La primavera 2019 ci porterà in dono due cose che tutti noi desideriamo ardentemente: l'inizio della bella stagione e... una nuova versione di Windows 10. Nel primo caso, il set di feature è composto da petali, colori e profumi. Nel secondo, ben più interessante e utile, troviamo l'inedito Windows Sandbox integrato per provare software in tutta sicurezza, miglioramenti alle prestazioni, un profondo restyle del tema grafico e una miriade di perfezionamenti ad un po' tutti gli strumenti a contatto con l'utente. Questa è la Grande Guida a Windows 10 1903, benvenuti!

nota: l'articolo è ancora in lavorazione. Lo proponiamo nello stato attuale per fornire tempestivamente tutte le informazioni utili

Grande Guida Windows 10 1903 (19H1): tutte novità Aggiornamento Aprile 2019 - windows 10 tema chiaro

Informazioni generali

Windows 10 1903 non è ancora pronto. Le build preliminari sono a disposizione dei partecipanti al programma "Windows Insider" che ne stanno testando l'avanzamento parallelamente allo sviluppo

» Leggi: Guida Windows 10: come diventare "Windows Insider"

La versione finale dovrebbe essere completata fra marzo e aprile, per poi essere distribuita al grande pubblico poco dopo.

Dopo i precedenti nomi in codice "Threshold" e "Redstone", questa iterazione è nota semplicemente come "19H1", a significare la prima metà del 2019.

Il nome definitivo è invece Windows 10 Aggiornamento di Aprile 2019. Per quanto riguarda il contatore interno, si parla di "versione 1903": l'anno (2019) seguito dal mese di marzo (03) nel quale è stato completato lo sviluppo.

Per verificare se l'upgrade è già stato installato basta premere la combinazione da tastiera Win+R per richiamare Esegui, impartite il comando winver e confrontare l'indicazione proposta dal campo Versione con quella assegnata a questa iterazione: 1903.

Il progressivo di build di Windows 10 1903 in versione finale non è ancora disponibile. Ad ogni modo, gli aggiornamenti successivi che vengono rilasciati generalmente pochi giorni dopo il debutto incrementano ulteriormente tale numero.

Chi avesse bisogno di prelevare l'immagine ISO completa per l'installazione su di un nuovo PC trova i link a questa pagina:

» Leggi: Scaricare Windows 10 DVD/ISO in italiano: download diretto ufficiale

Aggiornamento gratuito per tutti

Grande Guida Windows 10 1903 (19H1): tutte novità Aggiornamento Aprile 2019

Come già i suoi predecessori, anche l'Aggiornamento di Aprile 2019 verrà distribuito sottoforma di upgrade gratuito a tutti i PC che già oggi montino una copia autentica di Windows 10.

Il canale scelto è sempre Windows Update, quindi l'aggiornamento arriverà automaticamente e senza che l'utente debba fare nulla. Chi, per qualsiasi motivo, desideri bloccare l'upgrade e rimanere con la build precedente deve intervenire immediatamente:

» Leggi anche: Guida: come bloccare l'aggiornamento a Windows 10 1903 (Aprile 2019)

Per ricevere Windows 10 1903 non è necessario fare nulla, ma i più impazienti possono forzare il controllo immediato oppure utilizzare un'utility dedicata:

» Leggi: Come aggiornare subito a Windows 10 1903 (Aprile 2019), anche quando non si trova su Windows Update

È bene sottolineare che la procedura di aggiornamento lascia sul disco fisso parecchi file temporanei, compresa una copia completa della versione precedente (utilizzabile per disinstallare l'upgrade in caso di problemi entro 30 giorni). Una volta verificato che tutto funzioni correttamente, è dunque una buona idea fare pulizia:

» Leggi: Guida: come liberare 20 GB di spazio dopo l'aggiornamento a Windows 10 1903 (Aprile 2019)

Un nuovo tema chiaro

Il focus delle precedenti build di Windows 10 è stato quello di migliorare il richiestissimo "tema scuro", ovvero la tinta alternativa che sostituisce il bianco delle finestre con un più riposante nero. In questa edizione, Microsoft offre però anche un gradevolissimo "tema chiaro" che renderà felici coloro che amino grafiche più splendenti e luminose

» Leggi: [risolto] Come attivare il tema scuro o chiaro di Windows 10 (guida rapida)

