Ci sono molte persone che sono "costrette" ad usare le versioni più moderne del sistema operativo Microsoft, ma rimpiangono sempre il passato e non sanno adattarsi al look più recente di Windows. Retrobar è il programma che può accontentarli, almeno in parte, sostituendo la barra della applicazioni con una dall'aspetto vecchio stile, ma una volta cliccato su Start si apre il menu classico di Windows 11.
Quando scrivo gli articoli per il sito ho sempre bisogno di un certo numero di immagini da inserire nel testo per spiegare le varie procedure, per abitudine gli assegno un nome che ricordi l'argomento trattato e un numero progressivo, lo potrei fare con un qualsiasi programma di grafica però è scomodo dover scrivere il nome del file, scegliere la cartella dove salvare l'immagine e ripetere questa operazione svariate volte. Con Lightscreen posso rendere questa procedura praticamente automatica impostando la cartella dove salvare il file e il nome assegnato che prenderà un numero progressivo.
Quando ci troviamo a dover condividere, via email, dei file di grosse dimensioni con altri utenti diventa un problema perché i provider di posta hanno dei limiti nelle dimensioni dei file allegabili. Esistono molti siti, anche gratuiti, per la condivisione dei dati, come Dropbox o Gdrive, però richiedono la creazione di un account, e non a tutti piace farlo e lasciare dati e informazioni personali, oppure in molti altri siti bisogna superare tempi di attesa, pubblicità e velocità molto limitate per il download. Possiamo così pensare di ricorrere a Swisstransfer che in pochi passaggi ci permettere di scambiare un file tramite la condivisione di un link inviato via email.
Uno degli ultimi aggiornamenti di Windows ha causato, solo ad alcuni utenti, un problema nella connessione Internet che risulta come non disponibile anche se in realtà si naviga senza problemi. Ma non preoccupiamoci "Microsoft has known about this issue but haven't resolved it yet."
Mi ero occupato di TotalAV nel 2018 quando vinceva il titolo di miglior (falso) antivirus dell'anno distribuendosi, e infettando, i computer di ignari e inesperti utenti con tecniche a dir poco discutibili e aggressive. La tecnica non è cambiata neanche nel 2020, pubblicità che spuntano fuori dal nulla, siti creati ad arte con recensioni più che positive con classifiche dove TotalAV risulta sempre ai primi posti
In queste ore, sta circolando un messaggio WhatsApp secondo cui Netflix starebbe omaggiando i suoi fan con un pass gratuito per combattere la noia durante la quarantena. In realtà è una bufala, che peraltro nasconde una trappola: cliccando sul link indicato, infatti, rischiate di mettere a repentaglio i vostri dati personali
I piani di collegamento ad Internet via rete mobile 3G/4G LTE/5G offrono un numero limitato di gigabyte al mese che possiamo consumare. Quando utilizziamo queste connessioni da PC Windows, il rischio di superare la soglia è concreto. Per evitare spese impreviste, è dunque opportuno impostare un limite mensile al volume di dati Internet consumabili dal PC: vediamo come fare.
Ci sono due frasi che mi sento ripetere molto spesso dagli utenti quando mi collego al loro computer e verifico la velocità della linea di casa: "La mia zona non è coperta" e "Ma la mia linea è buona, ho la fibra". Riguardo alla seconda frase bisogna dire che ci sono delle diversità importanti nell'avere una rete FTTH (Fiber to the Home), che vi porta la fibra direttamente dentro casa e potrebbe arrivare a 1 Gigabit, o una rete FTTC (Fiber to the Cabinet), dove la fibra arriva alla cabina in strada e da qui vi dovete accontentare del collegamento in rame sino al vostro appartamento, così la velocità viene influenzata da molti fattori come la distanza del cabinet o dall'orario stesso del collegamento e da quante persone sono connesse, con il rischio di trovarsi una fibra molto "sfibrata" e velocità da bassa ADSL.
Windows, tra le sue varie impostazioni, prevede la possibilità di disattivare il monitor, dopo un certo periodo di inattività così da risparmiare energia, ma se noi lo volessimo fare subito, appena ci alziamo dal nostro computer per andare a fare altre cose? Nessun problema, possiamo creare un collegamento, da mettere sul desktop, per oscurare il monitor con un clic.
Ultimamente ho avuto bisogno di poter digitare alcuni caratteri e lettere speciali che normalmente non sono accessibili tramite la tastiera dei portatili, se non tramite il tastierino numerico, e in assenza di esso... l'uso della mappa caratteri era praticamente obbligatorio!
Chrome, come altri browser moderni, ha il "brutto" vizio di utilizzare molti processi separati, quando vogliamo aprire più schede contemporaneamente, nella foto che vedete ne avevo "solo" 17, e di far schizzare l'utilizzo di RAM e CPU a livelli molto alti. Così, alla ricerca di una soluzione, mi sono imbattuto nell'estensione OneTab disponibile anche per Firefox. Il suo funzionamento è molto semplice, una volta che avete aperto contemporaneamente tutte le schede, o Tab, che vi servono cliccate sopra l'imbuto azzurro di OneTab e tutte le pagine aperte saranno assorbite e gestite dall'estensione con un notevole risparmio in termini di processi aperti e consumo di memoria RAM, nel sito ufficiale si parla del 95% di memoria in meno.
