È finalmente disponibile per il libero download il nuovo Ubuntu 21.04 (nome in codice: Hirsute Hippo). L'edizione di aprile 2021 porta in dote alcune novità decisamente interessanti. Manca GNOME 40, ma in compenso ci sono Wayland di default (di nuovo?), il kernel Linux 5.11, e -incredibile!- la possibilità di trascinare le icone sul desktop. Vediamo quindi in dettaglio le 5+ principali novità di Ubuntu 21.04
Sì, è possibile usare eMule con Linux (Ubuntu, Mint, Debian, Fedora, Manjaro, Arch ecc.) per scaricare film e musica! Sebbene eMule sia un programma per Windows, esiste infatti un progetto parallelo e open source, chiamato aMule, che permette di utilizzare "il Mulo" su Ubuntu e tutte le altre distribuzioni Linux. Lo sviluppo di aMule è ripartito alla grande nel 2021, e la nuova versione funziona veramente bene. Vediamo allora come scaricare da eMule per Linux con la guida ad aMule
In molte circostanze, può risultare utile eseguire automaticamente un programma all'avvio del PC Ubuntu. In questa guida vedremo come raggiungere il risultato, passo per passo
Oggi ho ricevuto il messaggio No space left on device mentre stavo lavorando su uno dei miei PC dotati di Ubuntu Server. L'aspetto curioso è che il sistema operativo mostrava la partizione principale (/) con una grandezza di appena 20 GB, quando, in realtà, il disco fisso in dotazione al sistema era abbondantemente più grande. Indagando in rete ho scoperto che si tratta di un problema molto diffuso, dovuto al modo in cui Ubuntu è stato installato. Fortunatamente, bastano pochi comandi per ridimensionare la partizione, utilizzare tutto il disco e risolvere il problema senza bisogno di formattare e reinstallare.
Hai già configurato il tuo server Linux per consentire l'accesso tramite chiave SSH? Bene! Ora puoi fare un altro balzo in avanti enorme e innalzare drasticamente il livello di sicurezza disabilitando completamente l'accesso SSH tramite password: così facendo, chiunque non possieda una chiave SSH riconosciuta verrà immediatamente bloccato. L'operazione è efficace quanto semplicissima: basta modificare il file di configurazione e riavviare il servizio
Per impostazione predefinita, Ubuntu Server non installa i pacchetti necessari per connettere il sistema alle reti Wi-Fi. Inoltre, è necessario preparare la configurazione manualmente, facendo attenzione a utilizzare correttamente gli spazi. Ebbene: in questa guida vedremo come svolgere entrambe le operazioni, aiutandoci tramite uno zip pronto all'uso, che include tutto il necessario
Quando più persone lavorano sullo stesso sistema Linux è importante creare un account distino per ogni utente, di modo che ognuno disponga di un'area personale separata dagli altri. Allo stesso modo, quando eseguiamo processi accessibili tramite la rete, è altrettanto consigliabile che ognuno impieghi un utente dedicato e limitato a quello specifico servizio. In questo articolo vedremo dunque come creare un utente Linux da linea di comando, tramite adduser oppure useradd. La procedura è stata testata su Ubuntu Server, ma è analoga con qualsiasi distribuzione
Quando lavoriamo con Ubuntu su PC, i dischi e le chiavetta USB collegate al computer vengono "montati" e resi disponibili automaticamente nell'ambiente desktop. Se però stiamo usando Ubuntu Server (o, più in generale, in tutti i casi in cui l'interfaccia grafica non sia installata o avviata) è necessaria una configurazione esplicita. Vediamo allora come montare automaticamente i dischi USB e le chiavette con Ubuntu da linea di comando, indipendentemente dal fatto che impieghino il filesystem di Windows (NTFS o FAT), quello di Linux (ext4) oppure l'exFAT principalmente utilizzato dalle fotocamere digitali
Se abbiamo installato Ubuntu ma non siamo soddisfatti dell'interfaccia grafica possiamo provare le altre versioni disponibili senza necessità di eseguire una installazione da zero! La procedura descritta funziona anche se la versione di partenza è un'altra delle declinazioni ufficiali di Ubuntu.
Configurare un PC per fare staking di Ethereum 2.0 richiede un minimo di dimestichezza con la linea di comando in ambiente Linux. Non è nulla di realmente difficile, ma è comunque necessaria un po' di attenzione nell'impartire i comandi giusti. Ebbene: per facilitare al massimo l'operazione e permettere ad un maggior numero di persone di attivare il proprio nodo, ho preparato uno script che svolge la maggior parte dei passaggi automaticamente. Vediamo dunque come configurare automaticamente un PC per lo staking di Ethereum 2.0 tramite lo script ethereum-autostaker
Gli utenti di Ubuntu sono abituati a installare il software aggiuntivo tramite apt, il gestore dei pacchetti che li scarica automaticamente dai repository. Ma... come fare quando il PC è offline e apt non può scaricare i file? Ebbene: in tal caso, ci si arma di un po' di pazienza e si procede a scaricare i pacchetti da un altro PC, per poi installarli offline. Per semplificare le cose al massimo, possiamo usare lo script automatico che abbiamo preparato noi di TurboLab.it, oppure procedere "alla vecchia maniera", prelevando i pacchetti via web. Vediamo allora come scaricare i pacchetti e installare software su un PC offline con Ubuntu 20.04
"Funzionerà Linux sul mio portatile?" "Questa scheda video è supportata da Linux?" se anche voi vi siete mai fatti una domanda del genere, il posto giusto dove guardare è linux-hardware.org!
