Windows 10 veicola alcuni miglioramenti significativi per chi ama guardare filmati su PC (oppure, più saggiamente, sfrutta il PC per guardarli su TV). Si tratta di novità importanti, la cui implementazione è migliorata davvero moltissimo nel corso delle varie build preliminari, fino a risultare estremamente convincente nella release finale. Ora la domanda risulta tutt'altro che scontata: è ancora necessario installare VLC media player?

Nota: questo articolo fa parte de "La Grande Guida a Windows 10".

Il nuovo player video si chiama "Film e TV"

Windows 10 è equipaggiato con una nuova, buona app (velocissima ad aprirsi!) per la riproduzione di video e filmati. Si chiama Film e TV, ma viene individuata anche cercando semplicemente video

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L'interfaccia del player è essenziale ma espone le varie funzioni importanti: oltre ai comandi di base per la gestione della riproduzione, c'è la selezione della traccia audio (in caso il file includa l'audio in varie lingue, ad esempio) e l'attivazione o meno dei sottotitoli.

La gestione del catalogo è molto meno d'impatto rispetto a quanto offerto da uno strumento dedicato ai Media Center come Kodi, ma è comunque possibile specificare da quali cartelle (anche di rete) "importare" i file, avviare le riproduzioni e poco altro ancora

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Film e TV è legata a doppio filo a Windows Store, tramite il quale noleggiare o acquistare contenuti disponibili in streaming o per il download.

Groove Musica

L'app equivalente dedicata al sonoro prende il nome di Groove Musica. Anche qui si parla di un software in stile moderno caratterizzato da grafica minimale, ma ampio spazio alle copertine e alle foto degli artisti

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La gestione della collezione parte dall'impostazione dei percorsi nei quali viene conservata la musica. Ad operazione completata, è possibile sfogliare la collezione per artista, genere eccetera

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Di nuovo molto forte integrazione con Windows Store, al quale si viene rimandati per acquistare album e singoli.

Supporto MKV

Sono anni che l'utenza lo chiede, e, finalmente, Microsoft ci ha accontentati. In Windows 10 è presente il supporto nativo ai file .mkv (formato "Matroska").

Questo implica che, a PC appena acquistato, basta fare doppio click su un file mkv per aprire immediatamente il filmato, senza bisogno di installare decodificatori aggiuntivi, impostare le associazioni e svolgere tutte le altre operazioni che, se per gli utenti avanzati sono assolutamente banali, risultano macchinose e sconosciute ai più.

In secondo luogo, la presenza di un decodificatore a livello di sistema operativo permette a File Explorer di mostrare immediatamente le anteprime sui file stessi, e non più l'icona generica.

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È bene ricordare che Matroska non è un codec audio o video, ma un container. Come già il vecchio .avi, la sua unica funzione è di "impacchettare" all'interno di un singolo file i vari contenuti (flussi) che lo compongono: audio, video, sottotitoli eccetera. L'effettiva compatibilità dipende quindi anche dal supporto ai codec audio e video impiegati per i singoli flussi.

Decodifica H.265

Un'altra novità proposta da Windows 10 in campo multimediale è il docodificatore per H.265 integrato. Noto anche come High Efficiency Video Coding (HEVC), H.265 è il successore di H.264, attuale standard de facto per il video ad alta risoluzione.

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Rispetto a H.264 (il cui decoder è presente da Windows 7 in poi), H.265 promette un'efficienza ancora maggiore: questo si traduce, in condizioni ottimali, in una compressione doppia (peso del file dimezzato) mantenendo lo stesso livello qualitativo.

Ridurre il numero di byte necessari per memorizzare il video è particolarmente importante per affrontare la sfida per la quale H.265 è stato realizzato: gestire video fino alla risoluzione di 8192x4320 pixel ("8k", ovvero il doppio della prossima generazione di TV "4k") mantenendo entro limiti relativamente accettabili le dimensioni totali e i requisiti di banda per riceverli in streaming.

Come evidente, bisognerà attendere ancora un paio d'anni affinché il successore di H.264 diventi realmente popolare. Microsoft, dal canto proprio, ha preferito giocare d'anticipo e farsi trovare pronta.

Supporto FLAC

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Free Lossless Audio Codec (FLAC) è un formato audio sconosciuto al grande pubblico, ma particolarmente amato dagli audiofili più esigenti (per maggiori info vedi "FLAC contro MP3: ha senso utilizzare un codec audio "lossless"?").

Microsoft ha ora incorporato il supporto a FLAC direttamente a livello di sistema operativo, inclusa la capacità di leggere e scrivere i tag con le informazioni su titolo, artista eccetera. Di conseguenza, basta un doppio click su questo tipo di file per suonarli con Groove Musica. Su Windows 8.1 e precedenti, invece, l'audiofilo era chiamato ad installare un decodificare apposito oppure rivolgersi a player alternativi.

Non è supportato però il "rip" da CD Audio a FLAC: per quello, serve ancora un programma terzo.

