Zane (Gianluigi Zanettini) 1.144 articoli pubblicati ID: 2
Sono un appassionato di computer, Internet e tecnologia sin da giovanissimo. Oggi lavoro come sviluppatore software, ma nel tempo libero amo ancora "smanettare" con PC e server, per poi presentare guide e articoli qui su TurboLab.it.
Il pacchetto di nome Miraclecast si pone un obbiettivo ambizioso: consentire agli utenti di utilizzare il proprio computer Linux per proiettare e ricevere in Miracast (Wireless Display), in modo del tutto simile a quanto visto in ambiente Windows. Il progetto -portato avanti su GitHub da un gruppetto di intrepidi programmatori- ha ancora parecchia strada da compiere, ma seguendo le istruzioni e con un po' di "smanettamento" è già possibile ottenere qualche risultato. Questa è la guida a Miraclecast, con il resoconto della mia esperienza e le indicazioni passo passo per trasmettere lo schermo senza fili da Linux verso una ricevente Miracast compatibile
Questa è la guida definitiva per copiare (rippare) i film da disco DVD o Blu-ray a file MP4 o MKV, di modo da conservare gli originali al riparo dall'usura e/o guardare film full HD (1080p) anche su smartphone, tablet, smart TV o notebook sprovvisti del drive DVD/Blu-ray, il tutto con la massima qualità. Allo scopo, utilizzeremo un potente software open source chiamato HandBrake (uno dei più versatili e potenti strumenti di conversione audio/video in circolazione), impostando tutte le opzioni nel modo ottimale. Il file prodotto sarà un .mp4 o .mkv con video H.264 e audio AAC, riproducibile su pressoché qualsiasi device in circolazione senza alcuna perdita di qualità realmente percepibile
Ci sono due modi per far sì che un computer della rete locale (LAN) usi sempre lo stesso, medesimo indirizzo IP: o si configura manualmente il sistema operativo, o si imposta il router per "riconoscere" detto PC, riservando l'indirizzo IP scelto per poi riassegnarglielo sempre ad ogni richiesta. Nel corso di questo articolo vedremo come raggiungere il risultato nel secondo modo.
Con oltre un milione di elementi a catalogo fra applicazioni e giochi, l'ecosistema Android offre una scelta davvero vastissima. Talmente ampia che risulta difficile, soprattutto per i meno esperti, trovare le app davvero "indispensabili". Lo scopo di questo articolo, quindi, è proprio quello di fornire un punto di partenza rapido, in grado di evidenziare le migliori app per Android, ovvero quelle da installare immediatamente sul nuovo smartphone o tablet
Tutti sappiamo quanto siano comodi Dropbox, OneDrive e Google Drive. Basta installare il client dedicato ed ecco che i file si sincronizzano automaticamente fra i nostri device, permettendoci di iniziare a lavorare sul PC fisso per poi continuare sul notebook e/o disporre degli stessi documenti anche su tablet e smartphone. Ma questi servizi funzionano appoggiandosi ad un server gestito dal fornitore scelto: le informazioni che sincronizziamo sono dunque accessibili anche a Dropbox Inc., Microsoft oppure Google. Inoltre, lo spazio gratuito è limitato a pochi gigabyte, e le velocità di trasferimento sono quelle della connessione ad Internet. Se l'idea di condividere i vostri file privati con soggetti estranei e connotati da forti interessi commerciali non vi entusiasma, oppure non volete sottostare ai pesanti limiti intrinseci ai servizi cloud, c'è un'alternativa gratuita estremamente interessante che permette di sincronizzare i file sempre in modo automatico, ma direttamente fra i nostri dispositivi, siano essi computer, tablet o smartphone: Resilio Sync. Questa è la guida per configurare tutto quanto.
