Non hai tempo di leggerci tutti i giorni? Nessun problema! Ecco a te il riepilogo di quanto proposto da TurboLab.it nel corso della settimana in conclusione.
Google, che dispone dei dati di miliardi di persone in tutto il mondo, inclusi quelli sui loro spostamenti, conferma che i viaggi verso posti che non siano "casa" sono diminuiti moltissimo in tutto il mondo. Ma quali sono le nazioni più responsabili?
Più volte ci siamo occupati di come creare dei QR Code per utilizzarli in documenti, immagini, o altro, per visualizzare più velocemente informazioni, indirizzi internet o numeri di telefono. Oggi vedremo come inserirne uno, che apra un sito Internet o visualizzi del testo, in un foglio di calcolo di Google.
In queste ore, il procuratore distrettuale di Los Angeles ha diramato un avvertimento rivolto ai viaggiatori, invitandoli caldamente ad evitare i punti di ricarica USB pubblici perché "potrebbero contenere malware pericolosi"
Negli ultimi anni il settore dei casinò online è stato uno dei pochi ad avere una crescita continua e costante. In alcuni casi, ad esempio durante e dopo la pandemia del 2020, si sono raggiunti picchi di +100% rispetto all'anno precedente
Ieri Tgcom24 se ne è uscito con un tweet falso e allarmistico, quasi da terrorismo mediatico, che dice testualmente "Un asteroide grande come l'Everest sfiorerà la Terra il 29 aprile". Il tutto accompagnato da un'immagine del nostro pianeta che sta per essere distrutto da una scia incandescente. Grazie Tgcom24! In questo periodo avevamo proprio bisogno di una "notizia" del genere!
La procedura "standard" per ottenere gratis un certificato SSL/TLS e attivare HTTPS sul proprio sito prevede di utilizzare Let's Encrypt tramite protocollo HTTP (modalità chiamata HTTP-01 challenge). Ma se ci serve un certificato HTTPS gratuito per un sito Intranet, non raggiungibile pubblicamente, oppure per abilitare i protocolli sicuri SMTPS e IMAPS sul nostro mail server privato, c'è un modo più semplice. Nella presente guida vedremo dunque come ottenere un certificato da Let's Encrypt tramite validazione DNS (DNS-01 challenge), ovvero inserendo un semplice record aggiuntivo sul nome a dominio. Il tutto con una speciale attenzione al rinnovo automatico
Segnatevi questa data: 29 ottobre 2020. Giusto in tempo per Halloween, lo sviluppatore polacco specializzato in giochi horror psicologici Bloober Team ha annunciato l'arrivo di una nuova versione del suo gioco Blair Witch sul sistema progettato per la realtà virtuale Oculus Quest
Alcuni macchinari hanno un "bottone di sicurezza", da premere in caso di emergenza e anche "mister Burns" ne ha uno, quindi perché non dovrebbe avere qualcosa di simile anche il nostro sistema operativo? Ad esempio un "panic button", per automatizzare alcune operazioni difensive che possono essere utili se crediamo che improvvisamente un malware stia compromettendo il nostro computer.
In alcuni siti possiamo trovare una verifica, simile a quella che vedete nell'immagine, per controllare che ad accedere sia una vera persona. A volte basta mettere il flag nella casellina, oppure compaiono delle immagini da selezionare, prima di poter procedere. Il problema è che si stanno diffondendo dei falsi controlli che invitano l'utente a eseguire del codice, malevolo, per completare la verifica e, dalle discussioni che mi è capitato di leggere, qualcuno lo esegue pure, vedi 1 e 2.
Sono sempre alla ricerca di comandi e modi alternativi per fare certe operazioni durante il mio lavoro di assistenza remota, in questo articolo vado a utilizzare PowerShell per avviare i processi del sistema operativo, come aprire una cartella o un determinato file con il programma associato. Una difficoltà nel mio lavoro di supporto è quando non riesco a collegarmi al computer remoto, per qualsiasi motivo, e dall'altra parte del telefono trovo un utente molto poco pratico, per cui cercare un file, o un programma, nel computer o lanciare un qualsiasi comando è impossibile. Vediamo come usare il cmdlet Start-Process di PowerShell.
Già a gennaio, Google aveva annunciato una proposta di modifica del sistema di estensioni di Chrome, denominato Manifest V3, che avrebbe impedito agli ad blocker di funzionare in modo efficiente. Tuttavia, in seguito alle reazioni fortemente negative manifestate degli utenti, Google ha corretto il tiro, annunciando che le predette modifiche non coinvolgeranno gli utenti aziendali di Chrome, che quindi potranno ancora usufruire a pieno del blocco degli annunci pubblicitari.