Grande Guida Windows 10 1903 (19H1): tutte novità Aggiornamento Aprile 2019 - windows 10 tema chiaro

Ad impreziosire il tema chiaro e sottolinearne i toni luminosi c'è un nuovo sfondo per il desktop. Abbandonato il cupo fumo con il logo di Windows 10 avvolto nelle tenebre, il nuovo wallpaper di default ha un taglio essenziale e decisamente più moderno

» Leggi anche: Sfondo nero originale Windows 10: download diretto (desktop wallpaper)

Grande Guida Windows 10 1903 (19H1): tutte novità Aggiornamento Aprile 2019

Dal suo debutto del 2015 ad oggi, Windows 10 ha sempre mantenuto il classico wallpaper nero. Il precedente "refresh" era avvenuto ad aprile 2017 con Windows 10 S, ma quello odierno è ulteriormente più marcato e verrà visto da molte più persone

» Leggi anche: Sfondo desktop Windows 10 S: download diretto JPEG (full HD e 4K)

Windows Sandbox

La novità funzionale più sostanziosa di questa generazione è probabilmente l'integrazione di Windows Sandbox

Grande Guida Windows 10 1903 (19H1): tutte novità Aggiornamento Aprile 2019 - zShot_Insider_1553201369

Come il nome lascia trasparire, si tratta di un'area virtuale e protetta, isolata dal "vero" sistema operativo, nella quale installare liberamente programmi senza il rischio che possano compromettere i file dell'utente, installare malware o creare qualsiasi altro tipo di problema.

» Leggi: La Grande Guida a Windows Sandbox (come provare programmi in sicurezza)

Cortana si separa dalla Barra di ricerca

Windows 10 integra da sempre Cortana. Storicamente, l'assistente digitale si attivava semplicemente cliccando sulla barra di ricerca proposta di fianco al menu Start. A partire da questa iterazione, Microsoft ha separato le due componenti:

  • il campo di ricerca si limita a trovare programmi e documenti, oltre a mostrare i risultati dal web interrogando Bing
  • Cortana si attiva soltanto cliccando sull'apposita icona ad essa dedicata, posizionata fuori dal box di ricerca

Di conseguenza, è ora possibile nascondere individualmente uno dei due, oppure entrambi:

» Leggi: Guida Windows 10: come rimuovere la ricerca e Cortana dalla Barra delle applicazioni

La novità ha senz'altro molto senso, ma è chiaramente un forte dietro-front che limiterà ulteriormente l'esposizione di Cortana e il numero di occasioni nelle quali l'utenza vi interagirà.

Inoltre, il pannello di ricerca stesso è stato completamente rivisto: è sensibilmente più grande e mostra alcuni filtri in alto, le app usate di recente subito sotto, seguite dalle attività di Sequenza temporale

» Leggi: Sequenza temporale in Windows 10 (Timeline): che cos'è e come usarla al meglio

La vera opzione della quale continuiamo a sentire la mancanza è la possibilità di disattivare completamente anche la ricerca web. Rimane possibile tramite qualche impostazione di Registro, una una semplice casella di controllo sarebbe la strada preferibile

» Leggi: Guida: disabilitare Cortana e risultati web in Windows 10

Login senza password

Un'altra novità interessante è la possibilità di creare un'account senza password.

» Leggi anche: Guida Windows 10: come proteggere con password l'account utente e l'accesso al computer

Al posto di essa, si riceve un codice di autorizzazione sul telefono registrato la prima volta che si tenta di eseguire login all'account da un nuovo PC. Da lì in poi, quel PC è autorizzato ad eseguire login con l'account in questione. Successivamente, basta inserire il PIN oppure usare l'impronta digitale o il riconoscimento facciale (se il sistema è dotato delle opportune periferiche).

