Kali Linux 2026.1 è finalmente disponibile per il download gratuito. Questo primo, importante aggiornamento dell'anno porta con sé un rinnovamento grafico, il kernel Linux 6.18, 8 nuovi tool dedicati alla sicurezza e una chicca per i nostalgici: la BackTrack Mode per celebrare i 20 anni della leggendaria distribuzione da cui Kali deriva. Tutti i PC, i server o le macchine virtuali che già montano una release precedente del ramo rolling possono essere aggiornati direttamente alla 2026.1, senza che sia necessario formattare, reinstallare da zero o perdere i propri file. Questa guida mostra dunque come aggiornare a Kali Linux 2026.1 tramite linea di comando.
Per mesi il mercato della RAM ha vissuto una stagione di rincari che sembrava non avere fine. La causa principale? L'appetito insaziabile dei datacenter dedicati all'intelligenza artificiale. Hyperscaler come Alphabet e OpenAI hanno fagocitato enormi quantità di chip DRAM per alimentare i propri cluster GPU basati su acceleratori Nvidia, lasciando le briciole al mercato consumer. Qualcosa ora si muove: i primi segnali indicano un'inversione di tendenza. I prezzi della DDR5 stanno scendendo, aprendo una finestra di opportunità per chi pianifica un aggiornamento del proprio PC.
Microsoft ha confermato l'intenzione di ricostruire le applicazioni integrate di Windows 11 come software interamente nativo, abbandonando i wrapper web e i componenti basati su WebView che oggi appesantiscono buona parte dell'esperienza utente.
"Lo odio. Ci sto lavorando". Sono poche parole, scritte in fretta su X, ma bastano a riaccendere le speranze di milioni di utenti Windows 11. Le ha digitate Scott Hanselman, Vice President of Developer Community di Microsoft, in risposta a un utente che chiedeva se fosse in programma l'eliminazione dell'obbligo di accedere con un account Microsoft per usare il proprio computer. Un messaggio informale, quasi buttato lì. Ma il "peso" di chi lo ha scritto trasforma quelle parole in qualcosa di molto più interessante di un semplice sfogo sui social.
Google alza il tiro nella corsa all'intelligenza artificiale conversazionale in tempo reale. Il 26 marzo 2026 ha lanciato Gemini 3.1 Flash Live, un modello ottimizzato per le conversazioni vocali che promette risposte più rapide, una comprensione più profonda del contesto e la capacità di gestire conversazioni di durata superiore al doppio rispetto al predecessore. Il rilascio è immediato e su vasta scala: consumatori, sviluppatori e aziende ricevono accesso contemporaneamente. Il messaggio è chiaro: Google vuole che la voce diventi l'interfaccia primaria per interagire con i suoi servizi, e vuole che accada adesso.
GrapheneOS ha tracciato una linea netta. Il sistema operativo basato su Android, sviluppato da un'organizzazione non-profit e orientato alla sicurezza e alla privacy, ha dichiarato pubblicamente che non si conformerà alle leggi emergenti sulla verifica dell'età a livello di sistema operativo. Il messaggio è diretto: piuttosto che raccogliere dati anagrafici degli utenti, il progetto è disposto a rinunciare alla vendita dei propri dispositivi nei mercati che lo richiedono.
L'intelligenza artificiale (AI) generativa sta cambiando profondamente il modo in cui creiamo contenuti. Poiché TurboLab.it è una community aperta, nella quale chiunque può pubblicare una notizia, una guida o un articolo sul mondo della tecnologia, è naturale che qualche utente abbia iniziato a proporre materiale generato, in parte o completamente, proprio tramite AI. È dunque necessario chiarire la nostra posizione editoriale in merito
L'indiscrezione che circolava da mesi ora ha preso una forma decisamente più concreta. Secondo una fonte interna con conoscenza diretta delle operazioni, OnePlus si prepara a chiudere le attività e sospendere le vendite in Europa già a partire da aprile 2026. Per chi possiede un dispositivo OnePlus o stava valutando un acquisto, il quadro è tutt'altro che rassicurante.
Un router domestico che accetta modifiche al firmware, senza chiedere credenziali. Non è lo scenario di un esercizio accademico di sicurezza. È quello che poteva succedere - e forse è successo - sui router della serie Archer NX di TP-Link, una famiglia di dispositivi con connettività 5G e Wi-Fi 6 piuttosto diffusa in Europa. TP-Link ha pubblicato il 25 marzo 2026 un avviso di sicurezza che copre quattro vulnerabilità ad alta gravità. La più critica permette a un attaccante non autenticato, sulla stessa rete locale, di caricare firmware arbitrario sul dispositivo. Tradotto: compromissione totale, silenziosa, senza che l'utente debba fare nulla.
