Può capitare a tutti di dimenticare la password di root di MySQL. Fortunatamente, resettare la password di root di MySQL e recuperare il pieno accesso al database è piuttosto semplice (ora ancora di più, grazie ad uno script automatico!). In questa guida vedremo come procedere
Con Ethereum 2.0 è possibile fare staking, validare le transazioni e guadagnare cifre molto interessanti con pochissimo sforzo. E non è più necessario acquistare potenti GPU e spendere centinaia di euro in corrente elettrica! Al contrario: oggi basta un tradizionale PC e un po' di pazienza per configurare tutto quanto nel modo corretto. Ebbene: in questa guida passo per passo vedremo proprio come fare staking con Ethereum 2.0, dapprima sulla testnet Görli e poi sulla mainnet
Molti utenti che si avvicinano per la prima volta a Linux, scelgono la loro prima distribuzione (o distro) quasi esclusivamente per l'aspetto estetico, ignorando (non certo per colpa!) cosa si nasconde "sotto il cofano" di una distribuzione e quello che davvero fa la differenza tra l'una e l'altra. Intendiamoci, non c'è niente di male in questo ma imparare a conoscere di quali elementi chiave si compone una distro e sceglierla anche in base a questi elementi, può aiutare a trovare prima la "distro perfetta" (che ogni utente Linux utilizza!!), evitando (o riducendo) quella che è una sindrome molto comune tra i newbie, il distro hopping o salto di distribuzioni. In questo breve "viaggio all'interno di una distro", ci concentreremo ovviamente solo su quelle vocate all'utilizzo Desktop, ignorando quelle che sono appositamente create per un altro scopo (server, embended, ...).
Quando preparo un computer e rifaccio una installazione del sistema operativo, di tutti i programmi e le configurazioni che mi servono, impiego alcune ore di tempo che non voglio poi perdere nuovamente quando dovrò rifare un computer simile. Si ricorre così alla creazione di una immagine di backup da usare per clonare gli altri computer dello stesso modello o ripristinare l'immagine di backup del nostro sistema operativo che si è bloccato.
Sempre più spesso ci troviamo nella necessità di installare dei sistemi operativi in computer privi di lettore CD-Rom, per fortuna ci sono ormai molti programmi che ci permettono di trasferire l'immagine ISO, di un sistema operativo o di un supporto di utility di vario genere, in una pendrive avviabile. In questo articolo volevo parlarvi di Rufus piccolissimo applicativo, disponibile anche in versione portable, che permette di trasferire l'immagine ISO di moltissimi sistemi operativi, Windows e Linux, oltre a numerosi supporti che contengono utility di vario genere. Trovate una lista, non esaustiva, delle ISO supportate in fondo a questa pagina.
Questo articolo, a differenza di molti altri (i più!) solitamente proposti ai nostri lettori, invece di essere una monolitica, completa guida per un determinato argomento o per la risoluzione di qualche problema informatico, deve considerarsi come una sorta di "esperimento sociale", da condurre con i volenterosi che vorranno addentrarsi nelle funzionalità di uno dei più affermati (e potenti) antivirus, attualmente disponibili e open source, per ambiente Linux: ClamAV.
Homebridge è un programma gratuito che permette di integrare nella tua domotica di casa il supporto per ciò che non ha delle funzioni domotiche integrate. E' compatibile con Amazon Alexa, Google Smart Home e Apple HomeKit grazie ad appositi plugin dedicati.
Utilizzando Linux Mint sempre più assiduamente ho avuto modo di apprezzare sin da subito la possibilità di apportare una enormità di personalizzazioni all'ambiente scelto, Cinnamon nel caso specifico. Occorre premettere che ogni uscita di Linux Mint porta con sé una serie di sfondi del desktop particolarmente accattivanti e affascinanti, ma soltanto delle edizioni più recenti, ossia abbandonando i background delle versioni più datate, succedutesi nel tempo. Con questo articolo vedremo invece come "recuperare" i background di alcune "vecchie" edizioni di Linux Mint, Tara e Tessa in particolare.
LibreOffice è una conosciutissima suite di produttività "libera" e multipiattaforma (ossia disponibile per Windows, Linux e macOS), localizzata anche in lingua italiana, direttamente discendente, come fork, dal glorioso precursore OpenOffice.org. Oggi è ormai ampiamente impiegata per produrre testi, realizzare fogli di calcolo o gestire basi dati, tanto per fare qualche esempio, quale ottima ed efficace alternativa a blasonate soluzioni commerciali a pagamento, Office di Microsoft su tutte.