Supporto Raw e AVIF

Windows 10 supporta nativamente solo un ristretto numero di formati "Raw", ovvero quelli selezionabili su talune macchine fotografiche digitali per generare scatti ottimali per la post-produzione professionale. Microsoft ha ora reso disponibile un pacchetto aggiuntivo, compatibile solo con Windows 10 1903 e successivi, che amplia enormemente il numero di fotocamere supportate

» Leggi: Come aprire foto Raw su PC Windows 10

Grande Guida Windows 10 1903 (19H1): tutte novità Aggiornamento Aprile 2019

Per quanto riguarda il video, già dalla generazione precedente era possibile installare il decodificatore per AV1. A partire da Windows 10 1903, però, il sistema operativo è in grado di sfruttare lo stesso pacchetto per mostrare immagini AVIF:

» Leggi: Come aprire file .avif su PC Windows 10

Stop agli aggiornamenti automatici (per 7 giorni)

La novità più contestata introdotta da Windows 10 è stata probabilmente l'impossibilità di bloccare l'aggiornamento automatico del sistema operativo. Build dopo build, Microsoft continua ad allentare la presa: in questa occasione, è stato concesso di sospendere tutte le attività di Windows Update per 7 giorni

» Leggi: Windows 10 Home: come bloccare / sospendere gli aggiornamenti automatici di Windows Update (guida)

Grande Guida Windows 10 1903 (19H1): tutte novità Aggiornamento Aprile 2019 - windows 10 sospendi aggiornamenti 7 giorni (2)

Orario di attività automatico

Orario di attività è un'opzione introdotta da Windows 10 1607 che consente all'utente di indicare la fascia oraria durante la quale è solito lavorare con il PC. All'interno di tale finestra temporale, eventuali aggiornamenti disponibili vengono scaricati ed installati, ma il computer non si riavvia automaticamente per completare la procedura: il reboot viene invece rimandato ad un momento successivo.

A partire da questa generazione è possibile impostare l'orario su Automatico. Così facendo, Windows Update viene lasciato libero di stabilire in autonomia quando il PC non è in uso ed è un momento appropriato per il reboot

» Leggi: Windows 10: impedire / bloccare il riavvio inopportuno con "Orario di attività"

Utile? Non-utile? Personalmente rimango dell'idea che gli aggiornamenti forzati obbligatori siano una cosa positiva per il grande pubblico, ma Microsoft dovrebbe offrire a tutti una chiara opzione "non riavviare MAI automaticamente il PC": in molti la chiedono a gran voce. Nel frattempo, l'uso della policy dedicata rimane efficace:

» Leggi: Guida Windows 10: come impedire il riavvio automatico per l'installazione degli aggiornamenti

Niente più notifiche inopportune

Assistente notifiche (Start -> Impostazioni -> Sistema -> Assistente notifiche) è lo strumento che permette di auto-bloccare la comparsa delle notifiche in determinate circostanze.

A partire da questa iterazione, abbiamo a disposizione una nuova regola automatica: Quando utilizzo un'app a schermo intero. E' attiva di default e fa sì che, quando stiamo utilizzando un qualsiasi programma in fullscreen, ogni notifica venga temporaneamente soppressa. Non appena si termina l'attività, Windows mostra un riepilogo nel Centro notifiche (la barra verticale richiamabile cliccando sul fumetto nell'angolo in basso a destra, vicino all'orologio di sistema).

Interessante notare che è attiva, di default, un eccezione per le sveglie, che possono così avvisarci anche se stiamo usando un programma a schermo interno.

Il comportamento e comunque personalizzabile...o liberamente disattivabile del tutto.

Azioni rapide e luminosità

Un comando a scorrimento a piedi del Centro notifiche consente ora di regolare rapidamente la luminosità del monitor. In precedenza, era necessario cliccare ripetutamente uno specifico pulsante: una forzatura che rendeva impossibile ottenere leggeri incrementi o decrementi.

Le Azioni rapide stesse, ovvero i rettangoli presenti poco sopra, possono essere aggiunte o rimosse tramite una nuova interfaccia contestuale:

» Leggi: Guida Windows 10: come aggiungere, rimuovere e riordinare Azioni rapide (Quick actions) da Centro notifiche

7 GB riservati agli aggiornamenti

Il sistema di aggiornamento automatico integrato in Windows 10 scarica molti megabyte da Internet. Ma si tratta di materiale compresso, che deve poi essere espanso prima dell'installazione. Per questo motivo, Windows Update consuma parecchio spazio su disco durante l'elaborazione.

Il problema si presenta quando il disco è quasi pieno: senza spazio "di lavoro" a disposizione, l'installazione non può avvenire.

L'Aggiornamento di Aprile 2019 risolve il problema pre-riservando 7 GB al sistema di update. Detto spazio non è più disponibile all'utente e viene appunto impiegato per le sole operazioni di aggiornamento.

