Come per Windows è importante sapere la versione del sistema operativo installato, o se il sistema è a 32 bit o 64 bit, anche per Android vale la stessa cosa, un sistema non aggiornato presenta sempre dei problemi di sicurezza e di compatibilità con i programmi/app che ci possiamo installare.
Il vostro computer, casalingo o dell'ufficio, ha la sua stampante collegata direttamente o attraverso la rete aziendale e non ci sono problemi a stampare, come possiamo però utilizzare le stesse stampanti dal tablet o dallo smartphone? Non è poi così difficile, ci serve un account Google e l'app Google Cloud Print.
Avete acquistato una nuova SIM Kena Mobile ma la connessione ad Internet 3G/4G non funziona? Ebbene: è necessario svolgere una semplice configurazione dello smartphone Android. Vediamo come procedere.
AirDroid è un applicativo per Windows, Mac OS X, Android e disponibile via Web, con cui interfacciare il vostro dispositivo Android e pilotarlo dal computer di casa, scambiare dei file, scrivere messaggi, avviare comandi e visualizzare lo schermo del dispositivo Android direttamente sul monitor del computer.
Consultando i forum ed i siti specializzati sul mondo Android si legge spesso della necessità di sbloccare (unlock) il bootloader dello smartphone/tablet. Ma... cosa significa? ci sono rischi? lo sblocco del bootloader invalida la garanzia? e, soprattutto, come si fa a sbloccare il bootloader di Android? vediamo di fare chiarezza
In situazioni standard, la configurazione di rete dello smartphone/tablet Android è gestita in automatico dall'access point o dal tradizionale modem/router/switch combinato in uso presso tutte le abitazioni. Non appena ci si collega alla rete Wi-Fi, la magia del protocollo DHCP fa sì che il nostro device riceva automaticamente un indirizzo IP, il gateway tramite il quale uscire su Internet e i server DNS. In alcune circostanze, però, torna utile configurare tutto manualmente, compresi i parametri del proxy server in uso presso molte aziende. Vediamo come procedere.
Gli argomenti pull e push di Android Debug Bridge (ADB) sono estremamente utili: consentono infatti di copiare file e cartelle dal/al device Android tramite PC, anche quando lo smartphone non si avvia più. Vediamo dunque qualche esempio pratico per recuperare file dal telefono (adb pull) oppure inviare file da PC (adb push)
Android Debug Bridge (ADB) e Fastboot sono due programmi che consentono di impartire comandi ai dispositivi Android tramite il PC. Saperli usare costituisce la base di partenza per smanettare seriamente con il proprio smartphone/tablet: sono infatti questi gli strumenti essenziali per sbloccare il bootloader ed installare così il fondamentale Team Win Recovery Project (TWRP) e/o ROM alternative come la celebre CyanogenMod. Non prima, naturalmente, di aver catturato un backup completo del dispositivo (Nandroid) tramite i semplici comandi esposti. Vediamo dunque come procedere passo per passo, senza dare nulla per scontato.
Lenovo Moto Z è uno smartphone di fascia alta che, nel corso della nostra prova, ci ha impressionati molto positivamente. In questo momento, il device è in offerta su Amazon al prezzo più basso mai registrato: 339 € e spedizione gratuita per gli iscritti ad Amazon Prime: uno sconto pari a 361 € (52%) rispetto al listino. Gli interessati devono però affrettarsi: è probabile che questo sia l'ultimo taglio di prezzo prima che il prodotto esca definitivamente dai listini.
C'è sempre più consapevolezza del bisogno di privacy durante la navigazione: i numerosi casi di spionaggio hanno reso la gente desiderosa di apprendere tutti i metodi per navigare anonimi, dall'utilizzo dei proxy fino alle VPN (ne abbiamo parlato nella nostra guida dedicata).
I caratteri degli smartphone sono molto piccoli e alcune persone incontrano serie difficoltà a leggere i testi su Android. Fortunatamente, possiamo ingrandire i caratteri in pochi passaggi. Vediamo come procedere.
Dopo aver visto come guardare film e serie TV sfruttando un PC ed un browser, non poteva mancare una guida sulle migliori app per poter vedere film in streaming! Lo smartphone e il tablet sono diventati strumenti sempre più utilizzati per accedere ai contenuti multimediali, considerando che possiamo accedervi quando durante un lungo viaggio in treno o mentre aspettiamo alla fermata del bus.
Il modello di sicurezza di Android prevede che le app in esecuzione sullo smartphone richiedano privilegi d'accesso specifici, a seconda delle necessità puntuali per svolgere i propri compiti. Tuttavia, anche in caso venga concesso ogni singolo permesso, la libertà d'azione rimane relativamente ridotta: questo previene modifiche errate o potenzialmente pericolose ai file di sistema oppure la lettura e/o scrittura indiscriminate di dati appartenenti ad altre app, con conseguenti violazioni della riservatezza delle informazioni. In alcune circostanze, però, questo vincolo finisce per impedire a talune app di esprimersi al pieno delle proprie potenzialità. Gli utenti avanzati devono dunque svolgere il rooting dello smartphone, ovvero sbloccare la libertà di concedere alle app i privilegi dell'utente root. Vediamo dunque come fare
Che lo si voglia o no, lo smartphone è "croce e delizia" della nostra quotidianità. Dove il ruolo della "croce" è sostenuto in gran parte dall'autonomia della batteria. In più, la progressiva scomparsa delle batterie rimovibili, ha spianato la strada per nuove apprensioni sulla durata totale della vita degli accumulatori che vanno a sommarsi a quelle più ovvie sulla durata della singola carica (che sembra non bastare mai). Queste perplessità, unite ad una certa omertà da parte dei produttori (sempre piuttosto vaghi sull'argomento), hanno portato alla nascita di fattoidi e presunti rimedi miracolosi che perlopiù sono falsi, inutili e, a volte, addirittura dannosi. Quindi cerchiamo di fare chiarezza e capire se ci può essere anche qualche fondo di verità nei "dieci miti da sfatare sulle batterie agli ioni di litio":
Sugli smartphone e tablet Android troviamo spesso dei browser web che non forniscono tutte le caratteristiche riscontrabili - per esempio - su un browser web per PC. I browser forniti dal produttore sono spesso molto belli ma peccano di funzionalità che possiamo ritrovare su altri prodotti, reperibili con estrema facilità all'interno del Google Play Store. In questa grande guida vi mostreremo alcuni dei migliori browser per Android da scaricare gratis. Trattarli tutti è impossibile, ma abbiamo cercato di segnalare i migliori per rapporto tra votazioni degli utenti e numero di download.
