Per trasferire file da cellulare Android al computer esistono vari modi; per esempio, si possono utilizzare servizi cloud come Dropbox o Google Drive, si può connettere il cellulare tramite cavo USB al computer e impostare la connessione del cellulare come memoria di massa o utilizzare programmi dedicati, si possono utilizzare applicazioni e servizi più o meno complessi o, se il nostro dispositivo le supporta, si possono utilizzare schede di memoria SD. Ognuno di questi metodi ha pregi e difetti ma se abbiamo a disposizione una connessione di rete condivisa dai dispositivi (il router di casa, per esempio), il metodo più semplice è trasformare il nostro cellulare in un server FTP!!
Il mondo Linux è più bello (e più semplice!) da quando esistono i pacchetti installabili; eppure, qualche volta, finiamo volenti o nolenti a ritrovarci faccia a faccia con un'installazione da sorgenti! Questo significa che, anziché delegare lo sporco lavoro ad un gestore come "apt", "rpm", "aur", "dnf" e via discorrendo, l'operazione di compilare i file e soddisfare le dipendenze toccherà a noi!
Nel corso dell'articolo TLI risponde: devo installare un firewall su Linux/Ubuntu? abbiamo parlato delle ragioni per cui molte distribuzioni Linux non attivino di default alcun firewall. Nonostante Ubuntu sia una di queste, un potente strumento per la gestione del traffico di rete chiamato Uncomplicated Firewall (ufw) è incluso ed immediatamente disponibile a chiunque desideri aggiungere una protezione in più al proprio PC o server. In questa guida vederemo dunque come procedere per attivare e configurare il firewall di Ubuntu
Sempre più contenuti multimediali sono disponibili in streaming, e la loro diffusione ha favorito la lenta scomparsa dei contenuti distribuiti tramite supporto ottico (DVD e Blu-ray) o distribuiti illegalmente tramite P2P (torrent su tutti). Nonostante tutto l'arte del ripping non è del tutto morta: tante raccolte di film possono essere convertite in file digitali, così da preservarli dall'usura e porteli rivedere quante volte si vuole anche in caso di rottura del lettore. In questa guida ti mostrerò in pochi passaggi come effettuare il ripping con HandBrake, così da avere il tuo film convertito in un file digitale in poco tempo.
Nel mondo moderno quasi tutto ciò che ci serve è ormai su siti web e portali e può essere rapidamente raggiunto dal browser. Ecco perché i preferiti giocano un ruolo chiave nella nostra attività in rete! Ma cosa succede se, malauguratamente, siamo costretti a disinstallare e reinstallare il nostro browser o peggio ancora a formattare completamente il PC?
In alcune delle mie guide ho scritto di installare un programma secondo il metodo previsto dalla distribuzione in uso. Sono rimasto così sul generico perché ogni distribuzione può avere un metodo caratteristico, conosciuto da chi la utilizza, ma che differisce dalle altre e, anche se il principio di funzionamento è simile, i comandi o le azioni da eseguire possono essere molto diversi. Approfondiamo un po' questo tema e vediamo come si installa un programma su Linux e sulle più comuni distro.
Mi piacciono tantissimo le macchine virtuali perchè, oltre a provare tutti i sistemi operativi che vogliamo, oltre a sperimentare programmi e configurazioni più varie e diverse senza temere di fare danni, si possono utilizzare per tantissime altre cose come, per esempio, eseguire programmi specifici, che accedono ad internet, senza esporre il nostro principale sistema operativo. Per fare questo però è necessaria una "base di partenza" dove installare questi programmi e niente si presta meglio a ricoprire questo ruolo come un'installazione minimale di una distro Linux!
Abbiamo una lista infinita di preferiti salvata sul browser, ma desideriamo un metodo semplice e rapido per averne pochi ma buoni a portata di mano, magari direttamente sul desktop di Ubuntu, per aprirli con due click del mouse?