C'è da dire che 7 GB sono il punto di partenza. In caso l'utente decidesse di aggiungere lingue aggiuntive oppure altre funzionalità, detto spazio aumenterebbe di pari passo.

Dal punto di vista dell'implementazione, Microsoft ha scelto di non impiegare una partizione nascosta dedicata. Piuttosto, lo spazio viene riservato tramite una nuova funzionalità del file system NTFS

» Leggi anche: Differenze fra NTFS, ReFS, exFAT, UDF, FAT32, FAT: quale file system scegliere per chiavette USB, SD e hard disk portatili?

Come a dire: se vi ritrovate una partizione in più dopo l'aggiornamento, si tratta del "solito" difetto noto:

» Leggi: Aggiornamento di Windows 10 crea nuovo disco (partizione) con spazio in esaurimento: posso eliminare / nascondere? È un errore?

Menu Start più pulito di default

L'installazione di default di Windows 10 rende disponibili almeno una decina di app "universali" sviluppate da terzi, e le aggiunge come riquadri nel menu Start. Non è un grosso problema (sono sufficienti un paio di click per rimuoverle), ma gli appassionati si lamentano di questo comportamento già dalla versione originale del 2015.

Purtroppo, Windows 10 1903 non risolve completamente la questione: Candy Crush, Spotify, Netflix e le altre continuano ad essere presenti nel menu Start subito dopo l'installazione del sistema operativo. In compenso, troviamo ora solo una singola colonna di app aggiuntive, e non più due com'era prima. Inoltre, Candy Crush e molte altre sono state raggruppate in una cartella... sulla quale è ora possibile fare click con il pulsante destro del mouse per poi selezionare Rimuovi cartella da Start.

Da notare che questo non disinstalla dette app dal PC, ma si limita a rimuovere i collegamenti dalla sezione di destra del menu Start.

La novità interessa soltanto le nuove installazioni, e non gli upgrade da build precedenti. Il motivo, sostiene Microsoft, è che gli utenti desiderano ritrovare la situazione pre-aggiornamento e la "pulizia" del menu Start costituirebbe una modifica invasiva. Effettivamente, per quanto le app sotto esame siano indesiderate da noi power user, potrebbero essere gradite da qualcun altro, che finirebbe per rimanere disorientato. Nel dubbio, è certamente condivisibile l'approccio conservativo scelto dall'azienda.

Le app di serie sono disinstallabili

La versione originale di Windows 10 consentiva di rimuovere soltanto alcune app fornite a corredo del sistema operativo, ma non tutte. Per andare in profondità bisognava rivolgersi a strumenti di terze parti

» Leggi anche: Come disinstallare le app da Windows 10

Microsoft ha poi ampliato il numero di app rimovibili tramite gli strumenti offerti dal sistema operativo ad ogni nuova build... compresa quella corrente. Le app precedentemente inamovibili che ora sono facilmente disinstallabili sono:

  • Visualizzatore 3D
  • Calcolatrice
  • Calendario
  • Groove Musica
  • Posta
  • Film e TV
  • Paint 3D
  • Cattura e annota
  • Sticky Notes
  • Registratore vocale

Possiamo farlo con la massima tranquillità: in caso le rivolessimo, basterà cercarle e reinstallarle tramite Microsoft Store.

Ulteriori miglioramenti al Blocco note

Microsoft sta continuando ad investire nel potenziamento di... Blocco note. Dopo il carico di novità arrivate con il precedente aggiornamento di ottobre 2018 (corretta gestione dei ritorni a capo Linux, ricerca automatica dall'inizio, correzioni di bug ventennali e zoom), questa edizione presenta:

  1. visualizzazione della codifica dei caratteri nella Barra di stato
  2. salvataggio di default in UTF-8 "moderno", ovvero senza BOM (Byte Order Mark)
  3. visualizzazione del carattere * nella Barra del titolo se il documento corrente ha subito modifiche non ancora salvate
  4. supporto a molte combinazioni da tastiera per salvataggi e chiusure

Non è molto -e, personalmente, continuerò a sostituire Blocco note con Notepad++- ma è certamente apprezzabile.

App classiche in VR

Una curiosa innovazione introdotta da Windows 10 1903 è la possibilità di eseguire app "classiche" all'interno dell'ambiente integrato di realtà virtuale (VR).