Obiettivo di questo articolo è quello di provare a illustrare come sfruttare le potenzialità e la versatilità del pannello (e suoi componenti) tipico dell'ambiente desktop (desktop environment) Xfce all'interno di Linux Mint Cinnamon (versione 20.3 "Una", in questo caso), senza la necessità di abbandonare il nostro milieu Cinnamon o di installare altri ambienti.
L'emulatore di Android messo a disposizione da Google è sicuramente il migliore che possiamo trovare dato che quasi ogni app rilasciata sul PlayStore è stata molto probabilmente testata proprio su questo programma. Di solito fa parte della suite Android Studio che contiene tutti i componenti e i programmi necessari per creare app per Android ma se vogliamo solo l'emulatore e poco altro è possibile averlo senza per forza installare tutta la suite. Dato che sarà un installazione minimale, dovremo utilizzare la linea di comando per configurare e avviare l'emulatore, il che non è affatto un male perché questo metodo di interazione con il computer è uno dei più efficienti che ci sia!
Ubuntu 22.04 LTS è disponibile è disponibile in versione finale! Questa guida mostra dunque come effettuare l'aggiornamento di un PC che già monti una generazione di Ubuntu precedente tramite interfaccia grafica. La procedura è stata testata partendo da Ubuntu 21.10, ma dovrebbe essere compatibile con qualsiasi versione
Ubuntu "versione 2022" è infine pronto! Si chiama Ubuntu 22.04 LTS, è disponibile per il libero download e porta in dote alcune interessanti novità per tutti coloro che già usino Linux sul proprio PC oppure vogliano provarlo per la prima volta. Oltre agli aggiornamenti garantiti sino al 2027, troviamo l'ambiente desktop GNOME 42, maggiore libertà di configurazione delle funzioni a supporto del multitasking, nuove opzioni per il Dock, la personalizzazione dei colori, il tema scuro migliorato, il kernel Linux 5.15 e altro ancora. Vediamo dunque quali sono le novità principali di Ubuntu 22.04 "Jammy Jellyfish", da dove scaricare l'immagine ISO e come aggiornare il PC
In questi giorni mi sono ritrovato con la necessità di avere a disposizione 2 TB di spazio SSD sul mio sistema con Ubuntu, senza la possibilità di separare tale requisito sui 2 SSD da 1 TB che già possedevo. Fortunatamente, grazie alle funzionalità native del file system Btrfs, è possibile creare uno "storage pool" e raggiungere il risultato cercato, cioè un'unica "partizione" che si estende su diversi dischi fisici. Vediamo allora come unire 2 o 3 SSD o HDD e creare un unico disco ad alta capacità
Se anche tu lavori spesso in ambiente Linux da terminale, conoscerai sicuramente ls, cd, cat, df e du. Ebbene: questi comandi fanno il loro lavoro... ma c'è di meglio, molto meglio! Nel corso di questa guida vedremo dunque alcuni comandi alternativi per gestire i file da linea di comando in ambiente Linux
Per ragioni di sicurezza, le distribuzioni Linux come Ubuntu ci chiedono di digitare la password ogni volta che desideriamo eseguire comandi con sudo e i privilegi di root. Quando però dobbiamo svolgere questa operazione decine di volte al giorno, è perfettamente naturale percepire questo meccanismo come un fastidio. Vediamo allora come evitare che Linux (Ubuntu) ci chieda la password quando eseguiamo comandi con sudo nel terminale
Ogni browser consente la condivisione dei segnalibri (o Bookmarks o Preferiti) attraverso più dispositivi, attivando un account, purché il programma di navigazione appartenga sempre allo stesso fornitore. Se poi siamo soliti utilizzare più browser, per attività diverse o su diversi dispositivi, condividere i segnalibri non è facile nemmeno sullo stesso computer! Per aggirare questi limiti, qui su Turbolab.it, abbiamo già visto XBrowserSync che funziona ottimamente ed è rispettoso della privacy ma purtroppo non supporta ancora alcuni browser e alcuni dispositivi. Ecco perché oggi ho deciso di presentarvi Raindrop.io!