Il problema energetico del terzo millennio non sembra essere la mancanza di combustibile fossile ma piuttosto la durata della batteria degli smartphone!! Ecco perché su Android dalla versione 6, è stata inserita una funzione che consente di spospendere l'esecuzione di alcune applicazioni al fine di risparmiare batteria.
Abbiamo un centinaio di password da ricordare tutte a memoria? L'errore più comune in questi scenari è utilizzare una password generica (o pericolosa, tipo 12345) per effettuare l'accesso su più siti, così da non sforzare troppo la memoria. Come risultato otterremo che, se uno dei servizi su cui abbiamo utilizzato una password generica viene violato, questa può essere recuperata da gente malintenzionata, pronta ad entrare in tutti i servizi dove essa è stata utilizzata.
È successo a tutti noi smanettoni di installare sullo smartphone una ROM o un kernel Android non-ufficiale che prometteva miracoli salvo poi ritrovarci con... una ciofeca. Niente paura: se avete avuto l'accortezza di creare un backup con TWRP prima di iniziare, ripristinare la ROM originale dal backup Nandroid è davvero molto facile. Vediamo come procedere
Una delle raccomandazioni ripetute fino alla noia è di creare un backup del telefono Android prima di installare LineageOS, OmniROM, Resurrection Remix o un'altra ROM non-ufficiale. Il suggerimento è corretto ed è indubbiamente importante seguirlo, ma.... concretamente, come si fa? come si crea l'immagine di backup dello smartphone? e, una volta generata, come possiamo spostare tutto al sicuro su PC? In questo articolo vedremo la semplice procedura da svolgere
Gli smanettoni di lunga data ben conoscono la pratica di caricare nel file hosts lunghe liste di domini spara-pubblicità e disseminatori di malware allo scopo di bloccarli completamente. D'altro canto, la soluzione preferita dal grande pubblico di oggi è l'impiego delle estensioni ad block, da installarsi direttamente nel browser web preferito. Ma.... qual è la scelta migliore? preferiamo modificare il file hosts oppure affidarci ad un ad blocker? In questo articolo vedremo quali sono i vantaggi dell'uno e dell'altro approccio per poi eleggere il migliore
Una delle funzioni più interessanti di Firefox è l'anti-tracciamento integrato ma attivo, per impostazione predefinita, solo durante la navigazione in incognito. Ma, mentre su Firefox per Desktop abbiamo la possibilità di abilitare tale funzione anche durante la navigazione "normale" dalle impostazioni, su Firefox per Android tale opzione sembra mancare...
Team Win Recovery Project (TWRP) è un fantastico ambiente di ripristino open source per smartphone e tablet, avviabile al posto di Android per svolgere parecchie operazioni avanzate. Contrariamente alla funzionalità analoga integrata nel sistema operativo edito da Google, TWRP funziona interamente tramite schermate touch e consente di installare Lineage OS, OmniROM, Resurrection Remix ed altre ROM alternative con facilità. Se anche non siete interessati al modding in profondità, TWRP risulta comunque interessante poiché permette di creare vere e proprie immagini di sistema, ovvero backup completi dello stato attuale dell'apparecchio. Vediamo dunque da dove scaricare e come installare TWRP.
Installare LineageOS, OmniROM, Resurrection Remix o una delle tante altre custom ROM sullo smartphone Android significa sostituire il sistema operativo con un software tutto nuovo. I vantaggi ottenibili da questa operazione sono principalmente due. Il primo è di aggiornare alla più recente versione di Android anche quando il produttore non rilascia più update ufficiali. Il secondo è di impiegare la versione pulita (stock) di Android, liberando il sistema operativo da TouchWiz, EMUI, MIUI e tutte le altre personalizzazioni ultra-invasive ed app non-disinstallabili che i produttori si ostinano a preinstallare. Fare un giro di prova non costa letteralmente nulla (è tutto gratuito) ed è sempre possibile tornare alla situazione originale in modo piuttosto semplice. Incuriositi? Bene, vediamo dunque come procedere per installare una custom ROM sul nostro device Android
Motorola Moto Z è uno smartphone con specifiche da top di gamma e design ricercato che cerca di differenziarsi dalla concorrenza grazie alla possibilità di agganciare accessori (Moto Mods) sul retro. Dopo circa una settimana d'uso come device principale, sono rimasto assolutamente compiaciuto dalle eccellenti caratteristiche e, ora che il prezzo è sceso un po' rispetto ai mesi immediatamente successivi al debutto, posso certamente consigliarlo a tutti coloro che siano alla ricerca di un apparecchio di fascia alta
Finalmente una soluzione semplice ed efficace per eliminare la pubblicità da Android, sia durante la navigazione che sulle app, che funziona senza root!