Stando agli screenshot postati online, la cosa risulta quantomeno bizzarra: le app classiche sono infatti piatte e hanno generalmente un aspetto datato, che cozza parecchio con il futuristico ambiente VR.

D'altro canto, la novità si è resa necessaria per via della scarsa penetrazione del fenomeno VR: le persone non stanno acquistando i visori in volumi importanti, quindi gli sviluppatori non hanno l'incentivo necessario a realizzare app moderne per VR. Di conseguenza, ci sono pochi contenuti e il pubblico è poco interessato, e il ciclo vizioso ricomincia.

Con la novità odierna, Microsoft rende disponibile lo sterminato bacino di software classico per Windows anche al mondo VR. Si tratta di un rimedio temporale e sub-ottimale, in attesa che le app ottimizzate per la realtà virtuale arrivino in un numero importante... se mai questo avverrà.

Retpoline per Spectre: più velocità

Le contromisure software integrate in Windows 10 per mitigare la vulnerabilità nota come Spectre (problema hardware che interessa pressoché tutte le CPU realizzate prima del 2018) hanno introdotto alcuni rallentamenti piuttosto importanti. Windows 10 1903 integra una versione migliorata e ottimizzata di queste protezioni, che dovrebbero ripristinare i livelli di performance massimi.

Nello specifico, si parla di retpoline e import optimization.

Uno sviluppatore del kernel Windows ha comunque anticipato che parte di queste ottimizzazioni verrà resa disponibile tramite un aggiornamento anche per la generazione precedente, ovvero Windows 10 1809. I vecchi Windows 7 e Windows 8 rimarranno invece fermi alla più lenta protezione già distribuita nei mesi scorsi.

Il menu Start trova tutti i file

Nelle build precedenti, il campo di ricerca nel menu Start di Windows 10 poteva ricercare solamente in una lista predefinita di cartelle: Documenti, Musica, Downloads, le altre directory "personali dell'utente", e eventuali percorsi aggiunti alle Raccolte.

A partire da questa build, Microsoft ha esteso la ricerca del menu Start a tutto il PC: basta attivare la funzione da Start -> Impostazioni -> Ricerca -> Ricerca in Windows in corso -> Avanzata. Dopo la prima indicizzazione, Windows potrà così localizzare i file ricercati indipendentemente da dove si trovino. L'indice verrà poi mantenuto aggiornato automaticamente.

Chi non gradisse la novità può escludere determinate cartelle oppure tornare alla modalità precedente e indicare esplicitamente quali cartelle debbano essere ricercate:

» Leggi: Windows 10: come escludere alcune cartelle / directory dalla ricerca del menu Start

Windows Defender: antimanomissione e cronologia

Introdotta durante le build preliminari della generazione precedente ma poi rimossa prima dell'esordio, è ora tornata in pianta stabile la Protezione antimanomissione per l'antivirus di sistema:

» Leggi: Proteggere Windows Defender e aumentare la sicurezza: come attivare Protezione antimanomissione su Windows 10

Microsoft ha migliorato inoltre la schermata che mostra le minacce rilevate e le azioni intraprese per neutralizzarle.

Task manager: scheda di default e livello DPI

Gestione attività (Task manager), l'utility per visualizzare e gestire i processi in esecuzione, è stata potenziata con almeno due nuove caratteristiche.

La più importante è la capacità di mostrare quale sia il livello di supporto DPI delle varie applicazioni aperte.

» Leggi: Come visualizzare / scoprire se un app supporta la modalità alti DPI con Windows 10

Più è avanzato, meglio il programma reagirà una volta aumentata la dimensione dei caratteri tramite la funzione dedicata del sistema operativo:

» Leggi: Ingrandire i caratteri / testi a schermo con Windows 10: come fare?

In seconda battuta, è ora possibile scegliere esplicitamente la scheda mostrata di default all'apertura del programma:

» Leggi: Task manager in Windows 10: come modificare la scheda mostrata di default all'avvio

Prompt dei comandi: zoom e colori

Il Prompt dei comandi può ora essere zoomato: basta tenere premuto Ctrl sulla tastiera e scorrere con la rotella del mouse. La caratteristica è disponibile anche in Powershell e in Bash all'interno di Sottosistema Windows per Linux (WSL). La funzione è perfettamente implementata: i caratteri rimangono dunque perfettamente nitidi e le righe non si accavallano nemmeno con zoomate molto "spinte".

