Se abbiamo bisogno di accedere da remoto, e senza bisogno di dare conferme, a un dispositivo Android, per fare assistenza, tutto quello che ci serve è un computer con installato TeamViewer, l'app TeamViewer Host per il tablet o lo smartphone e la creazione di un account gratuito TeamViewer.
Da Windows a Linux fino ad arrivare ad Android, tutti i sistemi operativi per PC, server e smartphone impiegano una componente detta kernel (quello di Android, in particolare, è una versione modificata di quello di Linux). Si tratta della parte centrale dell'architettura software, ovvero quella che gestisce compiti di basso livello quali la comunicazione con le periferiche hardware, l'allocazione di memoria e cicli di CPU ai singoli processi e via dicendo. Le applicazioni si interfacciano poi con il kernel per accedere alle risorse necessarie, mentre l'interfaccia utente (UI) maschera tutta la complessità dietro a grandi pulsanti colorati. Ebbene: l'architettura modulare di Android consente di rimuovere il kernel fornito in dotazione alla ROM e sostituirlo con qualcosa d'altro. Fortunatamente per noi utenti, installare un nuovo kernel su Android è facilissimo. Vediamo quali sono i benefici ottenibili e come procedere concretamente
Basta un tap sbagliato o un click involontario ed ecco qua, abbiamo lasciato senza volerlo una stellina su Google ad un luogo che magari non abbiamo mai visitato. O, ancora, abbiamo scritto presi dalla rabbia (o dall'entusiasmo) del momento una recensione fin troppo severa (o fin troppo "buona") e, a mente lucida, abbiamo bisogno di modificarla o addirittura di eliminarla?
Facebook prevede una funzionalità di blocco che ci consente di impedire ai contatti sgraditi di visualizzare il nostro profilo, i contenuti che inseriamo o di mandarci messaggi. Vediamo allora come bloccare qualcuno su Facebook tramite PC (via web) o da app per Android, e quali conseguenze comporti
Send Anywhere è un sito, oltre a un programma/app, che permette di scambiare dei file tra diversi dispositivi, o caricandoli via browser, senza installare niente, nel loro sito che li ospiterà per una settimana, oppure installando un programma e una app, su tablet, smartphone, Mac, Linux, per la condivisione diretta dei file tra diversi dispositivi.
Una delle novità introdotte da Chrome 61 per Android è lo spostamento in basso della Barra degli indirizzi. Ecco dunque che il campo per digitare gli URL non si trova più in alto, come siamo abituati, ma sul fondo dello schermo, in una posizione più comoda da raggiungere con le dita sugli schermi "alti e stretti" (formato 18.5:9) degli smartphone moderni. Se questo comportamento non ci piace, possiamo certamente ripristinare la posizione originale con facilità: vediamo allora come spostare in alto la Barra degli indirizzi su Chrome per Android
Per trasferire file da cellulare Android al computer esistono vari modi; per esempio, si possono utilizzare servizi cloud come Dropbox o Google Drive, si può connettere il cellulare tramite cavo USB al computer e impostare la connessione del cellulare come memoria di massa o utilizzare programmi dedicati, si possono utilizzare applicazioni e servizi più o meno complessi o, se il nostro dispositivo le supporta, si possono utilizzare schede di memoria SD. Ognuno di questi metodi ha pregi e difetti ma se abbiamo a disposizione una connessione di rete condivisa dai dispositivi (il router di casa, per esempio), il metodo più semplice è trasformare il nostro cellulare in un server FTP!!
Prima di poter impartire comandi allo smartphone/tablet Android tramite il programma Android Debug Bridge (ADB) in esecuzione su PC è fondamentale abilitare la modalità Debug USB sul dispositivo mobile stesso. L'indicatore da toccare è però inserito all'interno delle Opzioni sviluppatore, ovvero un menu nascosto. Vediamo dunque come procedere per abilitare la visualizzazione di Opzioni sviluppatore ed attivare Debug USB
Come per Windows è importante sapere la versione del sistema operativo installato, o se il sistema è a 32 bit o 64 bit, anche per Android vale la stessa cosa, un sistema non aggiornato presenta sempre dei problemi di sicurezza e di compatibilità con i programmi/app che ci possiamo installare.
Il vostro computer, casalingo o dell'ufficio, ha la sua stampante collegata direttamente o attraverso la rete aziendale e non ci sono problemi a stampare, come possiamo però utilizzare le stesse stampanti dal tablet o dallo smartphone? Non è poi così difficile, ci serve un account Google e l'app Google Cloud Print.
Avete acquistato una nuova SIM Kena Mobile ma la connessione ad Internet 3G/4G non funziona? Ebbene: è necessario svolgere una semplice configurazione dello smartphone Android. Vediamo come procedere.
AirDroid è un applicativo per Windows, Mac OS X, Android e disponibile via Web, con cui interfacciare il vostro dispositivo Android e pilotarlo dal computer di casa, scambiare dei file, scrivere messaggi, avviare comandi e visualizzare lo schermo del dispositivo Android direttamente sul monitor del computer.
Consultando i forum ed i siti specializzati sul mondo Android si legge spesso della necessità di sbloccare (unlock) il bootloader dello smartphone/tablet. Ma... cosa significa? ci sono rischi? lo sblocco del bootloader invalida la garanzia? e, soprattutto, come si fa a sbloccare il bootloader di Android? vediamo di fare chiarezza
In situazioni standard, la configurazione di rete dello smartphone/tablet Android è gestita in automatico dall'access point o dal tradizionale modem/router/switch combinato in uso presso tutte le abitazioni. Non appena ci si collega alla rete Wi-Fi, la magia del protocollo DHCP fa sì che il nostro device riceva automaticamente un indirizzo IP, il gateway tramite il quale uscire su Internet e i server DNS. In alcune circostanze, però, torna utile configurare tutto manualmente, compresi i parametri del proxy server in uso presso molte aziende. Vediamo come procedere.
