Quando si presenta la necessità di scaricare (download) o caricare (upload) file e cartelle fra PC e server Linux, nessuno strumento risulta sicuro e potete quanto SSH: oltre alla praticità di non dover installare null'altro, possiamo contare sulla forza della crittografia ed esser certi che i dati scambiati non saranno in alcun modo decifrabili, nemmeno in caso un utente ostile intercettasse i pacchetti in transito. Vediamo allora la sintassi per effettuare download/upload da linea di comando tramite SCP (SSH) con Linux
VirtualBox e VMware player sono due software gratuiti per la virtualizzazione dei sistemi operativi. Con la virtualizzazione possiamo avere a disposizione un secondo, o più, sistema operativo nel nostro computer per fare qualsiasi tipo di esperimento prima di applicarlo al sistema reale, oppure per conoscere qualcosa di diverso da quello che utilizziamo di solito. I sistemi virtuali non sono realmente installati nel nostro computer ma sono avviabili soltanto tramite questi appositi programmi.
Il formato 7z, diffuso fra i power user Windows grazie all'eccellente 7-Zip, ha molte caratteristiche che lo rendono interessante, ma l'elevato rapporto di compressione è certamente una delle principali. Proprio questa caratteristica torna molto utile anche in ambiente Linux, quando desideriamo creare un archivio con vecchi file da conservare su DVD oppure per trasferire rapidamente dati dal server remoto al PC di sviluppo. Vediamo allora come creare (comprimere) ed estrarre archivi 7z con Linux
Una delle operazioni da svolgere quando operiamo con NavCoin Core (o con qualsiasi altro wallet locale di criptovalute) è la creazione di una copia di backup del portamonete: in questo modo, anche in caso il PC si bloccasse e diventasse improvvisamente inutilizzabile (magari a causa di una rottura al disco fisso!), potremmo facilmente ripristinare il programma e tornare in possesso delle nostre preziose monete digitali. Vediamo allora come creare un backup con NavCoin Core e come ripristinare il wallet in seguito
VirtualBox e Vmware player sono due software gratuiti per la virtualizzazione dei sistemi operativi. Con la virtualizzazione possiamo avere a disposizione un secondo, o più, sistema operativo nel nostro computer per fare qualsiasi tipo di esperimento prima di applicarlo al sistema reale, oppure per conoscere qualcosa di diverso da quello che utilizziamo di solito. I sistemi virtuali non sono realmente installati nel nostro computer ma sono avviabili soltanto tramite questi appositi programmi.
Nel corso della guida a Let's Encrypt abbiamo visto in dettaglio come ottenere un certificato HTTPS gratuito, valido per un dominio come miosito.com oppure www.miosito.com. Se però facciamo uso di numerosi domini di terzo livello (esempio: test.miosito.com, shop.miosito.com, abbonamenti.miosito.com eccetera) e non vogliamo esplicitarli tutti singolarmente, possiamo richiedere un unico certificato che li copra tutti (*.miosito.com), detto "certificato wildcard". Vediamo allora come procedere per generare un certificato wildcard gratis con Let's Encrypt
Qual è il comando corretto per aggiornare Ubuntu ed i suoi pacchetti? Che differenza c'è tra apt-get update e apt-get upgrade? Perché, probabilmente, apt-get dist-upgrade è la scelta migliore? Che confusione! La verità è che aggiornare Ubuntu da linea di comando richiede molteplici passaggi. Vediamo quali sono e presentiamo uno script realizzato da TurboLab.it che svolge automaticamente tutte le operazioni ottimali nell'ordine corretto
mod_rewrite è un modulo per il webserver Apache HTTP Server che consente di effettuare redirect oppure mostrare agli utenti URL più gradevoli, sostituendo miosito.com/articoli.php?categoria=5&articolo=2 con un più pratico e significativo miosito.com/bici/ruote-grandi/. Vediamo allora come installare, attivare e configurare mod_rewrite per Apache HTTP Server con Ubuntu Server, CentOS o Windows