Inoltre, c'è una nuova sezione dedicata alla scelta dei colori e alla forma del cursore stesso: si raggiunge cliccando con il pulsante destro del mouse sulla Barra del titolo per poi scegliere Proprietà -> Terminale.

Nella stessa scheda, troviamo anche un'impostazione fino ad ora riservata ai terminali Linux e Mac: Disattiva scorrimento in avanti. Se attivata, rimane possibile scorrere all'indietro il terminale come di consueto, ma non in avanti, superando il prompt. Chi usa spesso la linea di comando capirà perché è comodo.

Risoluzione problemi automatica

Vari strumenti per la risoluzione dei problemi sono disponibili sotto Start -> Impostazioni -> Aggiornamento e sicurezza -> Risoluzione problemi. Non fanno miracoli, ma sono certamente la primissima soluzione da provare in caso si incontri qualche malfunzionamento.

A partire da questa build, detti risolutori vengono eseguiti automaticamente in background durante le finestre temporali dedicate alla manutenzione automatica. In caso venisse rilevato un problema ad un servizio critico di Windows, il sistema operativo provvederà automaticamente ad applicare la correzione.

Per eventuali inconvenienti non-critici, Windows chiede invece conferma all'utente prima di applicare il fix. Il riepilogo dei problemi rilevati e i vari suggerimenti di ottimizzazione vengono poi presentati in alto nella già citata schermata dedicata alla risoluzione dei problemi.

In alternativa, possiamo scegliere di automatizzare completamente l'applicazione di ogni correzione e ricevere (o meno) una semplice notifica seguendo Start -> Impostazioni -> Privacy -> Feedback e diagnostica.

Data di modifica: ieri o oggi

Windows 10 1903 introduce le cosiddette "date amichevoli" in Esplora file. Le date di modifica e creazione dei file vengono dunque presentate con i termini Ieri oppure Oggi, invece di mostrare la data di calendario.

La novità è attiva di default e, generalmente, è apprezzabile. Chi però non la gradisse può facilmente tornare alla modalità precedente e visualizzare sempre le date di calendario tramite un'opzione dedicata:

» Leggi: Esplora file in Windows 10, data di modifica file: come disattivare l'uso di Ieri o Oggi

Impostazioni IP moderne

L'interfaccia grafica per impostare l'indirizzo IP di rete locale, il server DNS di riferimento e il gateway per l'accesso ad Internet è rimasta grossomodo la stessa da Windows 2000 ad oggi

» Leggi: Guida Windows 10: come configurare manualmente l'indirizzo IP di Windows

Le cose cambiano a partire da questa build. La strada precedente rimane disponibile, ma Microsoft ha aggiunto anche una nuova schermata "moderna". Per raggiungerla, prepariamoci a cliccare parecchie volte: Start -> Impostazioni -> Reti e Internet -> Ethernet -> Rete -> Modifica -> Manuale.

Le due interfacce (vecchia e nuova) sono equivalenti, ma quella introdotta da questa build è decisamente più pratica da utilizzare quando si ha a che fare con un dispositivo dotato di touchscreen e si deve dunque "cliccare" con le dita.

Un pulsante per sincronizzare l'orario

In alcune occasioni mi è capitato che l'orario del PC si modificasse in modo errato, senza più mostrare l'indicazione corretta. Questo costituisce un problema ben maggiore di quanto possa sembrare all'apparenza: oltre a sballare le date di accesso e modifica dei file, l'orologio mal regolato causa problemi ai certificati HTTPS, alle formule di Excel e molto altro.

La soluzione, fino ad oggi, è stata quella di seguire Start -> Impostazioni -> Data e ora. Da qui, disattivare la sincronizzazione automatica, quindi riattivarla. Niente di difficile, ma certamente poco intuitivo.

Ebbene: ora Microsoft ha ottimizzato l'interfaccia aggiungendo un chiaro pulsante Sincronizza ora all'interno della stessa pagina che forza una sincronizzazione immediata con il server di riferimento per l'ora esatta.

Icone nell'Area di notifica

Nuove icone nell'Area di notifica (quella vicino all'orologio, in basso a destra) segnalano quando il microfono e la webcam sono in uso, oltre a segnalare l'imminenza di un riavvio automatico necessario a completare l'installazione degli aggiornamenti o evidenziare problemi con la connessione ad Internet.