Ventisette ore di autonomia. Su un portatile da 16 pollici con processore x86. Non un tablet con schermo e-ink dimenticato in modalità aereo, ma un Dell XPS 16 con CPU Intel Panther Lake che naviga sul web via Wi-Fi. Il dato arriva dai test di Notebookcheck e, se confermato nella versione finale del prodotto, segna un punto di svolta nella competizione tra architetture per il dominio dell'efficienza energetica nei notebook.
Mentre in ambito aziendale vengono svolte periodicamente delle ispezioni (audit) per la cybersecurity, all'utente domestico spesso non resta che arrangiarsi da autodidatta o chiedere consiglio nei forum o ai chatbot dell'IA.
Non hai tempo di seguirci tutti i giorni? Nessun problema! Ecco a te il riepilogo di quanto proposto da TurboLab.it nel corso della settimana in conclusione.
Praticamente ad ogni avvio del computer mi trovavo una serie di errori di installazione dovuti a HP Display Control Service e al mio device non supportato. Nel mio caso l'errore riguardava questo prodotto HP, ma la procedura che vedremo nel resto dell'articolo si dovrebbe poter applicare a qualsiasi tentativo di installazione, o di errore di driver, contenuti nella cartella C:\WINDOWS\System32\DriverStore\FileRepository.
Da tempo volevo trovare il modo di fare uno script PowerShell, in grado di estrarre informazioni dal computer che mi dessero un quadro generale dello stato e dei problemi di quel sistema operativo. Dopo averne trovato uno in un sito Italiano, ma generato da una AI in lingua inglese, e che quindi dava molti errori perché il linguaggio del sistema operativo era diverso, ho iniziato a lavorare al mio.
Compravendita, gestione delle finanze e altre attività lavorative avvengono online. Con l'uso di Internet, la società è fortemente cambiata nel modo di apprendere, di lavorare, di comunicare e di intrattenersi. Le piattaforme digitali nel loro insieme stanno ridisegnando l'esperienza quotidiana degli individui.
In particolare in ambito aziendale può essere previsto che dopo un certo numero di minuti di non utilizzo del computer questo vada in sospensione. Ci possono essere delle operazioni, per esempio certi calcoli complessi o un lungo collegamento in VPN o RDP, in cui questa entrata in sospensione può interrompere quello che era in corso, anche se fisicamente non stavamo realmente utilizzando il computer in quel momento. Esistono numerosi programmi che mantengono "sveglio" il computer, come Move Mouse o Caffeine, in questo articolo proveremo a farlo con cinque script da usare con PowerShell.
All'interno di una rete Windows, ogni PC è identificato da un nome che consente di raggiungerlo dagli altri dispositivi (per accedere a cartelle e file condivisi, ad esempio) e che può generalmente essere utilizzato al posto del suo indirizzo IP. In questo articolo vedremo come visualizzare tale nome.
Le persone tornano spesso ai giochi tradizionali perché offrono sia comfort che sfida, ma le versioni che giochi oggi appaiono e si sentono molto diverse da quelle che i tuoi parenti più anziani potrebbero aver apprezzato. Ogni epoca aggiunge il proprio tocco senza perdere il fascino originale.
Ogni programma, o libreria di sistema, ha un suo numero di versione, che cambia ogni volta che lo aggiorniamo, per conoscerlo possiamo andare nei Dettagli delle Proprietà del file. Ma se non avessimo un accesso diretto al computer possiamo utilizzare PowerShell per estrarre questa informazione.
Con l'arrivo dell'aggiornamento di Windows 11 KB5077181 di Febbraio 2026 è iniziata la distribuzione dei certificati di avvio protetto (Secure Boot) aggiornati, in scadenza a Giugno 2026, che vanno a sostituire quelli rilasciati nel 2011. Questo rilascio è graduale e non viene applicato subito a tutti i computer che devono avere, per iniziare, il Secure Boot attivo nel BIOS, e poi ci dovranno essere ulteriori verifiche, con i produttori di computer OEM e di schede madri, prima di aggiornare il firmware del computer (operazione sempre delicata e potenzialmente pericolosa se qualcosa dovesse andare storto).
Guardando nella cartella Temp, dentro il mio account di Windows, trovo decine di file dal nome assistant_installer_xxxxxxx.log, tutti creati più volte al giorno e sempre in diversi orari.
assistant_installer_xxxxxxx.log
Quando inviamo una richiesta a un server, o un indirizzo web, questa genera un codice di risposta che indica lo stato della pagina. Tra i codici più conosciuti, la lista completa la potete vedere in questa pagina di Wikipedia, ci sono 200 che indica che il sito è funzionante, o quelli che possiamo visualizzare nella pagina web come 401 o 403 accesso non autorizzato e 404 pagina non trovata.