Abbiamo già visto quanto sia facile condividere localmente un file, tra due dispositivi qualunque, collegati alla stessa rete, con Snapdrop. Durante l'utilizzo di questo però mi sono accorto che in caso di trasferimento di una medio-grande quantità di file qualcosa si inceppa e il trasferimento dei file viene interrotto oppure alcuni file si perdono e non vengono trasferiti. Inoltre, anche se il trasferimento dei file avviene localmente, per raggiungere il sito di Snapdrop è necessaria una connessione internet. Per tanto ho cercato un'alternativa più stabile, che funzionasse localmente (e senza internet); in caso di Android, già la conoscevo, ma come fare ad esempio, con i dispositivi con la "mela morsicata", belli e funzionali ma estremamente limitati dal loro stesso ecosistema (tutto bene se hai un Mac, benino se hai Windows, ma con Linux... )? Qrcp è la pratica risposta che cercavo. Trattasi di una piccola utilità da riga di comando, open source, disponibile per tutti i principali sistemi operativi e, poiché non richiede di installare nessuna controparte, compatibile con qualunque smartphone o tablet che abbia una fotocamera e un browser.
La nuova iterazione di Ubuntu per l'autunno/inverno 2021 è liberamente scaricabile in formato ISO, oppure come aggiornamento per i PC che già montino una iterazione precedente. La novità principale è costituita da GNOME 40, una "major release" che porta in dote un'interfaccia grafica profondamente rivista
Linux Mint è una tra le derivate (ovvero dicasi "distribuzioni") più conosciute e diffuse di Ubuntu. Attualmente l'ultima edizione rilasciata è la 20.2, nome in codice "Uma", disponibile in tre differenti ambienti desktop: Cinnamon, MATE e Xfce.
Il funzionamento base del comando SSH è molto semplice: ssh nomeUtente@server.com. Ma quando iniziamo ad aggiungere parametri e svolgere configurazioni avanzate rischiamo rapidamente di trovarci a dover digitare dei "mostri" come ssh -i /home/zane/ssh/chiave2 -R 8080:127.0.0.1:8080 -p 2222 root@server.com ogni volta che vogliamo connetterci. E, se dobbiamo passare per un server intermedio (proxy server), le cose si complicano ancora di più. Ebbene: il file .ssh/config è fatto apposta per semplificarci la vita, e riportare tutto ad un più pratico comando ssh mioserver (indipendentemente dal numero di parametri). Vediamo come utilizzarlo al meglio in questa guida a .ssh/config per Windows 10 o Linux
Windows 10 è dotato di un componente, chiamato Sottosistema Windows per Linux (WSL), che consente di eseguire i programmi per Linux sotto Windows. La funzionalità è maturata nel tempo fino ad arrivare alla seconda versione (WSL2), che ora integra il kernel Linux completo per la massima compatibilità e velocità. Si presenta all'utente sottoforma di una shell Bash completa (la stessa di Ubuntu, openSUSE o Fedora) corredata da tutti i micro-programmi classici del mondo Linux. Ci sono ls, grep, awk, sed, diff, ssh, curl e wget, ma -ancor più importante- siamo liberi di installare qualsiasi altro software disponibile nei repository accessibili tramite apt o yum o addirittura compilare dai sorgenti. In questa guida vedremo come installare il Sottosistema Windows per Linux (WSL2) ed usare le funzioni principali
Quando dovete scambiare dei file, all'interno della vostra rete di casa, tra dispositivi con sistemi operativi diversi, potete ricorrere a servizi esterni come DropBox o Onedrive, oppure collegarli con cavi vari e dare permessi di ogni genere per accedere e condividere. Ora tutto questo non è più necessario, ci pensa il sito Snapdrop.net e la sua app. Se volete sapere di più su questo progetto o sostenerne lo sviluppo con una donazione potete visitare la pagina di Robin Linus su Github
Come si installa Chrome su Ubuntu? Questa è una domanda classica che tutti si fanno dopo aver completato il setup della celebre distribuzione Linux sul proprio computer. Ebbene: ci sono vari modi per installare Google Chrome su Ubuntu, sia tramite interfaccia grafica, sia da linea di comando. In questa guida vedremo dunque come procedere per raggiungere il risultato cercato, indipendentemente che si desideri installare Chrome "stabile", Chrome "beta" oppure Chrome "dev" (o tutti e tre!)
Ventoy è un programma per Windows e Linux che consente di preparare una singola chiavetta USB avviabile contenente numerose immagini ISO. Possiamo così predisporre un'unica pendrive in grado di installare Windows 10 (o qualsiasi versione precedente) a 64 bit o 32 bit, molteplici distribuzioni Linux, ambienti WinPE di tutti i tipi oppure software di clonazione dischi, partizionamento, antivirus e utilità varie. Avviando un PC dalla nostra chiavetta multi-boot comparirà un menu dal quale scegliere quale immagine ISO avviare, a seconda della necessità. Vediamo allora come preparare una chiavetta USB multiboot con Ventoy