Abbiamo visto come provare a ripulire un computer infettato dal virus TeslaCrypt, come provare a impedire l'infezione con CryptoPrevent, ora cercheremo di analizzare le varie fasi dell'infezione e di come un virus Cryptolocker attacca il vostro computer e cripta tutti i documenti personali.
Può capitare - a me è successo! - che il tema scelto per il nostro ambiente Linux Mint sia privo di una icona tipicamente dedicata per (atta a descrivere, richiamare) un certo tipo di documento o file che dir si voglia e, quindi, a questo documento o file venga in fine associata una semplice e "povera" icona generica. Si può cambiare tema o, se affezionati a quello scelto, fare in modo di personalizzare tale icona generica. Vediamo come.
Quando ci registriamo a un servizio di posta per inviare email vogliono, in genere, sapere molti dati personali che non sempre ci piace fornire, ProtonMail è invece diverso, non vi chiede praticamente nulla, solo una mail secondaria (non obbligatoria) per il recupero dell'accesso a ProtonMail se vi dimenticate la password. Così non ci saranno nome e cognome, indirizzo di casa, numero di telefono o altro da inserire e poi cedere a terzi, o da farsi rubare da qualche hacker, niente pubblicità mirate o iscrizioni tramite altri servizi come Google o Facebook, semplicemente ProtonMail non vuole nulla da voi, se non qualche donazione volontaria per sostenere il servizio fornito.
Alcuni utenti avranno notato la presenza di una barra, nella parte alta delle impostazioni di Windows 10, con il vostro nome, sia come account locale e Microsoft, e alcune informazioni varie, altri utenti possono non averla mai vista o essergli scomparsa. Vediamo quindi come attivare/disattivare questa barra.
I certificati HTTPS erogati da Let's Encrypt sono validi solamente per 90 giorni, trascorsi i quali è necessario svolgere la procedura di rinnovo: non solo è indispensabile richiedere un nuovo certificato, ma anche ricaricare la configurazione del server web, di modo che il certificato aggiornato venga effettivamente utilizzato. In questa guida vedremo come configurare tutto al meglio affinché il certificato HTTPS di Let's Encrypt si rinnovi automaticamente, per poi ricaricare la configurazione di Nginx o Apache HTTP Server
La traduzione di testi in lingua straniera non sarà più un problema con QTranslate.
All'apertura di Chrome mi compare uno strano avviso di un certo $1 bloccato perché non aggiornato. Il messaggio non era sicuramente molto chiaro da interpretare, ma $1 si riferiva a Flash Player. Vediamo come bisogna fare per aggiornarlo.
Anche se in quel momento stai utilizzando solo il browser, o scrivendo una mail, ci sono tantissimi altri file aperti nel sistema operativo da applicativi che girano in background invisibili all'utilizzatore del computer, così quando ci ritroviamo con dei misteriosi file creati non sappiamo da quale programma, e lasciati sparsi in qualche cartella nel disco fisso, vorremmo scoprilo.Un modo molto pratico per sapere quali sono i file aperti in quel momento nel sistema operativo, e per capire chi li utilizza è il programma OpenedFilesView utility portable della Nirsoft.
mod_rewrite è un modulo per il webserver Apache HTTP Server che consente di effettuare redirect oppure mostrare agli utenti URL più gradevoli, sostituendo miosito.com/articoli.php?categoria=5&articolo=2 con un più pratico e significativo miosito.com/bici/ruote-grandi/. Vediamo allora come installare, attivare e configurare mod_rewrite per Apache HTTP Server con Ubuntu Server, CentOS o Windows
WinScript è un tool open source, disponibile su Github, che permette di personalizzare molti aspetti di Windows 10 e Windows 11, rimuovere app inutili, liberare spazio sul disco, regolare le impostazioni della privacy e tanto altro. In genere non amo questo tipo di tool, in particolare quelli dove qualcuno ha deciso per me cosa va tolto e modificato, WinScript invece lascia ampie possibilità di scelta sulle operazioni da fare e nella schermata View Script è possibile vedere tutti i comandi che saranno eseguiti, inoltre l'autore del programma Francesco, flick9000, è italiano.