Il funzionamento base del comando SSH è molto semplice: ssh nomeUtente@server.com. Ma quando iniziamo ad aggiungere parametri e svolgere configurazioni avanzate rischiamo rapidamente di trovarci a dover digitare dei "mostri" come ssh -i /home/zane/ssh/chiave2 -R 8080:127.0.0.1:8080 -p 2222 root@server.com ogni volta che vogliamo connetterci. E, se dobbiamo passare per un server intermedio (proxy server), le cose si complicano ancora di più. Ebbene: il file .ssh/config è fatto apposta per semplificarci la vita, e riportare tutto ad un più pratico comando ssh mioserver (indipendentemente dal numero di parametri). Vediamo come utilizzarlo al meglio in questa guida a .ssh/config per Windows 10 o Linux
Ogni browser consente la condivisione dei segnalibri (o Bookmarks o Preferiti) attraverso più dispositivi, attivando un account, purché il programma di navigazione appartenga sempre allo stesso fornitore. Se poi siamo soliti utilizzare più browser, per attività diverse o su diversi dispositivi, condividere i segnalibri non è facile nemmeno sullo stesso computer! Per aggirare questi limiti, qui su Turbolab.it, abbiamo già visto XBrowserSync che funziona ottimamente ed è rispettoso della privacy ma purtroppo non supporta ancora alcuni browser e alcuni dispositivi. Ecco perché oggi ho deciso di presentarvi Raindrop.io!
Decentraleyes è un estensione open source per browser (Firefox, Chrome/Chromium, Opera ed Edge) nata per migliorare la privacy durante la navigazione, ha anche un simpatico effetto collaterale: riesce a velocizzare un po' il caricamento di alcune pagine web!
Se con il mouse passate sopra al pulsante per ingrandire/rimpicciolire una schermata di Windows 11, quella di un browser, di Word o di esplora risorse, vi appare un menu dove potete scegliere un layout diverso per il vostro schermo. La cosa potrà essere utile per chi ha grandi schermi ed è magari abituato a suddividerli per gestire più cose sullo stesso monitor. A me questa funzione non serve, e non riesco ad abituarmi ad utilizzarla, quindi questa comparsa del menu la voglio eliminare.
Tutti conoscono Youtube, il sito dedicato ai video più famoso al mondo di proprietà di Google. Lo strapotere del sito è tale da rendere quasi impensabile l'esistenza di un portale video che possa davvero fargli concorrenza. DTube sta riuscendo nell'impresa.
Molte pagine web utilizzano un font troppo piccolo, che rende la lettura di articoli, guide e testi estesi faticosa e stancante per gli occhi. Fortunatamente, tutti i più popolari browser web offrono una funzione di zoom integrata che permette di correggere il problema. Vediamo allora come ingrandire i caratteri delle pagine web con Google Chrome, Mozilla Firefox o Microsoft Edge
Il giorno è finalmente giunto: facendo seguito a quanto promesso ad inizio aprile, Microsoft ha reso disponibile il nuovo Windows 10 1903, Aggiornamento di Maggio 2019, anche al grande pubblico che non partecipi al programma "Windows Insider". Il modo più semplice per ottenerlo è cliccando Start -> Impostazioni -> Aggiornamento e sicurezza -> Controlla aggiornamenti, ma ora bisogna confermare manualmente: a partire da questa generazione, infatti, l'upgrade non è più automatico.
Vodafone sta avvisando i propri clienti via SMS dell'intervento tecnico che porterà a convertire la rete 3G alla tecnologia 4G "attraverso una progressiva dismissione delle risorse di rete su tecnologia 3G". Vediamo i dettagli e le conseguenze
Le estensioni per il blocco degli annunci pubblicitari sono state volutamente infettate dal nuovo proprietario, che ha introdotto al loro interno un malware capace di manomettere gli account dei social network degli utenti finali. E così, centinaia di migliaia di persone che avevano scaricato le estensioni tempo fa, si sono ritrovate infettate dai relativi aggiornamenti automatici
Al lavoro, presso una sede del cliente, lo stesso computer viene utilizzato da decine di persone, capita così molto spesso che i dischi fissi di questi computer siano completamente pieni e non ci sia neanche lo spazio per caricarci neanche un file di testo di pochi Kb. Questo accade perché Windows, durante il suo normale funzionamento scrive dei file temporanei, dei file di log, lascia dei resti di installazione dei programmi e tanto altro nella cartella Temp, e non solo, all'interno del proprio account di Windows. Se moltiplicate lo spazio inutilmente occupato per un numero indefinito di account si capisce perché, a un certo punto, il disco fisso si riempia completamente.
Ogni periferica del sistema necessità di un suo driver per poter funzionare, molte sono gestite e aggiornate direttamente dal sistema operativo, altre potrebbero richiedere un nostro intervento in caso presentassero dei problemi di funzionamento a causa di un driver danneggiato o instabile. Diventa così importante conoscere la versione attuale del driver per vedere se esistono degli aggiornamenti o realizzare un downgrade di versione se quelle più recenti ci creano dei problemi di compatibilità.
Per visualizzare le password nascoste dagli asterischi nei browser Chrome, Mozilla Firefox e Opera, possiamo ricorrere a programmi esterni o funzionalità interne al browser (Mozilla Firefox e Chrome), oppure possiamo utilizzare un piccolo "trucchetto" grazie agli strumenti di sviluppo del browser.