Abbiamo già parlato di scrcpy, l'eccezionale software open source che consente di controllare lo smartphone Android da PC Windows. scrcpy funziona al massimo della velocità quando il telefono è collegato al computer tramite cavetto USB, ma nulla vieta di configurarlo per lavorare su rete senza fili. La procedura è un pochino macchinosa, ma i risultati sono strabilianti. Vediamo allora come controllare lo smartphone Android da PC tramite scrcpy in Wi-Fi
scrcpy è un un nuovo, eccezionale progetto open source (totalmente gratuito!) che consente di controllare lo smartphone Android dal PC senza bisogno di installare nulla sul device mobile, né di effettuare il root. L'installazione richiede una micro-preparazione preliminare, ma poi basta avviare il programma ed ecco che lo schermo del telefono compare sul monitor del computer. A questo punto possiamo cliccare gli elementi a schermo con il mouse per interagire con le app, e utilizzare la tastiera del PC per digitare lunghi testi con la massima comodità. Il tutto è straordinariamente fluido e veloce, al punto che possiamo persino riprodurre video! Ecco dunque la nostra guida per comandare Android da PC con scrcpy
Nel corso dell'articolo Database MySQL backup: esempi e guida rapida completa a mysqldump abbiamo visto come impiegare mysqldump per realizzare il backup dei database di MySQL e comprimere i file generati. Questa semplice operazione richiede però almeno due comandi (dump e compressione) ricchi di molteplici parametri, preferibilmente da ripetersi per ogni singolo DB di cui vogliamo creare un backup. Non sarebbe infinitamente più comodo fare tutto impartendo una sola istruzione? Ebbene: presentiamo zzmysqldump, un semplice script che svolge esattamente questo compito: creare backup compressi dei database MySQL, ognuno all'interno di un file distinto, tramite una singola istruzione da terminale
Per generare il backup di un database MySQL non basta copiare i file presenti su disco fisso: dobbiamo invece impiegare un'utility dedicata. Vediamo allora come usare mysqldump per creare il backup di un database MySQL, comprimere il file e scaricarlo dal server remoto per poi ripristinare il database MySQL dal backup
Avete correttamente condiviso una cartella in rete locale (LAN) dal sistema Ubuntu ma gli altri PC non riescono ad accedervi? il responsabile potrebbe essere Uncomplicated Firewall (ufw). Se non specifichiamo diversamente in maniera esplicita, infatti, ufw blocca automaticamente tutte le porte, comprese quelle impiegate da Samba, il servizio di condivisione file. Vediamo dunque come aprirle e consentire agli altri device di visualizzare i file condivisi
Negli ultimi giorni ho avuto gravi problemi di stabilità alla connessione Internet: disconnessioni frequenti e blocchi continui dei download rendevano impossibile scaricare le immagini ISO di Windows 10 (circa 4 GB l'una) che mi servivano per completare l'ebook: ad ogni tentativo, Google Chrome si arrendeva con l'errore Operazione non riuscita. Errore di rete.. Armatomi di wget per Windows ed un po' di pazienza, ho trovato la sequenza di parametri giusta per raggiungere l'obbiettivo nonostante le condizioni avverse
Quando il vostro sistema operativo si rifiuta di avviarsi, rimanendo con il solo cursore lampeggiante su uno schermo nero o il Grub di Linux scompare e non avete più il dual-boot, una soluzione a vostri problemi, prima di reinstallare tutto quanto, può essere quella di utilizzare Boot Repair Disk un supporto live in grado di provare a riparare il boot del sistema operativo installato e restituirvi un computer funzionante.
