest'ultima da abilitarsi con l'apposito software)) che garantiscono uno spunto in più.

Per il momento, il taglio consigliato è specificatamente quello da 128 GB: l'esborso necessario per passare ai 256 GB è ancora significativo e peggiora in maniera importante il costo per singolo gigabyte. Di più: con un po' d'attenzione e sfruttando appieno il drive a piatti rotanti in affiancamento, risulta comunque difficile saturarlo.

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