E' un'usanza che va avanti ormai da anni: ad ogni nuovo rilascio di Ubuntu scatta una sorta di toto-nome, in cui la comunità propone una serie di nomi in codice che rispettano un'usanza ben precisa: le due lettere dell'alfabeto successive rispetto a quelle del rilascio precedente, con la prima lettera che è un aggettivo e la seconda il nome di un animale.
Parlare di Ubuntu significa parlare di una distribuzione Linux che, negli ultimi hanni, ha subito dei cambiamenti radicali: da una nuova interfaccia grafica (accompagnata da un nuovo display manager) ad un ambizioso progetto per un unico sistema operativo convergente tra smartphone, tablet e computer, sembrava che i progetti di Canonical - l'azienda che sta alla base di Ubuntu - avessero tutte le carte in regola per portare GNU/Linux alle masse grazie a questo tipo di approccio.
Abbiamo un centinaio di password da ricordare tutte a memoria? L'errore più comune in questi scenari è utilizzare una password generica (o pericolosa, tipo 12345) per effettuare l'accesso su più siti, così da non sforzare troppo la memoria. Come risultato otterremo che, se uno dei servizi su cui abbiamo utilizzato una password generica viene violato, questa può essere recuperata da gente malintenzionata, pronta ad entrare in tutti i servizi dove essa è stata utilizzata.
Gli smanettoni di lunga data ben conoscono la pratica di caricare nel file hosts lunghe liste di domini spara-pubblicità e disseminatori di malware allo scopo di bloccarli completamente. D'altro canto, la soluzione preferita dal grande pubblico di oggi è l'impiego delle estensioni ad block, da installarsi direttamente nel browser web preferito. Ma.... qual è la scelta migliore? preferiamo modificare il file hosts oppure affidarci ad un ad blocker? In questo articolo vedremo quali sono i vantaggi dell'uno e dell'altro approccio per poi eleggere il migliore
Dopo mesi di sviluppo ed alcune versioni alpha, è finalmente disponibile Skype 5.0 beta per Linux. È la nuova generazione che molti di noi aspettavano con ansia: anche le videoconferenze multi-partecipante e lo scambio file funzionano ora in modo dignitoso, ponendo fine ad anni di sofferenza da parte di chi sia stato costretto ad usare la vecchia versione 4.
Quali sono le principali differenze tra questi due grandi sistemi operativi? Vediamo di scoprirlo! Le differenze tra Windows e Linux sono moltissime, tanto che si potrebbe dire che sono due cose completamente differenti!! Ma analizzando i due sistemi da un punto di vista pratico, dell'utilizzatore, possiamo evidenziare alcune principali e più evidenti differenze.
dd è un'utilità dei sistemi unix nata per copiare e convertire file anche speciali (mai sentito dire "su linux tutto è un file"? Ecco, lasciando perdere la correttezza o meno di questa frase, un file, su un sistema unix, può essere anche un intero disco!). Anche se l'origine del nome, probabilmente, risale ad un linguaggio di programmazione della IBM (di cui dd ricalca in parte la sintassi), è scherzosamente interpretato come acronimo di "Destroy Disk" o "Destroy Data" perché, come con ogni programma sufficientemente potente, se si commette qualche errore è possibile danneggiare un sistema funzionante o perdere irrimediabilmente dati importanti.
Quanti hanno pensato di migrare a Linux ma non hanno saputo da dove cominciare? E quanti invece lo hanno provato per tornare immediatamente al vecchio, caro, conosciuto sistema? Se vi è capitato, forse, non avete pianificato bene il passaggio!!