Gli appassionati di film in streaming hanno oggi una nuova risorsa da provare. WebTorrent Desktop è un client BitTorrent open source per Windows, Linux e Mac che consente di riprodurre in streaming qualsiasi film disponibile come .torrent, con tempi di "buffering" ridotti e senza i noiosi problemi di affidabilità e insicurezza che affliggono i siti di streaming minori. Di più: alla fine, il file rimane disponibile sul nostro disco fisso locale. La fonte del materiale è l'intera rete BitTorrent, quindi il materiale per tutti i gusti abbonda. Per far iniziare lo spettacolo è sufficiente indicare il torrent che desideriamo riprodurre e... prendere i popcorn
Odin mode, nota anche come Download mode, è una speciale modalità di avvio degli smartphone e tablet Samsung basati su Android che consente di installare una nuova ROM tramite computer. È molto importante anche perché consente di ripristinare la ROM originale del dispositivo persino quando l'apparecchio non parte più (è bricked) a causa di un precedente "flash" andato male. Vediamo dunque come entrare in Odin mode / Download mode con il nostro Samsung Galaxy S, Note, A o Tab e, in caso, uscire senza svolgere alcuna operazione.
Facendo seguito a quanto abbondantemente preannunciato, Google ha presentato ufficialmente martedì 4 ottobre 2016 i nuovi smartphone Android della famiglia "Nexus". La prima rivoluzione sta proprio nel nome: da quest'anno si parla infatti di "Pixel", non più di "Nexus", anche se la sostanza non cambia. Siamo infatti davanti a due apparecchi con specifiche tecniche da top di gamma, motorizzati da Android 7.1 nella sua declinazione più pura e con la garanzia di aggiornamenti tempestivi per almeno 2 anni. L'unica delusione è il prezzo, che rimane davvero elevato.
In condizioni "standard" non è quasi mai necessario configurare manualmente l'indirizzo IP locale del computer: il router si occupa infatti di assegnare dinamicamente gli IP tramite il protocollo DHCP. Quando però questa funzione non è disponibile oppure è richiesto che un determinato PC usi sempre lo stesso, medesimo indirizzo IP, bisogna metter mano alla configurazione di Windows.
Sebbene siano in circolazione molte alternative, µTorrent rimane un client BitTorrent solido, leggero, familiare e aggiornato periodicamente: caratteristiche che ne fanno il leader di mercato del mondo occidentale, con oltre 100 milioni di utenti attivi. Chi volesse continuare ad usarlo ma fosse oltremodo infastidito dalla quantità esorbitante di pubblicità che martoria l'interfaccia grafica può rimuovere pressoché tutti i banner da µTorrent senza la necessità di acquistare la versione "plus". Di più: si tratta di un'opzione ufficiale, che non richiede "hack" o altre strane modifiche all'eseguibile
La maggior parte degli smartphone/tablet Android prodotti da Samsung è dotata di una protezione che rileva l'avvenuto "root" e/o l'installazione (flash) di una custom ROM di terze parti, valorizzando in maniera indelebile un attributo interno al device chiamato Knox bit che resiste persino ad ogni ulteriore flash della ROM originale. L'operazione fa decadere automaticamente la garanzia legale: di conseguenza, in caso di problemi, il centro assistenza Samsung potrebbe rifiutarsi di svolgere l'intervento di riparazione. Ma anche per noi utenti finali è utile leggere il Knox bit e sapere cosa lo fa "scattare": in questo modo potremo prevenire problemi ed acquistare dispositivi usati con maggiore sicurezza
Una delle nuove, interessantissime funzionalità veicolate da Windows 10 1607 (Anniversary Update) è la capacità di funzionare da ricevitore Miracast. Possiamo così proiettare la schermata da un dispositivo esterno -come uno smartphone Android o un notebook Windows- e vederla direttamente sul display più grande, il tutto senza bisogno di collegare cavi. Di più: quando l'origine del "cast" è un secondo PC Windows 10, abbiamo l'occasione di sfruttare tastiera e mouse collegati al ricevente per interagire con il desktop e i programmi in esecuzione sul trasmettitore! Il risultato? eccolo qua:
Come già i suoi predecessori più prossimi, anche Windows 10 supporta due tipi di account-utente per l'uso del computer in ambiente domestico. Il primo, raccomandato dal produttore, si chiama "account Microsoft", ed è legato a doppio filo ai servizi "cloud" del gruppo: è composto da un indirizzo email e da una password, e può essere usato anche per eseguire login via web a OneDrive, Office 365 o Outlook.com. L'alternativa continua ad essere il classico "account locale", costituito da un'accoppiata di username e password che vivono solo sul disco fisso del PC. Per impostazione predefinita, Windows 10 utilizza account Microsoft, ma rimane possibile creare anche account locali. In alcuni contesti è però critico scoprire se si stia impiegando un account locale oppure un account Microsoft, soprattutto perché alcune funzionalità sono riservate al secondo. In questo articolo vediamo rapidamente come procedere per ricavare questa informazione
Accedere al BIOS/UEFI dei vecchi PC era semplice: bastava premere ripetutamente Canc (Del) sulla tastiera durante l'avvio e si era "dentro"! Oggi, invece, sembra che ogni produttore abbia scelto un proprio tasto non-standard, situazione aggravata dal supporto alla funzione Avvio rapido che, in alcune circostanze, intralcia ulteriormente e confonde... e ora per accedere al BIOS/UEFI, come diavolo si fa? sarà F2, F7, F12, ASSIST o cos'altro? Fortunatamente, ci viene in soccorso Windows 10: grazie ad un'opzione di riavvio presente su tutti i PC moderni è possibile raggiungere l'obbiettivo con facilità. E quando il sistema operativo non parte più, come entra nel BIOS/UEFI? facciamo il punto
Il problema del digital divide italiano non accenna a ridursi. Anzi: mentre nei capoluoghi di provincia si naviga davvero veloci grazie a vari tipi di connettività su fibra, nei comuni più lontani si è costretti ad arrabattasi con ADSL di pessima qualità. Ebbene: chi si trovi in questa situazione farebbe bene a verificare immediatamente la disponibilità dei servizi erogati da EOLO. Io l'ho fatto e sono divenuto un cliente soddisfatto: vi racconto qui di cosa si tratta, e la mia esperienza
Il celebre laboratorio indipendente di AV-Comparatives ha pubblicato lunedì 12 settembre i risultati aggiornati del proprio Real-World Protection Test. Come noto agli appassionati di sicurezza, si tratta di una prova nella quale il team valuta la capacità dei principali antivirus di bloccare URL contenenti malware, exploit e attacchi drive-by, ovvero i vettori di infezione più usati per compromettere i PC collegati ad Internet. I risultati sono interessanti, e dovrebbero essere studiati con attenzione da chi sia particolarmente attento alla scelta del software di protezione
Come noto, un server DNS (Domain Name System) si occupa di risolvere un nome a dominio richiesto nel corrispondente indirizzo IP associato. In questo modo, ad esempio, possiamo digitare nel browser web il semplicissimo www.google.it e demandare al DNS il compito di "tradurlo" nell'indirizzo IP appropriato. Come evidente, si tratta di un componente di importanza critica che, quando non funziona a dovere, paralizza pressoché tutte le attività di accesso ad Internet. In caso il server DNS del nostro provider Internet (ISP) fosse lento oppure malfunzionante, possiamo correre ai ripari spostandoci su un servizio di terze parti.
La procedura di installazione manuale di un nuovo sistema operativo in ambito Android prende il nome di "flashing della ROM". Per quanto riguarda i device mobili realizzati da Samsung, uno degli strumenti più pratici per raggiungere l'obbiettivo si chiama Odin. In questa guida vedremo come utilizzarlo
Negli ultimi mesi mi è capitato in diverse occasioni di assistere a PC Windows che, subito dopo l'avvio, mostravano in automatico una finestra del browser web Chromium collegato ad una pagina pubblicitaria di Yahoo!. Si tratta dell'azione di un malware -più precisamente: software potenzialmente indesiderato (PUP)- entrato nel computer sottoforma di "sponsor". Correggere il problema e disinstallare Chromium non è difficile, ma richiede una piccola procedura manuale. Vediamo come procedere.
