Un server NTP (Network Time Protocol) permette di mantenere sincronizzato l'orario del computer locale, che nel tempo potrebbe cambiare, con quello di questo server di riferimento che abbiamo scelto. A livello aziendale potrebbe essere presente un server di riferimento interno alla rete, in modo che tutti i computer aziendali abbiamo lo stesso orario.
Dopo aver installato e configurato l'antifurto, i relativi sensori e la sirena,mi sono accorto che dentro il garage (al piano interrato),il segnale 3G faceva parecchia fatica ad arrivare in maniera accettabile, sul display si vedeva una sola tacca quando andava bene, altrimenti nella maggior parte dei casi era a zero, quindi, la sim presente nell'apparecchio in caso di rilevazione presenza o apertura portone non avrebbe inviato nessun messaggio SMS di avvertimento, e chiaramente non era nemmeno possibile telefonare alla centralina per verificarne lo status (purtroppo queste apparecchiature hanno una ricezione peggiore rispetto ai telefoni cellulari).
TaskbarPlus è un'applicazione portable che permette di creare una barra aggiuntiva, anche più di una, oltre quella delle applicazioni di Windows, dove inserire collegamenti a file, cartelle, indirizzi Web o semplici note da copiare e incollare quando servono.
Malwarebytes è un programma che si occupa di ricercare, ed eliminare, qualsiasi tipo di malware dal computer, è un anti-malware a "ampio spettro" perché è in grado i rimuovere moltissimi tipi di virus, rootkit, spyware, adware, PUP, toolbar, rogue software e malware di tutti i generi.
Windows è registrato regolarmente? Verificalo e eventualmente cambia la licenza di Windows per metterti in regola.
Da sempre, l'utility Gestione attività (Task manager) di Windows mostra molteplici processi di nome svchost.exe. La situazione è però degenerata a partire da Windows 10 1703 Creators Update: sotto Dettagli troviamo infatti decine di istanze! È normale che Windows 10 usi moltissimi processi svchost.exe? cosa posso fare per ridurre il numero di processi svchost.exe? vediamo di fare chiarezza
Quando ci connettiamo a un sito Web, apriamo la posta, usiamo Skype, aggiorniamo il sistema operativo, guardiamo o ascoltiamo dello streaming, stabiliamo una serie di connessioni tra il nostro computer e degli indirizzi remoti che gestiscono il servizio da noi richiesto. Le connessioni possono essere tantissime, per la maggior parte regolari e sicure, ma ci può sempre essere quell'indirizzo strano che state raggiungendo o quella connessione aperta che proprio non riconoscete, magari causata da un malware, e così proveremo a scoprire la loro funzione e destinazione.
Accendi il computer e ti ritrovi proiettato alla mezzanotte dei primi anni duemila? Non hai viaggiato nel tempo, solamente il tuo computer ha la batteria tampone scarica e bisogna sostituirla. Vediamo come farlo.
Un salvataggio preventivo dei driver del computer può mettervi al riparo da tanti problemi quando state per formattarlo e reinstallare il sistema operativo.
Se vi mancano i numeri di serie di Windows e Microsoft Office, per poterli installare nuovamente, ci pensa Magical Jelly Bean Keyfinder a recuperarli.
Ogni tanto Firefox "impazzisce" e la navigazione diventa impossibile o qualche sito non si apre nel modo corretto, vuoi per un'estensione rovinata, vuoi per un qualche contrasto tra estensioni, un danno a un file causato da un malware e ci ritroviamo senza browser o con forti limitazioni.Trovare la soluzione non è sempre così facile e può essere più conveniente ricreare un nuovo profilo e ripartire da zero. Vediamo anche come spostare il profilo di Firefox in una partizione diversa da quella di sistema proposta di default e mettere tutti i dati e le configurazioni più al sicuro.
I siti più pericolosi non saranno (quasi) più un problema grazie a Wot che ti protegge e impedisce che vi entri (sempre che tu non lo voglia).
La convivenza fra la versione classica e quella moderna di Internet Explorer è uno degli aspetti meno rifiniti di Windows 8.1. Già scegliere se lanciare l'uno o l'altro non è chiaro quanto dovrebbe, ma se poi si aggiunge all'equazione anche un programma di terze parti (Mozilla Firefox, Google Chrome...) la confusione è assicurata. Vediamo di fare il punto della situazione.
È il grande dilemma di tutti i power user che vogliano sostituire il proprio sistema da scrivania: comprare le parti sfuse e assemblare in autonomia oppure preferire un PC già pronto di Asus, HP, Dell e soci? c'è ancora un risparmio economico reale nel fai-da-te oppure è un retaggio del passato? Carta, penna e ADSL alla mano, ho raccolto tutti i dati necessari per rispondere.
Informalmente si parla di "aprire le porte sul router", ma in realtà sarebbe più corretto "inoltrare le porte del router verso il PC". Indipendentemente dal nome che scegliamo di utilizzare, la procedura universalmente nota come "port forwarding" ha uno scopo ben preciso: far sì che un computer collegato ad Internet tramite router possa essere raggiunto dall'esterno. Nello specifico, questa configurazione è indispensabile per ottenere la massima velocità con i programmi di filesharing, controllare il sistema da remoto, rendere disponibili i file tramite FTP, erogare un piccolo sito web direttamente dal proprio computer ed in una miriade di altre situazioni. In questa guida vedremo come raggiungere l'obbiettivo in modo pratico, ottenendo il miglior risultato con il minor numero di complicazioni possibile.
Siete pronti ad usare il vostro PC principale, con tutti i documenti e i programmi installati, anche quando siete fisicamente lontani? Dopo aver ultimato il setup del sistema in questione, connettersi tramite un secondo computer con Windows è davvero semplicissimo... e non bisogna installare nulla rispetto alla dotazione di base
Sono davvero rari i mesi in cui Microsoft non rilasci un aggiornamento cumulativo per Internet Explorer a fianco delle patch espressamente dedicate a Windows. Si tratta di update di sicurezza critici, che, però, alcuni utenti che preferiscono Opera, Firefox o Google Chrome sono inclini a saltare, giudicandoli irrilevanti (questo è particolarmente vero in ambito aziendale, dove gli amministratori di sistema scelgono di installare meno correzioni possibile per prevenire incompatibilità). Ma è veramente la strada giusta?
Una delle prime operazioni da svolgere quando si inizia la configurazione di un nuovo PC o server con sistema operativo CentOS è l'abilitazione di Extra Packages for Enterprise Linux (EPEL): una sorgente software (repository) preziosa, dalla quale prelevare molte applicazioni fondamentali e pacchettizzate con tutti i crismi di chi si rivolge all'esigente pubblico enterprise.