Nel corso della trattazione "Configurare un server FTP su Linux CentOS/Ubuntu: Guida rapida a Pure-FTPd" abbiamo predisposto il server FTP. I client possono così connettersi, caricare e scaricare file secondo i privilegi stabiliti. Ma c'è un problema: sia le credenziali di autenticazione (username+password) sia i dati scambiati viaggiano "in chiaro". Di conseguenza, un aggressore che riuscisse ad intercettare i pacchetti in transito potrebbe facilmente leggere tutto, con ripercussioni critiche in caso avesse intenzioni ostili. Fortunatamente, Pure-FTPd permette di attivare la crittografia (protocollo "FTPS"), grazie alla quale i dati scambiati sono al sicuro da occhi indiscreti
Con le vecchie versioni, bastava impartire service iptables stop per arrestare il firewall di Linux CentOS. Oggi, però, questo comando non funziona più e restituisce l'errore Failed to issue method call: Unit iptables.service not loaded. Fortunatamente, disattivare il nuovo "firewalld" è altrettanto semplice
Avete appena finito di installare CentOS ma non vi funzionano l'accesso ad Internet e la LAN? niente paura, è tutto normale. Per impostazione predefinita, infatti, l'interfaccia di rete non viene abilitata automaticamente. Per fortuna, basta modificare un file di configurazione per risolvere il problema.
Nell'articolo "Configurare un server FTP con Windows: La Grande Guida a FileZilla Server" abbiamo visto come accettare connessioni FTP sul PC Windows e scambiare così file tramite un client FTP. Nel corso della presente guida, vedremo come raggiungere un risultato analogo da una postazione Linux. La trattazione è incentrata principalmente su CentOS, ma dovrebbe essere adatta, con differenze minime, anche ad Ubuntu ed a tutte le altre distribuzioni.
Gli utenti Windows sono ormai abituati a piazzare un collegamento ai programmi che desiderano avviare insieme al PC nella cartella Esecuzione automatica. Sotto Linux, la procedura è diversa.... ma lanciare una determinata applicazione ad ogni accensione del computer è comunque molto facile.
Se avete la necessità di interagire con un server FTP (per caricare on-line il vostro sito web, tanto per citare la circostanza più comune), vi serve un client FTP. FileZilla è uno dei migliori: è open source, in italiano e gratuito (anche per scopi professionali) ma in grado di offrire le stesse funzioni dei concorrenti a pagamento. Questa è la guida per installare, configurare e sfruttare subito FileZilla per interagire con un server FTP remoto
Alcuni file di testo sotto Linux possono raggiungere rapidamente dimensioni tali da risultare inutilizzabili: i log del webserver o il "syslog" principale, tanto per ricordarne due, sono buoni esempi. Ma... è possibile "svuotarli" rapidamente, di modo da ripartire con una situazione "pulita"?
Trasferisci le distro Linux su una pendrive con Linux Live Usb Creator e con queste avvia l'installazione di Linux o la scansione per la ricerca di malware e problemi al computer.
Vediamo come ripulire la lista dei repository di Ubuntu quando smettono di funzionare e ci provocano degli errori.
Il nostro computer con Ubuntu è rimasto fermo per qualche tempo e ci siamo dimenticati la password per accedere al sistema operativo, niente paura è sempre possibile modificarla senza neanche ricordarsi quella vecchia.
Se non avete tempo e voglia di confermare ogni volta lo spegnimento di Ubuntu, basta disattivare la richiesta. Vediamo come si può fare.
Quando tutto sembra essere configurato come da manuale ma il servizio remoto continua a non rispondere, c'è solo una cosa da fare: armarsi di questa "checklist" e... trovare l'inghippo.
Per molti appassionati e professionisti, la possibilità di accedere al proprio PC, altamente personalizzato e configurato con tutte le migliori applicazioni per sopperire alle specifiche esigenze, è una necessità imprescindibile. Nella presente guida conosceremo la tecnologia VNC, grazie alla quale è possibile prendere pieno controllo di un computer attraverso Internet ed utilizzarlo (quasi) come se ci si trovasse fisicamente seduti davanti.