Supporto ALAC (m4a)

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In modo del tutto analogo a quanto appena descritto per FLAC, Windows 10 include anche il supporto per il formato audio ALAC (Apple Lossless Audio Codec, estensione .m4a), popolare fra gli audiofili interessati ad una soluzione compatibile con iTunes e iOS.

Addio, Windows Media Center!

Introdotto per la prima volta tramite un'edizione speciale di Windows XP, Windows Media Center è un programma nativo che permette di utilizzare le principali funzionalità multimediali (audio, video, foto) del PC tramite una comoda interfaccia ottimizzata per l'interazione tramite telecomando.

Microsoft ha confermato che lo sviluppo di Windows Media Center è stato definitivamente interrotto, ed il componente non è presente in Windows 10. Di più: tutti i PC aggiornati al nuovo sistema operativo da una versione precedente di Windows perdono definitivamente l'accesso allo strumento (previo messaggio d'avviso).

I motivi, ha spiegato l'azienda, sono da ricercarsi nel basso numero di utenti che utilizzano la funzione in maniera continuativa... i quali sono ora chiamati a rivolgersi ad un'alternativa come Kodi Entertainment Center (XBMC).

Windows Media Player: presente, come riserva

Windows 10 include ancora il riproduttore Windows Media Player, ma è stato spodestato da Film e TV e Groove Musica, che ne hanno preso il posto quali programmi di default per i file audio e video. L'unico modo per trovarsi davanti a Windows Media Player è cercarlo espressamente per nome nel menu Start. Pur così facendo, si apre la stessa versione "12.0" fornita in dotazione al sistema operativo precedente, chiaro segnale della volontà di Microsoft di focalizzarsi sulle nuove app moderne.

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Insomma: Windows Media Player è qui conservato unicamente per motivi di retrocompatibilità e non come reale proposta per l'uso quotidiano (sebbene nulla vieti di farlo). Probabilmente continueremo a vederlo anche nelle prossime iterazioni, ma è indubbio che il suo destino sia segnato.

DVD e Blu-ray

Nativamente, Windows 10 non è in grado di riprodurre film né in formato DVD Video, né su Blu-ray (stiamo parlando degli specifici dischi studiati per i lettori "da salotto", non dei semplici file .avi, .mp4, .mkv salvati su supporto ottico).

Per continuare a gustarsi la propria collezione è necessario installare un software dedicato, da procurarsi a parte. Per i DVD (ma non per i Blu-ray!) Microsoft spinge Lettore DVD di Windows, un'app moderna acquistabile su Microsoft Store per pocomeno di 15 €, ma rimangono valide anche le soluzioni esposte in "Guida: Guardare e copiare film su Blu-ray protetti in pochi click".

È importante precisare però che, per un non meglio precisato "periodo di tempo limitato", Lettore DVD di Windows è fornito in omaggio a coloro che avessero eseguito l'upgrade di un computer dotato di Windows 7 (edizioni Home Premium, Professional, Ultimate) oppure partendo da Windows 8 dotato di Media Center Pack. Dato che tali installazioni erano effettivamente dotate della capacità di riprodurre film su media ottico, Microsoft ha (saggiamente) ritenuto opportuno preservare questa capacità anche in seguito al passaggio a Windows 10. Chi avesse installato Windows 10 da zero è chiamato a ripristinare il sistema operativo precedente e procedere all'upgrade diretto per poter accedere all'omaggio.

Da ricordare: ancora niente "DTS"

Come già le generazioni precedenti, anche Windows 10 deficita del decodificatore per il formato "da cinema" DTS: il sistema operativo supporta nativamente Dolby Digital (AC-3) già da molte versioni, ma il concorrente diretto sull'audio a 5.1 canali rimane tutt'ora escluso. Proprio per questo, i filmati la cui componente sonora sia compressa con DTS sembrano "muti" se riprodotti con i programmi forniti a corredo.

Serve ancora VLC media player?

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Nella prima stesura di questo pezzo evidenziavo una lunga lista di problemi nell'impianto multimediale di Windows 10. Fortunatamente, sono stati risolti durante la fase finale dello sviluppo. Oggi, la versione completa del prodotto e le due buone app dedicate sono in grado di garantire un'ottima esperienza, comprensiva di un soddisfacente supporto anche a sottotitoli e tracce audio secondarie.

Certo, chi avesse necessità specifiche vorrà tenersi stretto un software di terze parti (la mia raccomandazione rimane per VLC media player), ma il pubblico di riferimento per queste soluzioni si è ridotto sostanzialmente: rimangono soprattutto coloro che vogliano sincronizzare "al volo" i vari flussi, aumentare/diminuire la velocità di riproduzione, riprodurre filmati con audio DTS, film su supporto ottico oppure modificare in profondità opzioni relative alla decodifica. Roba da smanettoni e appassionati, insomma.

La sparizione di Windows Media Player, al contrario, rende l'uso di Kodi ancora più importante per l'impiego in salotto.