Importante notare che, per visualizzare la notifica relativa al riavvio, è necessario attivare l'opzione dedicata: Start -> Impostazioni -> Aggiornamento e sicurezza -> Opzioni avanzate -> Mostra una notifica quando il PC richiede un riavvio per completare l'aggiornamento.

Detta icona può essere cliccata per richiamare un menu contestuale con azioni inerenti, quali il riavvio immediato, la possibilità di pianificare manualmente il reboot, accedere alle opzioni di Windows Update oppure nascondere temporaneamente l'icona stessa.

Nuove emoji e kaomoji

Come ogni nuova build di Windows 10, anche questa volta troviamo l'ampliamento delle grafiche per le emoji (faccine) oltre al perfezionamento dei disegni preesistenti. In particolare, è stato implementato il supporto al set Emoji 12 che introduce la faccina che sbadiglia, la mano con pollice e indice vicini, il cubetto di giaccio, alcuni strumenti da taglio, vari tipi di persone su sedia a rotelle o che si tengono per mano, animali assortiti e altro, per un totale di 230 iconcine

» Leggi: Come inserire le emoji (faccine) con la tastiera da PC Windows 10

Implementate anche le kaomoji, ovvero la versione giapponese delle emoji.

Tutto il resto

Come appare evidente, Windows 10 1903 veicola poche novità di ampio rilievo. Piuttosto, si limita a perfezionare quanto preesistente, in un changelog che appare davvero infinito. Fra le altre, ricordiamo in particolare:

  • Nuove opzioni per migliorare la visibilità del cursore del mouse
  • I messaggi di errore durante l'installazione e l'aggiornamento sono maggiormente informativi e dovrebbero aiutare a diagnosticare e risolvere i problemi che impediscono di proseguire
  • Nuova procedura per la configurazione di Windows Hello e schermata ridisegnata sotto Start -> Impostazioni -> Account -> Opzioni di accesso
  • Implementato il supporto nativo alle chiavi hardware per l'accesso al sistema
  • La schermata iniziale di Impostazioni propone in alto l'immagine dell'account e il nome utente, oltre ai link verso OneDrive, Windows Update e al programma Rewards di Microsoft
  • Sensore memoria (Start -> Impostazioni -> Sistema -> Archiviazione) mostra ora uno spaccato di come il disco sia attualmente occupato da file temporanei e app
  • La funzionalità che tenta di correggere automaticamente i testi sfocati sui display ad alta risoluzione è ora attiva di default
  • La schermata di accesso a Windows utilizza un nuovo effetto per la sfocatura dello sfondo
  • I comandi di sospensione, spegnimento, riavvio, ecc. sotto Start sono impreziositi da un'icona stilizzata
  • La tastiera touch è stata ampliata e permette di inserire simboli aggiuntivi. Promette inoltre di essere più efficace nel riconoscere le battute e le pressioni spurie
  • È ora molto facile accedere ai file WSL con Explorer
  • Semplificata l'impostazione delle restrizioni in Application Guard
  • Semplificato l'avvio dell'operazione di "reset" del PC
  • È ora permesso di creare file senza nome, che inizino con il punto seguito dall'estensione. Chi debba creare spesso file di nome .gitignore (vedi guida a Git) capirà l'importanza di questa operazione

Cosa ci aspetta per il futuro

Parallelamente alla finalizzazione di Windows 10 1903, Microsoft ha iniziato lo sviluppo della release successiva, che dovrebbe essere completata a settembre 2019 per poi essere distribuita a partire dal mese successivo. Questa generazione verrà probabilmente identificata con il nome in codice 19H2, ma alcune indiscrezioni lasciano presagire che Microsoft possa passare ai nomi degli elementi. Nello specifico, si parla di Vanadium (il vanadio è l'elemento chimico di numero atomico 23) oppure di Vibranium, metallo di fantasia presente nell'universo Marvel del quale sono composti lo scudo di Capitan America e la tuta/corazza di Pantera Nera.

Le build preliminari prodotte saranno rese disponibili via via ai partecipanti del programma Windows Insider.

» Leggi: Guida Windows 10: come diventare "Windows Insider" e ricevere gli aggiornamenti in anteprima