DomainKeys Identified Mail (DKIM) è una tecnologia che permette al server che spedisce un'email di firmarla digitalmente, garantendone l'autenticità sia del contenuto, sia del mittente. Questa è la guida rapida all'installazione e alla configurazione di DKIM su CentOS 7, semplificata e rivolta espressamente agli amministratori di sistema che vogliano implementare la caratteristica sui propri mailserver e webserver.
È stata soprannominata "ShellShock" e si tratta di una grave falla di sicurezza scoperta in ambiente Unix/Linux. Il difetto, segnalato dal team di sicurezza di Red Hat, risiede nel modo in cui l'interprete di comando Bash gestisce l'inizializzazione delle variabili: assegnando opportunamente nomi di funzione, un utente ostile potrebbe riuscire a bypassare i meccanismi di sicurezza del sistema operativo e prenderne pieno controllo.
Spedire email direttamente dalla shell testuale può risultare estremamente comodo per testare "al volo" le funzionalità del server Linux oppure per mandarsi log, informazioni diagnostiche o avvisi in tempo reale. In questa guida ho raccolto alcuni esempi estremamente pratici del comando "mail"
Una delle prime operazioni da svolgere quando si inizia la configurazione di un nuovo PC o server con sistema operativo CentOS è l'abilitazione di Extra Packages for Enterprise Linux (EPEL): una sorgente software (repository) preziosa, dalla quale prelevare molte applicazioni fondamentali e pacchettizzate con tutti i crismi di chi si rivolge all'esigente pubblico enterprise.
Tutti sono finalizzati a permetterci il controllo remoto, ovvero la comodità di utilizzare un computer anche quando non siamo fisicamente seduti davanti allo stesso. Scopo comune, ma approcci diversi: qualcuno è maggiormente compatibile, altri puntano tutto sull'immediatezza. Certi sono gratuiti, mentre taluni sono soluzioni a pagamento disponibili gratuitamente per i privati. Con così tante alternative non è facile eleggere "il migliore"... ma ci abbiamo provato. Ecco il risultato.
Fra mailbox piene e/o abbandonate, servizi non più in attività e via dicendo, una cosa è sicura: se il vostro servizio web consente agli utenti di iscriversi, nel database finiranno anche indirizzi invalidi. Continuare a spedire a questi recapiti non è una buona idea, principalmente perché il server ricevente potrebbe "arrabbiarsi" e bloccarci completamente in caso di insistenza. Fortunatamente, creare una semplice "lista nera" di indirizzi e-mail da non contattare più sul nostro server Linux è molto facile.
Dopo oltre 5 anni passati ad amministrare server web basati su Apache HTTP Server (httpd) ho imparato che ci sono un pugno di settings semplicissimi da impostare, ma che hanno un impatto enorme sulle prestazioni del server, sui tempi di risposta e sul volume di traffico che è possibile sostenere a parità di risorse hardware. Questo articolo vuole esserne una "guida rapida", scritta innanzitutto per tener traccia delle mie esperienze e, contestualmente, per aprire uno spazio di discussione per ascoltare altre esperienze
Ubuntu fornisce un ottimo client per Desktop remoto come parte del corredo di base, pronto (senza installare nulla!) a prendere il controllo di un qualsiasi computer Windows opportunamente predisposto, anche quando siamo fuori dall'ufficio o lontano da casa
Ubuntu fornisce un ottimo client VNC come parte del corredo di base, pronto (senza installare nulla!) a prendere il controllo da remoto di un qualsiasi computer predisposto.
Ubuntu integra, già nel corredo di base, un buon server VNC. Per attivarlo bastano poche cliccate, senza installare nulla. Sono letteralmente "secondi" ben spesi: svolta questa semplice operazione, potremo "sederci davanti" al nostro PC... anche quando siamo lontani.
Tramite un messaggio pubblicato sul blog ufficiale, Canonical ha annunciato l'imminente chiusura di Ubuntu One e la contestuale cancellazione di tutti i file caricati dagli utenti