Trascrizione istantanea (Live transcribe) è la nuova app di Google compatibile con qualsiasi smartphone Android che supporti Android 5.0 o successivo.
E' dello scorso giorno la notizia secondo cui il Play Store ufficiale di Google avrebbe ospitato applicazioni malevoli, appositamente studiate per truffare gli utenti Android interessati al mondo delle criptovalute.
Il Dipartimento del commercio USA ha concesso al colosso cinese 90 giorni di proroga. Per i prossimi tre mesi l'azienda potrà dunque continuare ad intrattenere rapporti commerciali con le aziende americane.
La scorsa settimana Google ha pubblicato i risultati di uno studio durato un anno relativo agli attacchi di dirottamento di account sia su vasta scala che mirati.
Il braccio di ferro tra Usa e Cina va avanti ormai da settimane senza che le due potenze mondiali riescano a trovare un accordo. La situazione è precipitata una decina di giorni fa, quando l'amministrazione Trump ha annunciato l'entrata in vigore di un nuovo pacchetto di dazi che comporterà un brusco aumento delle tariffe sui prodotti di importazione cinese.
Google Chrome è da tempo il browser preferito dagli internauti italiani; le ultime statistiche (aggiornate al mese di aprile 2019) mostrano un notevole distacco rispetto ai concorrenti, occupando il primo gradino del podio delle preferenze con quasi il 63%.
Vi ricordate Google Reader? Vi siete mai chiesti che fine abbiano fatto gli smartphone Android della linea Nexus o app come Google Allo? Questi sono solo tre dei 150 servizi, app e hardware che Google ha creato negli ultimi 20 anni, ma di cui poi si è sbarazzata. Ora un appassionato li ha raccolti tutti in un sito web commemorativo chiamato Killed by Google
Google URL Shortener, celebre servizio accorcia-URL di Google meglio noto come goo.gl, chiude definitivamente i battenti dopo un anno di proroga per i vecchi utenti. Era attivo dal 2009
I consulenti pubblicitari di Google Assistant hanno fatto bingo con il nuovo spot natalizio, in cui appare un Macaulay Culkin non più giovanissimo, ma ancora più abile nel difendere la sua abitazione dai ladri grazie all'aiuto dell'assistente vocale
Tramite un post sul blog ufficiale, Google ha annunciato l'imminente chiusura del proprio "Google+" (Google Plus). Lanciato a giugno 2011 come social network con l'ambizione di spodestare Facebook, non ha mai veramente raccolto una massa significativa di utenza. Ma a sancire la fine è stato un grave incidente di sicurezza
Basta un tap sbagliato o un click involontario ed ecco qua, abbiamo lasciato senza volerlo una stellina su Google ad un luogo che magari non abbiamo mai visitato. O, ancora, abbiamo scritto presi dalla rabbia (o dall'entusiasmo) del momento una recensione fin troppo severa (o fin troppo "buona") e, a mente lucida, abbiamo bisogno di modificarla o addirittura di eliminarla?
Come ormai ben sappiamo, l'universo Google raccoglie un sacco di servizi che gli utenti possono utilizzare direttamente (Youtube, Maps, Blogspot, Gmail solo per citarne alcuni) ma anche molti altri sfruttati dai gestori di siti internet (uno su tutti, Google Analytics, ma ce ne sono molti altri che forniscono font, ospitano contenuti, ...). Non dimentichiamoci poi del motore di ricerca che per alcuni rappresenta addirittura la faccia principale di internet!!
Intorno al 1948, un tale di nome Eric Arthur Blair, meglio conosciuto come George Orwell, iniziò a scrivere un romanzo che passerà alla storia: 1984. In questo romanzo si ipotizzava una società controllata e monitorata 24 ore su 24 da un unico "Partito" guidato da un fantomatico "Fratello Maggiore" (erroneamente tradotto in "Grande Fratello"). Nemmeno nel suo peggiore incubo, Orwell, avrebbe immaginato che in un futuro poco più lontano del suo 1984, una pressante forma di monitoraggio non solo non sarebbe stata imposta ma anzi accettata e volontariamente sottoscritta dalle persone e per di più non controllata da istituzioni pubbliche ma da Società Per Azioni!