Basta con i soliti fantasmi che fanno paura! Quest'anno, per celebrare Halloween, Google ha realizzato un doodle in collaborazione con il WWF, che ha come tema principale gli animali e il magico mondo che ruota attorno ad essi
I ricercatori di ESET hanno individuato 42 app per Android contenenti adware, che da luglio 2018 sarebbero state scaricate più di 8 milioni di volte dal Google Play Store
Credi di star usando troppo il telefono? Controlli lo smarphone ogni 5 minuti? Google lancia un nuovo progetto chiamato Digital Wellbeing Experiments, che aiuterà gli utenti a utilizzare meno il cellulare. Il progetto in questione è composto da sei diverse app, pensate appositamente per ridurre la cosiddetta "dipendenza da smartphone"
Se anche tu sei solito cercare su Google foto o informazioni su alcune celebrità, fai attenzione! Eseguire ricerche su alcune personaggi famosi può comportare il rischio di essere infettato da virus. La società specializzata in cybersecutity McAfee ha stilato una classifica dei vip più pericolosi da cercare. Vediamo chi sono le celebrity virus più temibili.
Assistenti vocali di nuovo nei guai. Dopo le notizie di quest'estate, che li avevano visti al centro di numerose polemiche in materia di privacy, ora c'è una nuova preoccupazione: eventuali app dannose, sviluppate da terze parti, possono essere ospitate da Amazon e Google rendendo i loro smart speaker ancora più pericolosi di quanto già non lo siano
Dato che la lista dei servizi chiusi si allunga ogni giorno di più, Google ha approfittato di Halloween per decorare il suo campus allestendo un cimitero che ospita tutti quei prodotti che hanno cessato la loro attività
Secondo quanto segnalato dal reporter della BBC Chris Fox, lo smartphone di punta di Google Pixel 4 avrebbe un sensore di riconoscimento facciale difettoso, in quanto funzionerebbe anche quando l'utente ha gli occhi chiusi
Google ha annunciato che l'app di YouTube Music verrà preinstallata sui nuovi dispositivi Android 10, sostituendo Google Play Music che ha disatteso le aspettative dell'azienda
Google Play ancora nei guai: milioni di utenti hanno scaricato inconsapevolmente alcune app cariche di malware, che sono riuscite a superare i controlli di sicurezza di Google
Google ha appena annunciato di aver apportato alcune modifiche al modo in cui vengono gestite le registrazioni vocali raccolte dal suo assistente vocale, così da garantire la massima privacy degli utenti
Come già avevamo anticipato, ieri è stato presentato Mate 30 Pro, il primo prodotto a marchio Huawei lanciato dopo l'ordine esecutivo dell'amministrazione Trump, che vieta alle aziende statunitensi di fare affari con la Cina. E ciò che si vociferava è stato confermato: Mate 30 Pro è un telefono Android privo delle app di Google. Non solo: l'azienda di Shenzhen non può nemmeno usare la parola "Android", in quanto si tratta di un marchio di Google
Google lancia un nuovo servizio che ha l'obiettivo di rendere più accessibile il web alla popolazione indiana: gli utenti di Vodafone-Idea potranno chiamare gratuitamente un numero unico per porre qualsiasi domanda e ottenere risposte immediate senza bisogno della connessione ad internet
Google e YouTube dovranno pagare una multa di 170 milioni di dollari alla Federal Trade Commission per aver violato il COPPA (Children's Online Privacy Protection Act), che vieta ai siti web di raccogliere informazioni relative a bambini di età inferiore ai 13 anni senza il consenso dei genitori
Non c'è pace per Google Play, fonte inesauribile di app malevoli e poco raccomandabili. Dopo il caso CamScanner, stavolta i ricercatori hanno scoperto due applicazioni adoperate per mettere a segno una frode sui click che ha esaurito le batterie, rallentato le prestazioni e aumentato l'utilizzo dei dati mobili sui telefoni infetti
I ricercatori di Kaspersky hanno individuato un malware all'interno di un'app per Android chiamata CamScanner, utilizzata per scannerizzare documenti e creare PDF con il telefono. L'applicazione in questione, scaricabile da Google Play, ha oltre 100 milioni di download
Per festeggiare l'ottantesimo anniversario della messa in onda del celebre film ispirato al romanzo "Il meraviglioso mago di Oz" di L. Frank Baum, Google ha ideato un easter egg che ricorda alcune delle scene più significative del film, tornado incluso
L'altro giorno ho ricevuto uno strano messaggio di notifica da Google Calendar, che mi invitava a partecipare ad un non meglio definito evento presso Poste Italiane: il mio calendario era pieno di campanelle con appuntamenti, corredati da un invito a cliccare su un link per poter ritirare qualcosa in giacenza presso l'istituto postale.
Una notizia molto amara per tutti coloro che amavano la trovata originale di abbinare il nome di un dolce ad ogni nuova versione di Android. Novità importanti anche per il logo, che cambia forma e colore.
Come annunciato da Android Police, da ora in poi Google Assistant non si limiterà più a leggere solo gli SMS e i messaggi di alcune sue app proprietarie, ma declamerà ad alta voce anche le comunicazioni in arrivo da applicazioni di messaggistica terze come WhatsApp, Telegram, Slack, Discord, GroupMe e così via.
Google Foto ha tagliato un traguardo invidiabile a soli quattro anni dal suo lancio: un miliardo di utenti. Ma quali sono le ragioni alla base di una crescita così vertiginosa?
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato in un recente comunicato che la Divisione Antitrust del Dipartimento sta esaminando in che modo le piattaforme online leader del mercato hanno raggiunto la loro posizione dominante e sta valutando se con le loro condotte abbiano o meno ridotto la concorrenza, soffocato l'innovazione o danneggiato in altro modo i consumatori.
Il diritto all'oblio, inteso come diritto alla non diffusione di precedenti pregiudizievoli dell'onore di una persona, va garantito anche quando il soggetto può essere identificato tramite dati diversi dal nome e cognome.
Dopo oltre un anno di "guerra commerciale", Amazon e Google hanno finalmente deposto le armi, trovando un accordo che sicuramente gioverà ad entrambe le aziende. Come promesso dai due colossi lo scorso 18 aprile, infatti, YouTube è tornato sui dispositivi Fire TV di Amazon.
Un pericoloso adware scaricato inavvertitamente assieme ad alcune app di Google ha bombardato gli utenti con annunci così frequenti e fastidiosi da rendere quasi inutilizzabili i dispositivi mobili.
Già a gennaio, Google aveva annunciato una proposta di modifica del sistema di estensioni di Chrome, denominato Manifest V3, che avrebbe impedito agli ad blocker di funzionare in modo efficiente. Tuttavia, in seguito alle reazioni fortemente negative manifestate degli utenti, Google ha corretto il tiro, annunciando che le predette modifiche non coinvolgeranno gli utenti aziendali di Chrome, che quindi potranno ancora usufruire a pieno del blocco degli annunci pubblicitari.