Per impostazione predefinita, il terminale di Linux si apre automaticamente sulla cartella "home" dell'utente corrente. Ad esempio: se sono loggato con l'account "pippo", non appena aperta la shell testuale mi ritrovo in /home/pippo/, mentre se sono "pluto" sono posizionato in /home/pluto/. Anche quando si lavora con l'account "root" il percorso iniziale è la relativa home, solo che in questo caso si tratta di /root/. È una buona scelta di default, ma vi sono circostanze in cui sarebbe molto più pratico aprire il terminale di Linux e trovarsi immediatamente in una directory specifica: penso, ad esempio, a chi sviluppi pagine HTML/PHP e debba sistematicamente impartire cd /var/www/ subito dopo aver lanciato il terminale per entrare nella cartella dalla quale il server web Apache legge i file che compongono la web application, oppure ai sistemisti che inizino sempre la sessione con cd /etc/ per entrare nella directory con i file di configurazione della macchina. Fortunatamente, modificare la configurazione per aprire il terminale in una cartella "preferita" è molto semplice
Ieri sera mi sono trovato a gestire una situazione spiacevole: uno dei server web che seguo per lavoro risultava sotto attacco Distributed denial of service (DDoS) da parte di una batteria di aggressori che generava centinaia di connessioni contemporaneamente, saturando le risorse disponibili. Fortunatamente, tutte le connessioni utilizzavano la stessa rete IP di origine, ovvero indirizzi più o meno sequenziali simili a 106.11.228.191, 106.11.230.3 e via dicendo. Di conseguenza, dopo aver discusso le conseguenze, ho proceduto a bloccare sul firewall ogni richiesta proveniente da qualsiasi IP della rete 106.11.xxx.xxxx: questo articolo vuole essere tanto un promemoria in caso dovessi ripetere l'operazione, tanto quanto un aiuto per chiunque si trovi in una situazione analoga. Vediamo allora come bloccare sul firewall del server Linux una rete o un range di indirizzi IP
Qualche driver e periferica di troppo sporca il registro di configurazione di Windows? Vediamo come fare una veloce pulizia con Ghostbuster.
Ho un account di posta di Libero, configurato come Imap in Thunderbird, da qualche giorno avevo notato la presenza di una cartella, chiamata Recovery_20230614, all'interno del cestino che non se ne voleva proprio andare per quanto io svuotassi il cestino più volte, alla riapertura del client di posta era di nuovo presente. Controllando via Web il cestino risultava vuoto. Decido di risolvere la cosa quando leggo, sul forum di Mozillaitalia, un messaggio dell'utente polivy che presenta lo stesso mio problema e anche l'identico nome della cartella, nella stessa discussione Miki64 ha suggerito un workaround per poter aggirare il problema ed eliminare queste cartelle.
Microsoft ha annunciato che Windows To Go (WTG) non verrà più sviluppato e, in futuro, verrà definitivamente rimosso da Windows 10
Tramite un firewall, anche quello integrato in Windows, possiamo impedire l'accesso a Internet per determinati programmi, mettiamo il caso che vadano continuamente alla ricerca di un aggiornamento e non abbiamo altro modo per impedirlo. Creare una regola di blocco sul firewall è abbastanza semplice, però, il non esperto, potrebbe essere indeciso su alcune scelte, così ci viene in aiuto Firewall Easy, programma portable e open source, che crea la regola più velocemente, ci basta scegliere l'eseguibile che si collega a Internet.
Se lo spam via email è un grosso problema, non è da meno il continuo disturbo da parte di "scocciatori" telefonici sempre pronti a fornirci qualsiasi nuovo tipo di contratto, o servizio, a prezzi e condizioni migliori del nostro attuale fornitore. I numeri dei chiamanti sono tanti e cambiano spesso e volentieri, ultimamente ricevo molte chiamate anche da cellulari sempre diversi, che diventa difficile scoprirli e bloccarli tutti, proprio come lo spam via email.
Il 10 Gennaio 2023 è terminato definitivamente il supporto a Windows 8.1. Tecnicamente, i PC che ancora montano il vecchio sistema operativo continueranno a funzionare come sempre, ma, da qui in avanti, Microsoft non distribuirà più nessun tipo di aggiornamento o patch, nemmeno quelle che dovessero rendersi necessarie per risolvere problemi di sicurezza di importanza critica
Quando Windows non riesce più ad avviarsi, e non siamo riusciti a ripristinarlo in nessun modo, sorge il problema, prima di formattarlo e reinstallare il sistema operativo, di recuperare i dati al suo interno. Per i documenti personali e gli archivi di posta possiamo sempre copiarli in un disco esterno, per le utenze e password dell'account di posta e dei vari siti Internet memorizzati nel browser la faccenda si complica un attimo.
Mi chiama un utente a cui era sparita la riga della Nuova finestra di navigazione in incognito e non funzionava la scorciatoia da tastiera per aprirla, contemporaneamente era comparsa la scritta Gestito dalla tua organizzazione nel menu di Chrome.
La fase degli aggiornamenti automatici di Windows, quando comincia a generare degli errori con i loro codici "misteriosi", è spesso fonte di numerosi problemi. Si possono provare alcuni tool offerti da Microsoft o a cancellare la cartella Softwaredistribution, però quella patch non ne vuole proprio sapere di installarsi. Non rimane altro che provare a scaricarla dal catalogo degli aggiornamenti Microsoft.
Per tenere sotto controllo i casi di contagio da coronavirus nel nostro Paese, Google ha predisposto una mappa interattiva che segnala, città per città, tutti i casi confermati in Italia
105.net, il portale di Radio 105, ha pubblicato una vecchia bufala corredata da un titolo acchiappaclick che su Facebook sta tornando ad essere virale. La storia, in realtà, è molto diversa da come vorrebbero farci credere
Uno degli argomenti più "caldi", dopo l'uscita di Windows 10, è il tema della privacy, con Microsoft, sul banco degli imputati, accusata di "interessarsi" troppo, a seconda di molti utenti del Web, a cosa facciamo, dove navighiamo, come scriviamo o cosa ricerchiamo.