Nel corso dell'articolo Guida rapida a ufw - Come attivare/configurare il firewall su Ubuntu Desktop/Server da linea di comando: aprire le porte, bloccare le connessioni e gli indirizzi IP abbiamo visto i comandi da impartire tramite terminale per proteggere il PC o il server con il firewall di Ubuntu. Se però utilizzate un ambiente desktop grafico, avete a disposizione un ottimo tool visuale ed in italiano per gestire il firewall: Gufw. Questa è la guida all'uso
Nel corso de "La Grande Guida a Resilio Sync" abbiamo presentato l'omonimo software e visto come configurarlo con Windows per sincronizzare automaticamente le cartelle fra PC distinti. Ma questo programma torna estremamente utile anche su di un server Linux, permettendoci, ad esempio, di sincronizzare la cartella che contiene il sito web fra la postazione di sviluppo e il webserver, semplificando enormemente il deploy. I sistemisti, invece, potrebbero impiegarlo per sincronizzare i file di configurazione fra più server, con evidenti benefici per chi si trovi a gestire un ampio parco macchine.
Nel corso de "La Grande Guida a Resilio Sync" abbiamo presentato questo eccellente programma per sincronizzare automaticamente file fra più device e visto come configurarlo con Windows. Se, però, uno dei vostri computer monta una distribuzione Linux, la procedura è un pochino diversa. Alla fine, comunque, il risultato è analogo: cartelle e file sempre sincronizzati fra tutti i dispositivi, indipendentemente dal sistema operativo in uso e senza tutta l'invadenza e le limitazioni dei servizi cloud
Installare Ubuntu in dual boot con Windows 10, senza disattivare l'opzione di "secure boot" è possibile! Vediamo come fare.
Il pacchetto di nome Miraclecast si pone un obbiettivo ambizioso: consentire agli utenti di utilizzare il proprio computer Linux per proiettare e ricevere in Miracast (Wireless Display), in modo del tutto simile a quanto visto in ambiente Windows. Il progetto -portato avanti su GitHub da un gruppetto di intrepidi programmatori- ha ancora parecchia strada da compiere, ma seguendo le istruzioni e con un po' di "smanettamento" è già possibile ottenere qualche risultato. Questa è la guida a Miraclecast, con il resoconto della mia esperienza e le indicazioni passo passo per trasmettere lo schermo senza fili da Linux verso una ricevente Miracast compatibile
Questa è la guida definitiva per copiare (rippare) i film da disco DVD o Blu-ray a file MP4 o MKV, di modo da conservare gli originali al riparo dall'usura e/o guardare film full HD (1080p) anche su smartphone, tablet, smart TV o notebook sprovvisti del drive DVD/Blu-ray, il tutto con la massima qualità. Allo scopo, utilizzeremo un potente software open source chiamato HandBrake (uno dei più versatili e potenti strumenti di conversione audio/video in circolazione), impostando tutte le opzioni nel modo ottimale. Il file prodotto sarà un .mp4 o .mkv con video H.264 e audio AAC, riproducibile su pressoché qualsiasi device in circolazione senza alcuna perdita di qualità realmente percepibile
Quando il sistema operativo del vostro computer si blocca e non riesce più ad avviarsi, per un motivo qualsiasi, cosa fate? La prima preoccupazione è recuperare i file all'interno del disco fisso, la seconda è cercare di eliminare il malware che si è impossessato del vostro computer, o il driver impazzito che causa le schermate blu.
Gli appassionati di film in streaming hanno oggi una nuova risorsa da provare. WebTorrent Desktop è un client BitTorrent open source per Windows, Linux e Mac che consente di riprodurre in streaming qualsiasi film disponibile come .torrent, con tempi di "buffering" ridotti e senza i noiosi problemi di affidabilità e insicurezza che affliggono i siti di streaming minori. Di più: alla fine, il file rimane disponibile sul nostro disco fisso locale. La fonte del materiale è l'intera rete BitTorrent, quindi il materiale per tutti i gusti abbonda. Per far iniziare lo spettacolo è sufficiente indicare il torrent che desideriamo riprodurre e... prendere i popcorn
Anche sul sistema operativo del pinguino è possibile effettuare il cambio del DNS, per accedere a contenuti non disponibili dall'Italia o anche per aggiungere un'ulteriore sicurezza alla navigazione. Ecco come procedere.