Il momento migliore per migrare il proprio sito ad HTTPS è... ora! Se ancora utilizzi HTTP per il tuo dominio, devi agire immediatamente! Il primo passo consiste nell'ottenere un certificato gratuito e configurare a dovere il webserver ma, una volta aver verificato che tutto funzioni via HTTPS, è altrettanto importate impostare un redirect da HTTP a HTTPS: in questo modo, ogni volta che un utente richiederà una pagina tramite HTTP, verrà rimandato in modo trasparente all'equivalente HTTPS. Inoltre, questo redirect da HTTP a HTTPS informerà Google e gli altri motori di ricerca che il sito utilizza il protocollo sicuro, evitando la penalizzazione per i siti HTTP nei risultati delle ricerche (SERP) e facendo in modo che l'indirizzo proposto agli utenti sia immediatamente in HTTPS, trasmettendo maggiore autorevolezza. Vediamo allora come procedere per configurare il webserver (Apache HTTP Server o Nginx per Ubuntu Server, CentOS o Windows) con un redirect da HTTP verso HTTPS
Quando ci connettiamo ad un server VPN aziendale tramite il PC, tutto il traffico Internet attraversa la VPN stessa: il risultato è che la navigazione sui siti web è spesso lentissima. Per migliorare drasticamente le cose si lavora con uno "split tunnel": le risorse remote offerte dalla VPN continuano ad essere disponibili, ma la navigazione su Internet avviene direttamente, alla massima velocità di download concessa dalla linea locale. Vediamo allora come configurare la connessione VPN in split tunnel con Ubuntu 17.10
Ubuntu integra nativamente un client per connettere il PC o il notebook ad una VPN aziendale. In questo articolo vedremo i semplici passaggi per stabilire la connessione VPN nel modo più rapido possibile
Quando, per errore o distrazione, cancelliamo qualcosa di importante dal nostro computer, e svuotiamo poi il cestino,il primo problema da affrontare è riuscire a recuperare questi dati. Sino a quando lo spazio occupato da questi file non viene sovrascritto da altri dati, ci sono speranze di poterli recuperare, nel momento in cui qualcosa viene scritto negli spazi occupati in precedenza potete dire addio al vostro file.
Quando si configura Apache su Windows o Linux può capitare di imbattersi in messaggi di errore apparentemente oscuri, ma tanto gravi da da impedire l'avvio/riavvio del servizio. Vediamo dunque come diagnosticare e risolvere i principali problemi che si possono incontrare all'avvio di Apache HTTP Server, di modo da rendere nuovamente operativo il nostro server web.
Nel corso de La Grande Guida a BitTorrent abbiamo presentato in termini pratici questa tecnologia e approfondito l'uso di qBittorrent, un client open source che implementa il protocollo BitTorrent ed espone le funzionalità di scambio file tramite un'interfaccia grafica spartana ma funzionale quanto basta per consentirci di scaricare contenuti con facilità. qBittorrent è, però, solo uno fra moltissimi programmi per BitTorrent (client): spulciando in giro se ne trovano a decine! Facendo lo slalom fra progetti defunti, altri allo stadio embrionale e parecchi malware travestiti, ho selezionato i migliori programmi BitTorrent per Windows. Vediamo quali sono
Ubuntu 17.10 è interessato da un bug riconosciuto nel componente che si occupa di stabilire le connessioni VPN. Il difetto impedisce ad alcuni utenti di connettersi alle reti aziendali remote ed è aggravato dal fatto che l'interfaccia grafica non mostra alcun errore: solo visualizzando i log si trova qualche indizio utile alla risoluzione del problema, sottoforma dei messaggi Invalid VPN service type (cannot find authentication binary) e Failed to request VPN secrets: No agents were available for this request.
Condividere una cartella dal PC con Ubuntu e rendere accessibili i file dagli altri sistemi che fanno parte della stessa rete locale (LAN) risulta molto comodo, sia in ufficio, sia a casa. Vediamo dunque come procedere.
Immaginate la scena: siamo seduti alla scrivania, in attesa del prossimo compito da svolgere, mentre con discrezione ed in religioso silenzio navighiamo su Internet usando il nostro fedele browser Firefox. Basta un attimo per rompere l'idillio: una scheda qualsiasi del browser che riproduce un video in automatico, le casse (o le cuffie) dimenticate per qualche motivo a pieno volume e sobbalziamo dalla sedia come fossimo un elefante di fronte ad un topolino.
Molti di voi, su Windows, utilizzano sicuramente il famosissimo CCleaner per l'eliminazione dei file temporanei o non più necessari, ma oggi vi voglio presentare una valida alternativa nata per Linux e successivamente sviluppata anche per Windows (ed è in programma anche una versione per MacOS): BleachBit!