Gli argomenti pull e push di Android Debug Bridge (ADB) sono estremamente utili: consentono infatti di copiare file e cartelle dal/al device Android tramite PC, anche quando lo smartphone non si avvia più. Vediamo dunque qualche esempio pratico per recuperare file dal telefono (adb pull) oppure inviare file da PC (adb push)
Android Debug Bridge (ADB) e Fastboot sono due programmi che consentono di impartire comandi ai dispositivi Android tramite il PC. Saperli usare costituisce la base di partenza per smanettare seriamente con il proprio smartphone/tablet: sono infatti questi gli strumenti essenziali per sbloccare il bootloader ed installare così il fondamentale Team Win Recovery Project (TWRP) e/o ROM alternative come la celebre CyanogenMod. Non prima, naturalmente, di aver catturato un backup completo del dispositivo (Nandroid) tramite i semplici comandi esposti. Vediamo dunque come procedere passo per passo, senza dare nulla per scontato.
Lenovo Moto Z è uno smartphone di fascia alta che, nel corso della nostra prova, ci ha impressionati molto positivamente. In questo momento, il device è in offerta su Amazon al prezzo più basso mai registrato: 339 € e spedizione gratuita per gli iscritti ad Amazon Prime: uno sconto pari a 361 € (52%) rispetto al listino. Gli interessati devono però affrettarsi: è probabile che questo sia l'ultimo taglio di prezzo prima che il prodotto esca definitivamente dai listini.
C'è sempre più consapevolezza del bisogno di privacy durante la navigazione: i numerosi casi di spionaggio hanno reso la gente desiderosa di apprendere tutti i metodi per navigare anonimi, dall'utilizzo dei proxy fino alle VPN (ne abbiamo parlato nella nostra guida dedicata).
I caratteri degli smartphone sono molto piccoli e alcune persone incontrano serie difficoltà a leggere i testi su Android. Fortunatamente, possiamo ingrandire i caratteri in pochi passaggi. Vediamo come procedere.
Dopo aver visto come guardare film e serie TV sfruttando un PC ed un browser, non poteva mancare una guida sulle migliori app per poter vedere film in streaming! Lo smartphone e il tablet sono diventati strumenti sempre più utilizzati per accedere ai contenuti multimediali, considerando che possiamo accedervi quando durante un lungo viaggio in treno o mentre aspettiamo alla fermata del bus.
Il modello di sicurezza di Android prevede che le app in esecuzione sullo smartphone richiedano privilegi d'accesso specifici, a seconda delle necessità puntuali per svolgere i propri compiti. Tuttavia, anche in caso venga concesso ogni singolo permesso, la libertà d'azione rimane relativamente ridotta: questo previene modifiche errate o potenzialmente pericolose ai file di sistema oppure la lettura e/o scrittura indiscriminate di dati appartenenti ad altre app, con conseguenti violazioni della riservatezza delle informazioni. In alcune circostanze, però, questo vincolo finisce per impedire a talune app di esprimersi al pieno delle proprie potenzialità. Gli utenti avanzati devono dunque svolgere il rooting dello smartphone, ovvero sbloccare la libertà di concedere alle app i privilegi dell'utente root. Vediamo dunque come fare
Che lo si voglia o no, lo smartphone è "croce e delizia" della nostra quotidianità. Dove il ruolo della "croce" è sostenuto in gran parte dall'autonomia della batteria. In più, la progressiva scomparsa delle batterie rimovibili, ha spianato la strada per nuove apprensioni sulla durata totale della vita degli accumulatori che vanno a sommarsi a quelle più ovvie sulla durata della singola carica (che sembra non bastare mai). Queste perplessità, unite ad una certa omertà da parte dei produttori (sempre piuttosto vaghi sull'argomento), hanno portato alla nascita di fattoidi e presunti rimedi miracolosi che perlopiù sono falsi, inutili e, a volte, addirittura dannosi. Quindi cerchiamo di fare chiarezza e capire se ci può essere anche qualche fondo di verità nei "dieci miti da sfatare sulle batterie agli ioni di litio":
Sugli smartphone e tablet Android troviamo spesso dei browser web che non forniscono tutte le caratteristiche riscontrabili - per esempio - su un browser web per PC. I browser forniti dal produttore sono spesso molto belli ma peccano di funzionalità che possiamo ritrovare su altri prodotti, reperibili con estrema facilità all'interno del Google Play Store. In questa grande guida vi mostreremo alcuni dei migliori browser per Android da scaricare gratis. Trattarli tutti è impossibile, ma abbiamo cercato di segnalare i migliori per rapporto tra votazioni degli utenti e numero di download.
Il problema energetico del terzo millennio non sembra essere la mancanza di combustibile fossile ma piuttosto la durata della batteria degli smartphone!! Ecco perché su Android dalla versione 6, è stata inserita una funzione che consente di spospendere l'esecuzione di alcune applicazioni al fine di risparmiare batteria.
Abbiamo un centinaio di password da ricordare tutte a memoria? L'errore più comune in questi scenari è utilizzare una password generica (o pericolosa, tipo 12345) per effettuare l'accesso su più siti, così da non sforzare troppo la memoria. Come risultato otterremo che, se uno dei servizi su cui abbiamo utilizzato una password generica viene violato, questa può essere recuperata da gente malintenzionata, pronta ad entrare in tutti i servizi dove essa è stata utilizzata.