Chi segue Turbolab, conosce già Ventoy, un metodo molto pratico per non dover creare sempre una nuova chiavetta per l'installazione dei sistemi operativi Linux (ma non solo), l'unico limite è che si devono tener aggiornate le ISO dei sistemi che vogliamo portarci dietro. netboot.xyz consente di scaricare al bisogno l'ISO più aggiornata del sistema desiderato, direttamente in fase di boot e avviarla automaticamente. Non è solo un'alternativa a Ventoy ma è anche e soprattutto un perfetto complemento!!
È finalmente possibile installare Ubuntu Desktop su Raspberry Pi 4! In pochi click potremo così ottenere un mini-PC completo, dotato della familiare interfaccia grafica di Ubuntu e perfettamente utilizzabile per navigare su web, lavorare con le applicazioni Office, controllare la posta elettronica, riprodurre video locali o in streaming e svolgere tutte le altre attività quotidiane non troppo impegnative. In questa guida vedremo cosa serve e presenteremo i passaggi da svolgere per raggiungere il risultato
Lo ammetto, adoro la riga di comando. È uno strumento semplice ma dalle potenzialità incredibili e anche se ai meno smaliziati può mettere un po' di soggezione, una volta fatto un minimo di pratica, diventa uno strumento indispensabile per qualunque smanettone! Una delle cose che non è molto intuitivo pensare di poter fare con il Terminale/Prompt/Console è condividere un file utilizzando uno dei tanti servizi online come Imgur, PiXhost (per le immagini), sendvid o Gfycat (per i video) o transfer.sh e File.io (per qualunque altro tipo di file) e invece è possibile con Anypaste.
A partire da Git versione 2.27 (fornita a corredo di Ubuntu 20.10, Groovy Gorilla), il "solito" comando git pull mostra un avviso: warning: L'esecuzione di un pull senza specificare come riconciliare branch divergenti non è consigliata. L'operazione va comunque a buon fine, ma molti di noi vorranno sicuramente capire il significato di questa novità ed evitare che il messaggio si presenti ogni volta. In questo articolo vedremo dunque sia come fare, in pratica, per evitare la comparsa del warning, sia che cosa significhi
Quando siamo collegati in rete aziendale o casalinga, il nostro computer è identificato da un indirizzo IP univoco perchè non possono esisterne due uguali, per scoprire di quale si tratta con Ubuntu, possiamo ricorrere ad alcuni metodi. Tramite questo indirizzo possiamo essere rintracciati e riconosciuti da tutti i servizi che lo richiedono, dagli amministratori di rete, anche dalle forze dell'ordine se dovessimo compiere qualche "marachella" dal nostro computer.
Dopo l'installazione di Ubuntu in dual boot con Windows 10 mi sono ritrovato con un menu GRUB dove era Ubuntu il sistema operativo predefinito per l'avvio mentre a me serviva che fosse Windows 10. Vediamo quindi come modificare questa impostazione.
build-essential è un pacchetto per Ubuntu indispensabile per compilare e installare driver e software partendo dal codice sorgente. build-essential dovrebbe essere installato di default sulle versioni recenti di Ubuntu, ma non sempre è così. In tal caso, può essere aggiunto facilmente, persino quando il PC non dispone di connessione ad Internet. Vediamo allora come installare build-essential su Ubuntu Desktop e Ubuntu Server
Al momento dell'installazione del sistema operativo Ubuntu ci viene chiesto di inserire un nome che ci serve per identificare il nostro computer. In particolare, quando ci troviamo in una rete di computer non possono esserci due nomi uguali, il nome poi può non piacerci più o dobbiamo magari modificarlo perché cambiano le esigenze lavorative o chi lo utilizza.
Dopo aver visto come chiudere i programmi in Windows, tramite il Task manager o da riga di comando, non possiamo trascurare eventuali blocchi di applicativi anche in Ubuntu. Vediamo quindi come terminarli, o ucciderli, nella maniera corretta.
Quando scegliamo il sistema operativo da installare sul PC è necessario scoprire se il processore (CPU) sia a 64 bit (architettura x64) oppure sia molto vecchio e limitato ai 32 bit (x86). In questo articolo vedremo come procedere
Sapere se il PC monti una compilazione di Linux (Ubuntu, Fedora, CentOS) a 32 bit oppure a 64 bit è fondamentale in molte circostanze. Per recuperare l'informazione, basta seguire questa semplice procedura.
Hai bisogno di assegnare un indirizzo IP statico al sistema con Ubuntu Server 20.04 ma le guide che hai consultato fin ad ora non funzionano? Ebbene, non sei tu che sbagli: sono le guide ad essere obsolete! Già da molti anni, infatti, Ubuntu ha adottato il servizio netplan, che porta in dote un sistema di configurazione tutto suo: di conseguenza, pur specificando l'indirizzo IP statico desiderato nel file /etc/network/interfaces (come si faceva una volta), non succede nulla. Vediamo allora la nuova modalità per impostare manualmente un indirizzo IP statico su Ubuntu Server 20.04
Mentre dal sistema operativo del pinguino possiamo accedere a un disco Windows senza grossi problemi, non è possibile fare il percorso inverso, i sistemi Microsoft non vedono le partizioni Linux. Se abbiamo un sistema in dual boot e vogliamo recuperare, senza dover riavviare il computer, un file dalla partizione Linux, quando siamo in Windows lo possiamo fare tramite l'installazione di un driver particolare che ci permette di accedere, almeno in sola lettura, per copiare quello che ci serve.