La mia relazione con Motorola in qualità di cliente è ormai ventennale. Dai mitici 8700 e 8900 negli anni Novanta, sono passato ai vari RAZR durante la prima decade del millennio, sino a consigliare Moto G e Moto E quali "migliori smartphone" del 2015. Ma ora è finita: Motorola mi ha forzato a gettare nel pattume uno smartphone costato 500 € ed usato appena 6 mesi, non prima di avermi scucito altri 180 € per una riparazione del tutto inutile. Questa è la mia storia.
Ufficialmente, la capacità di connettersi tramite Desktop remoto (RDP) è riservata ai PC equipaggiati con le edizioni Pro, Ultimate ed Enterprise di Windows. Più precisamente: i computer con Windows Home possono sfruttare il client per comandare a distanza altri sistemi dotati di una edizione superiore, ma non essere controllati a propria volta da lontano tramite RDP. Fra gli smanettoni, questa caratteristica è talmente ambita da costituire l'unico vero motivo per cui acquistare un'edizione professionale anche fuori dall'ambito aziendale! Fortunatamente, alcuni intraprendenti hanno realizzato un "hack" che permette di connettersi in Desktop remoto anche ai PC con Windows 10, 8, 7 Home. Si attiva in pochi click, funziona bene e consente davvero di raggiungere lo scopo
Desiderate accendere il PC dell'ufficio a Gambulaga mentre siete sul vostro yacht da 50 metri ormeggiato fuori Miami? Bene, allora continuate a leggere! Wake-on-LAN (abbreviato in WoL) è una tecnologia che consente di accendere un PC a distanza, senza la necessità di agire sull'interruttore fisico: basta inviare un "pacchetto magico" (sì, è il nome tecnico corretto!) tramite la rete ed il computer riprende vita, arrivando alla schermata del sistema operativo pronto per essere controllato da remoto. Nonostante il nome parli di "rete locale" (LAN), Wake-on-LAN funziona alla perfezione anche tramite Internet: configurando tutto a dovere potremo così sfruttarlo anche fuori ufficio (o "fuori provincia" o "fuori nazione!"). Vediamo come preparare il necessario.
Cortana è la risposta di Microsoft alle più popolari Siri per iOS e Google Now per Android. Nata come assistente per Windows Phone, è ora integrata anche in Windows 10 per PC, tramite il quale è entrata in contatto con un bacino d'utenza decisamente ampio. Chi avesse imparato ad apprezzarne i servizi su computer può ora appoggiarsi alla segretaria digitale Microsoft anche fuori casa, grazie alla disponibilità di Cortana per smartphone/tablet Android. Ma c'è un intoppo: ad oggi, Cortana per Android non è ancora ufficialmente disponibile in Italia. Poco male, comunque: utilizzando un file .apk disponibile in rete è possibile aggirare la limitazione in pochi tap.
Con il debutto di Windows 10 1607, Microsoft ha implementato nel proprio sistema operativo per computer alcune caratteristiche di integrazione con gli smartphone/tablet Android veramente interessanti. In particolare, parliamo della capacità di sincronizzare le notifiche, utilizzare la tastiera del PC per rispondere ai messaggi ricevuti sul telefonino, visualizzare un avviso in caso la batteria del device mobile fosse ormai scarica, localizzare il device su mappa, farlo squillare ed impostare promemoria da remoto. Vediamo come procedere per utilizzare le nuove funzioni
Sebbene l'attesissimo supporto alle estensioni costituisca la novità principale, la versione di Microsoft Edge veicolata da Windows 10 1607 "Anniversary Update" perfeziona numerosi aspetti del browser web di sistema, introduce il supporto alle più recenti tecnologie web ed offre anche alcune funzionalità inedite. L'impressione generale rimane quella di un prodotto che insegue affannosamente i concorrenti più blasonati -Google Chrome fra tutti- ma i numerosi miglioramenti colmano lacune importanti, riducendo in maniera significativa le distanze con il capolista